Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.

venerdì 26 luglio 2019

Sempre loro

Gli amici di Baba sono tornati 3 sere di seguito e sono sincera se dico che li aspettavo. Era un pò che non mi avevano scopato così ...... senza rispetto. io per loro sono tre buchi e un oggetto da usare. Del resto non gliene può fregare di meno.
Sabato sera ero pronta per uscire e andare a ballare. Un vestitino nero cortissimo, niente mutande e un bel tacco 12 e anche Baba non era messo niente male. Prima una cena veloce e poi giù a MiMa per ballare. In realtà pochi minuti prima i uscire sono tornati i tre. Sono sincera ne avevo voglia e il ricordo già mi infradiciva in mezzo alle cosce. Per cui niente MiMa e giù di cazzo.
Oddio i tre non mi lasciavano molta scelta perchè appena entrati uno mi ha abbracciata sollevandomi mentre l'altro già si abbassava i pantaloni per infilarmi il cazzo duro e rigido in figa. Baba, non ha detto granchè se non un ciao, ma sembrava quasi che gli aspettasse. Insomma che si fossero già messi d'accordo.
Mi hanno sdraiata sulla tavola in cucina e o prona o supina hanno cominciato a fottermi. Quello che più mi disturbava e che parlassero solo nella loro lingua per cui non ci capivo un cazzo. Oddio quelli ne avevo tre ed erano meravigliosi. Alla fine si è aggiunto anche Baba. Prima tranquillo da un angolo masturbandosi e poi sempre più intrigante, finchè mi ha tirata per la braccia facendomi penzolare la testa fuori dal bordo del tavolo, mentre ero supina. Mi ha spostato i capelli e ha cominciato a fottermi in bocca. ma senza aspettare che la mia gola si abituasse al gola profonda. Giù e su e ogni volta conati di vomito gli riempivano il cazzo di muco. Mi ha sborrato dentro e una volta finito  anche gli altri si sono serviti della mia gola. Baba non contento mentre il secondo si trastullava fino alle palle facendole poggiare sulle mie labbra, mi ha infilato in figa un bel dildo, il problema che solo dopo ho capito che era il mio dildo elettrostimolatore e all'inizio le lievi scosse elettriche erano spiazzanti ma piacevoli ma poi Baba ha voluto strafare ritmando le scosse con le botte che in bocca mi mdavano i suopoi compari. Non ne ho avuto più per nessuno. Credo di aver avuto un orgasmo infinito seguito da piccoli orgasmi che mi torcevano le budella senza soluzione di continuità. Quando lo ha spento tutti e quattro mi erano venuti in gola. Ma non avevano ancora finito. Siamo andati avanti fino al mattino..........

giovedì 25 luglio 2019

Prona e pronta






Sto insieme a Baba da ormai un mese e facciamo sesso ogni giorno, o meglio ogni giorno lui mi sodomizza fino a sborrare. Che stia cucinando, in bagno a pisciare, o rimettendo a posto il letto, quando lo decide mi mette a pecora, con la mano sinistra mi prende per i capelli e scopa. Oggi per esempio mi ha spinta sulla tavola, mi ha allargato le gambe e spingendomi il volto verso il legno con la mano destra ha cominciato a scoparmi e non si è mosso fino a che lo sperma non ha invaso il mio ano. Mi ha lasciata lì dicendomi di non muovermi. Sinceramente pensavo di aver ormai dato, perchè quella che sembra una sveltina è invece proprio una sessione di sculacciate, piccole sberle, mani infilate in figa o a stringere con forza i capezzoli, oppure infilate assieme al cazzo nel culo.
Io ne esco distrutta ogni volta. Per cui si pensavo di fare basta. invece lui arriva con il collare me lo stringe stretto al collo e mi fa inginocchiare di fianco alla poltrona. mi mette polsiere e cavigliere e facendo passare la catena dentro alla passera la lega alle cavigliere assieme ai polsi. Dal culo comincia a colare la sborra sul pavimento. cerco di chiudere il buco del culo ma so già che ancora per qualche minuto lo sfintere non si chiuderà del tutto. Sarò io che invecchio o lui che lo ha troppo grosso per il mio culo o che quando mi scopa lo fa anche per un'ora aprendomi tutta. Mi guarda, sorride, dal cazzo gli cola ancora una goccia di sborra, si avvicina alla mia bocca e me la fa raccogliere con la lingua. Non lo chiede, non parla, so già che è così e basta.

Suonano alla porta. Risponde e apre. Lui è nudo, con il bigolo che ciondola fra le gambe, glielo guardo e anche se ha aperto la porta non sono preoccupata, so che non vuole farmi del male.
Arrivano in tre, non li conosco, sono tutti e tre neri e grossi, si salutano e nessuno mi degna di uno sguardo. Invece si siedono intorno a me con Baba che in piedi mi presenta come la sua pattumiera. Gli racconta che sono umida al punto giusto e che dietro sono già pronta. tira la catena del collare per farmi alzare sulle ginocchia e lasciare intravedere la macchia d sperma colato sul pavimento dal mio culo. Poi gli dice che non hanno pagato per la bocca per cui mi infila una ball in bocca e la chiude dietro alla nuca. Mi slaccia il collare e ne dà la catena ad uno dei tre. Lui si siede  Non parlano di me ma dei loro cazzi, mi tira la catena facendomi mettere a pecora, mi lascia lì, poi mi gira, spingendomi la testa sul pavimento dove era colata la sborra dal mio culo. Sento la guancia che si inumidisce, mi gira il volto e ora sono sporca di sperma su tutte e due le guance.
Loro continuano a parlare, quello vicino a me, mi infila le dita in culo o in fregna ma senza convinzione. Quando tira ancora la catena, mi fa girare e mettere la testa in mezzo a i suoi pantaloni dai quali si sentiva il cazzo crescere. Mi stringe il volto con le cosce, i polsi sono ancora legati alle caviglie, li slaccia. Mi benda gli occhi, mi solleva e cominciano a fottermi. MI mettono nelle posizioni più assurde, mi sborrano in figa, nel culo, mi strusciano il cazzo in volto, finchè uno dei tre chiede a Beba di aprirmi la bocca. Beba non risponde ma probabilmente con la mano gli deve aver fatto un cenno con una cifra subito accettata visto che la ball come d'incanto svanisce. Non mi rendo conto del tempo che passa e ormai ridotta all'ombra di me stessa vengo lasciata sul pavimento con la bocca e i buchi larghi come fogne. Li sento andare via, salutare, Beba mi gira prona e mi fotte ancora nel culo fino a sborrare. Alla fine sono passate 4 ore.

lunedì 22 luglio 2019

Nuovo moroso







E' molto che non scrivo ma la mia vita non ha avuto grossi scossoni.
La solita vita fatta di un lavoro serio e di tante occasioni di guadagno date dal sesso, da cam e incontri occasionali.
La vera rivoluzione invece l'ho data alla parte affettiva, ho cambiato moroso.
Andrea mi ha lasciata dicendomi che forse era arrivato il momento che corressi da sola, che lui non riusciva più a starmi dietro e che probabilmente entro poco tempo glielo avrei chiesto io.
Devo dire che Andrea ha una marcia in più, ha immaginato cosa mi frullava nella testa ormai da qualche settimana e anzichè girarci intorno lo ha messo in pratica.

Mi sono infatti lasciata attirare da Baba, un ragazzo senegalese ventiquattrenne, nero come il carbone, ma adottato da una famiglia italiana quando aveva solo 2 anni. L'ho incontrato in villa un pomeriggio alla fine di un addio al celibato. Abbiamo  parlato, mi ha raccontato, gli ho raccontato e il giorno dopo l'ho chiamato io per incontrarlo e succhiargli il cazzo. Ha dei modi garbati, educati, parla piano e con calma, ma quando mi scopa. lo vedi proprio che spegne il cervello ed attiva la sola modalità cazzo e finchè non ha finito non c'è ne per nessuno.
Andrea manteneva sempre uno stretto autocontrollo, in fondo aveva sempre una vena dolce e di rispetto, Baba no, durante il sesso cerca solo il piacere. Il suo piacere, il resto, gli altri non contano e il mio orgasmo arriva perchè ha un cazzo duro, grosso e che dura un casino. Le sculacciate sono a mano aperta, sulla natica, quando mi stringe al collo lo fa per farmi sentire che è lui che guida, quando mi concede agli altri ha sempre un suo tornaconto economico.

Non mi ama e mi percepisce come un oggetto di sua proprietà, ma adora il mio lasciarmi fare e prendere senza reticenze e morali e io sono la sua macchina del sesso, un divertimento per lui e per gli oltre 23 forse 24 cm di cazzo che si ritrova.

Durante la prima scopata, gli stavo facendo un gola profonda per farglielo venire duro e lui mi ha stretto la testa contro il suo ventre mentre il cazzo si ingrossava in bocca e lentamente mi penetrava la gola. Quando lo ha sentito ben eretto mi ha spinto la testa contro il ventre penetrandomi anche per quei pochi centimetri che rimanevano fuori dalle mie labbra. Gli ho vomitato il muco sulle palle. Lui non ha fatto beo, mi ha stretto il volto e tenendomi ferma la testa mi ha scopato in bocca avanti e indietro e si è fermato solo per rispondere al telefono.

mercoledì 14 marzo 2018

Preservativi nel culo






Sono in cinque ed è un addio al celibato, Non mi stanno chiedendo cose strane, chi mi prende il culo, chi in figa, e tutti prima o poi passano dalla bocca. Cosa che mi capita raramente hanno tutti il preservativo ad eccezione del festeggiato che mi scopa a pelle. Per cui alla fine della serata quando tutti sono venuti almeno due o tre volte sono stranamente pulita salvo qualche goccia di sperma sul volto e il classico rivolo di miele sulle cosce e intorno alla figa che con tutti i cazzi che si sono avvicendati è ormai appicicaticcio e umido. 
Sono abbastanza stanca, credo di essere venuta almeno 4 volte e la seconda e terza erano praticamente attaccate. sono supina con le gambe stese lungo la nuca e l'ultimo della combriccola sta terminando di scoparmi nel culo. quando lo vedo irrigidirsi e poi scoppiare so che è venuto anche lui. Aspetta che il cazzo si ritiri da solo dal culo costringendomi a rimanere con le gambe piegate. IL preservativo rimane incastrato nel mio ano con il colletto fuori e il resto dentro. Lo tira fuori lentamente stringendolo per non fare uscire lo sperma. m lascia libera di stendere le gambe e lo poggia vicino all'ombelico. Mi infila due dita in figa, le lecca e chiede la festeggiato di prendere il suo posto. Il futuro sposo mi chiude le gambe e si siede a cavalcioni su di esse. all'altezza del pube. Mi infila due dita in figa e me le fa leccare. poi ci prova con il culo ma è complicato. prede il preservativo del suo amico e me lo infila in figa....... si proprio dentro..... nel frattempo vedo che i suoi amici tengono nelle mani i preservativi usati che hanno  conservato, così so chi ha sborrato due volte e chi tre. in tutto conto 9 preservativi che lo sposo prende  e mi infila uno dopo l’altro in figa sono ancora pieni di sborra e infilandomeli dentro sta attento che non perdano il loro prezioso liquido prima di essere dentro di me. Mi girano a pecora con il culo in alto e il volto poggiato sul letto e a turno mi infilano le dita in figa per pescare un preservativo. quando lo trovano lo prendono e ne svuotano  il contenuto su di me. Il primo è pieno e sento lo sperma che mi viene fatto colare lungo la schiena. Poi prende il preservativo e me lo lega ad un dito come un anello. E' il turno di un altro ravanarmi in figa, prendere un altro preservativo e svuotarlo dove vuole. Lui non va per il sottile me lo svuota lentamente sulle labbra mentre lecco le gocce che scendono. " cazzo guarda come lo lecca.... cazzo cazzo cazzo me lo fa rivenire duro sta troia..... " sussurra uno. il suo amico nel frattempo abbandona il preservativo fra i mie capelli.
IL terzo trova un preservativo vuoto ed è così deluso che lo prende e con forza e me lo infila nel culo. Sento le dita entrare ed uscire diverse volte e solo a fine serata mentre mi sistemo scoprirò il perchè. 
Sta diventando una lotteria ma quel ravanare di dita fra le cosce mi sta facendo ricominciare i brividi e loro se ne accorgo e quindi insistono lungamente nel ritrovare i loro preservativo. Anche il quarto sembra essere vuoto, ne poggiano il collare sulle mie labbra e lo stringono per farne uscire qualche goccia. "Anna che peccato finito tutto in figa ....... aspetta che ne cerco un pò..... altre dita a scoparmi la figa e a farmi letteralmente godere. non smettono ma l'orgasmo lentamente si placa. Mentre anche questo preservativo finisce in culo. "cazzo mi è venuta un'idea ..." dice uno. e mentre prende il quinto preservativo è contento di trovarlo pieno. Mi fa girare e lo svuota dall'alto sul mi o volto a bocca aperta " perchè sprecare tutta sta roba buona ..." dice. , poi mi fa tornare nell'altra posizione e infila anche questo nel culo. IL sesto viene svuotato sulle mie guance  e sui capelli e il preservaticìvo abbandonato sulla schiena. IL settimo è vuoto e la persona lo infila insieme a quello sulla schiena ancora nel culo. Dell'ottavo viene svuotata la sborra sulla mia schiena e il fortunato ci passa la mano sopra spargendo la la sborra su tutta la schiena, le natiche, il seno insistendo con forza sul seno e ipiercing. Mi sorprende quando mi penetra in figa con un cazzo ancora duro. mi scopa velocemente per godere insieme a me. Gli altri lo incitano "cazzo guarda come la fai godere, daiiiiiii spaccale la figa. ...." io godo ancora una volta mentre una potente sculacciata mi penetra le natiche e il suo seme si mischia allo sperma dei suoi amici, al preservativo rimasto in figa e a tutto il resto.  Anche altri due mi scopano così in figa fino a farmi venire l'ultima volta. mentre la loro sborra mi cola sulle cosce. rimane l'ultimo preservativo dentro di me. E' lo sposo che si accinge a prenderlo. Ci prova per diverse volte e quando lo tira fuori e completamente avvolto dallo sperma. "lavalo Anna ..." e lo avvicina alle mie labbra e dentro la bocca. LO giro in bocca con un sapore strano e misto di miele, sborra, lubrificante per un pò e poi ne prendo la punta con le dita, ci infilo la lingua dentro e glielo restituisco pulito. Lo stringe come un tubetto di dentifricio per farne uscire e ultime gocce di sperma e anche questo viene infilato nel culo. Sono soddisfatti, mi lasciano andare in bagno mentre loro bevono birra nudi parlando di calcio. Vado in bagno a lavarmi e lì scopro che i preservativi infilati nel culo lasciando all’esterno la parte dell’anello formavano quasi una ghirlanda di un fiore. il fiore della mignottaggine. Li tolgo uno ad uno ......... non vi nego con piacere

martedì 9 gennaio 2018

Scopata con la bottiglia di bollicine








Dopo un rapido scambio di mail Pino (nome di fantasia) mi ha ingaggiata per 24 ore. Sarò la sua accompagnatrice, un classico a Milano, ma a me è la prima volta che capita, io vengo vista più come quella da scopare, usare, piuttosto che la mignotta di alto borgo.
L'appuntamento è mercoledì 13 dicembre alle 13 da Carlo e Camilla in Segheria e fino alle 13 del 14 sarò sempre con lui. Pino è un uomo d'affari giapponese, in Italia per una acquisizione di diversi immobili. Al ristorante non siamo soli, sono presenti altre due persone con le quali si chiacchiera in inglese. Lui mi ha chiesto di avere un abbigliamento informale: All Star, jeans attillati e rotti, tschirt bianca. Ha specificato niente biancheria, ma con me non corre rischi se biancheria si può chiamare il piccolo perizoma che solitamente indosso.Piumino preferibilmente blu elettrico. Io l'ho rosso e credo che vada bene lo stesso. Finito di pranzare, una sciccheria devo dire, passeggiata in centro parlando del più e del meno. Entriamo in qualche negozio e da Zara mi compra il piumino blu che mi fa indossare subito. Lui ha un bellissimo abito nero attillato, ha un bel fisico anche se un pò di pancetta da birra direi. Verso le 18 andiamo da lui in Hotel da lui al Viu e mi dice di spogliarmi e tenere le scarpe. Ha modi molto gentili anche se decisi, si vede che è abituato a servizi di mignotte e probabilmente più esperte di me. 
Nelle mail mi aveva già detto cosa voleva combinare e non gli ho dato molti limiti anzi uno solo, non sesso o nuda in pubblico, il resto ...... mi piace tutto.
Sono nuda e dal bagno mi dice di mettermi davanti alla finestra. così mi può guardare mentre si sistema davanti allo specchio dopo la doccia. Terminato mi invita a fare la doccia e mi lava ma senza particolare enfasi o soffermandosi sulla figa o culo... no.
Al termine mi porta un vestito in un tessuto che assomiglia al metallo molto scollato davanti quasi fino all'ombelico e una scollatura sulla schiena vertiginoso fino all'inizio delle natiche e corto ... terribilmente corto. Mi ripete niente biancheria e mi porta anche un paio di deccoltè nere tacco 12. .........e andiamo a teatro. si a teatro a vedere un'opera. Ha prenotato un intero palco a ridosso del palcoscenico tutto per noi e io mi sistemo subito davanti ammaliata e affascinata dal teatro. Lui invece si siede dietro vicino alla porta e appena si abbassano le luci e il teatro viene riempito dal suono dell'orchestra mi mette un collare di pelle nera sottilissimo al collo con una catena leggera e mi tira verso di se, senza parlare. Tira la catena verso il suo pacco e non lascia finchè non vede che ho capito cosa desidera. un pompino. Sono in ginocchio e l'orchestra suona, gli slaccio i pantaloni e prendo in bocca il cazzo che mi riempie. lo spingo fino in gola e comincio un gola profonda. Con le prime note di una cantante mi accarezza il volto mi fa alzare, girare e sedere in modo da infilarmelo in figa. faccio piccoli movimenti coperta dal buio del teatro, finchè abbandona la figa per piazzarsi dentro al culo. I cantanti si rincorrono e le melodie sono anche belle ma il mio cervello è tutto in quel cazzo che mi sta sfondando il culo. fino a sentirlo vomitare la sua sborra dentro di me. Lo sento uscire lentamente e quando è fuori mi giro e glielo pulisco di bocca e lingua. Si sta ricomponendo anche lui mentre l'orchestra suona le ultime note e mi gira la catenina intorno al collo come fosse una collana. Rimaniamo nel palco parlando del più e del meno quando ci raggiungono le due persone che erano con noi al ristorante. Non le avrei riconosciute, prima in abiti molto rovinati, adesso in impeccabili smoking. Una cosa che al ristorante non avevo notato e che invece mi si è riproposta qui sono i profondi inchini del mio ospite verso questi due signori che loro ricambiano con sorrisi e gesti delle mani. Ora si rivolge a loro in giapponese. Le luci si spengono riprendo il mio posto mentre Pino prende la catenina dal collo. Per qualche minuto ci gioca con le dita mentre l'orchestra ricomincia a suonare. ... ero persa nei giochi di luce delle scene quando un leggero strattone mi riporta a quel palco. mi giro e questa volta trovo la catena in mano al signore seduto in mezzo. Ha il cazzo molto più grosso, non lungo ma grosso. lo spompino per bene mentre diverse volte lo sento sprofondare non arrivo in gola per paura di fare rumore proprio adesso che l'orchestra suona molto piano.Non ho fazzoletti con me per cui ingoio tutta la sborra, pulisco e richiudo. Gli altri due sembra quasi che non mi abbiano neanche vista. sembrano completamente assorti dall'opera. Ascolto le ultime note dell'opera con in bocca il sapore salmastro della sborra di questo signore. Qualcuno mi gira la catena intorno al collo. Uscendo dall'opera mi guardo riflessa in uno specchio sembra un girocollo, strano ma quasi un gioiello.
Terminata l'opera torniamo in hotel tutti quanti ma non nella stanza di Pino ma in quella dell'altro signore al quale avevo fatto un pompino. La suite è molto più grande... adesso capisco  i salamelecchi...... e i saluti..... Pino m chiede di spogliarmi e di rimettermi le mie scarpe che vedo vicino alla porta assieme agli altri abiti. Preferivo i tacchi alti ...così sono uno scriccilo piccolo e volgare. tatuata, abbronzata e con piercing........ ve l'ho detto che me ne sono fatta uno vicino all'ano? bellissimo......... Pino e l'altro signore si mettono seduti e Renzo, chiamiamolo così, viene verso di me. Avrà una sessantina di anni ma veramente ben portati, atletico anche se brutto. 
Prende la catena e mi tira verso di lui per baciarmi, le sue mani mi toccano il seno prendendo i piercing e tirandoli leggermente. In inglese mi dice quanto metallo per questo piccolo corpo. mi tira verso il bar e mi riempie un calice di bollicne. beviamo.
Pino e l'altro signor, chiamiamolo Alberto, sono seduti nel salotto e parlano in giapponese. Mi bacia con la lingua un bocca e mi infila due dita in figa. Sono già bagnata e lui le asciuga sul mio corpo lasciando due striscie umide e luccicanti. Andiamo in camera da letto e socchiude la porta. Si siede sul letto e  mi invita a inginocchiarmi davanti a lui. Gli sbottono i pantaloni e il cazzo mi sbatte quasi in volto. Lo succhio, lo lecco, succhio la punta e infilo la lingua nel buchino. Lui mi prende la testa con le due mani e mi spinge fino a infilarmi il cazzo tutto dentro la bocca e giù in gola. Soffoco, la saliva scende copiosa e lui allenta la presa solo un attimo per consentirmi di respirare e poi lentamente comincia a fottermi. dentro e fuori con solo il tempo di una boccata d'aria e poi soffocare. Dentro di me sono sicura che verrà in breve invece dopo alcuni minuti interminabili è ancora lì a pompare. Mi lascia in ginocchio mentre si spoglia. piaga i suoi abiti ordinatamente e solo dopo si mette al mio fianco, é brutto, grasso senza peli se non un ciuffo enorme intorno al cazzo. mi gira la testa e ricomincia a pomparmi in bocca. Non è lui che pompa ma lascia che mi liberi la bocca ogni volta che toro indietro con la testa e lui decide che possa farlo. Allora sono io a voler decidere e quando affondo il suo cazzo in gola io rimango lì. Vedo che piega la testa in segno di approvazione. E' in quel momneto che anche l'ultimo centimetro di cazzo lo sento dentro fino a quasi sfondarmi il petto. Poggio le mani sulle sue cosce per liberarmi ma la sua stretta è forte e non haintenzione di lasciare. allora abbasso le mani e con gli occhi fradici e il vomito on gola lo guardo. mi fissa e solo dopo molla la presa. riempio di saliva il pavimento. e ancora non è venuto. prende un altro bicchiere di bollicine e vedo che la bottiglia è finita. mi fa sdraiare prona sul pavimneto dove poco prima ho vomitato. é una brutta sensazione, il freddo del pavimeno, l'umido della mia saliva che sento all'altezza del petto. mi mette un piede sulla schiena per schiaccirmi di più. poi con i piedi mi fa allargare le gambe e con un piede mi gioca dentro le natiche. tocca il nuovo piercing, lo ritocca e alla fine si inginocchia dietro di me per verificare quello che stava pensando. Quando vede ilpiercing vicono all'ano mi ripete:2 troppo ferr per quets argazza" mi infila due dita dentro il buco del culo e poi ci prova con la bottiglia vuota del bollicine. Gli piace vedere la mia carne allargarsi e stringersi inotnro al collo della bottiglia. entra ed esce,e entra ed esce e poi la infila su su dentro non so fino aquando. Quando mi ingroppa con il suo cazzo mi sembra quasi unaliberazione. Ma non mi sta scopando si sta divertendo e rilassando. Si alza apre un'altra bottiglia e beve. Mi versa un pò di bollicine vicino alla bocca, altro vino sulla schiena. Così mi scopa in bocca, culo, figa. credo che la sua prima sborrata sia almeno dopo un'ora e mezza se nondue. Va in bagno per una doccia e chiama gli altri due signori. uno mi porta nell'altra stanza mentre la'ltro pulisce il pavimento. sto per sedermi anche io ma Pino mi dice che non posso e che mi devo sedere sul pavimento. Obbedisco, mentre noto che apre la patta liberando il cazzo e ficcandemolo in bocca. Sempre a terra mi gira a pecora e vai in culo... ormai la figa è un optional. Nel frattempo torna anche Alberto dopo aver pulito nell'altra stanza. Lui si togli i pantaloni e nella più classica delle posizioni si inginocchia davanti a me e me lo infila in bocca. Si danno il cambio, mi usano n diverse posizioni finchè uno dopo l'altro sborrano chi in figa, chi in volto. Renzo in un accappatoio guarda tutto dalla porta fumando. Non sono un bello spettacolo così ridotta.  Pino e Alberto si stanno ricomponendo, mentre Renzo mi chiama nella sua stanza e mi invita a fare una doccia. Si mette sulla porta e mi guarda. mi parla di quanto gli piaccia e che se vorrò, la prossima volta potrei guadagnare molti più soldi. Gli rispondo che sarò contenta di esaudire i suoi desideri. Mi dice che ne riparleremo.
Questa volta ci sdraiamo nel letto, sono ancora prona, ma quello che esce ed entra da figa e culo è il suo cazzo. Quando sborra, mi dice che mi posso rivestire e andare regalandomi il vestito della serata.

giovedì 14 dicembre 2017

Sborra







Durante l’ultimo giro di luglio in moto verso la Marmolada ci siamo fermati ada alcuni amici Siamo così lontani da Milano perché in villa mi hanno proposto un fine settimana sui monti. Pagano bene, Andrea sboffonchiando come al solito, ma ormai abituato, mi accompagna, abituato alle mie girate di testa. Risaliamo in moto e scendendo verso Firenze ci fermiamo a Carbonile. Andrea mi saluta, lui andrà a Firenze mentre io soddisferò le voglie di questi 5 amici. Suono e salgo in appartamento. Entro e i cinque sono già lì. Mi mettono a mio agio, un caffè, un bicchiere di acqua, ma a due già si intravede il cazzo dai pantaloni. Sono lì per scopare e non per pubbliche relazioni. Poggio il casco, mi spoglio. Roberto già mi conosceva dalla villa, gli altri trattengono il respiro a vedere il mio corpo tatuato e con i diversi piercing, forse qualcuno rimane deluso per il seno piccolo, ma si ricrederà per le mie capacità scopatorie. Per tutto il fine settimana sarò la loro pattumiera, mi potranno chiedere di tutto in qualsiasi momento rimanendo sempre nuda: la loro scommessa è su chi sborra di più. All’inizio è la solita ammucchiata, tutti e cinque non vedono l’ora di scoparmi ….. a momenti mi infilano i cazzi anche su per il naso e le orecchie. Chi non riesce a mettermelo in bocca o a infilarmelo in culo e figa, mi sbatte il cazzo sulle natiche per mantenerlo duro oppure sul volto. Come inizio non è male, in un paio di ore ho racimolato già una decina di sborrate, lo sperma comincia a colarmi dalla figa mentre i primi schizzi gli sento già sul volto e nei capelli. Mi fanno indossare un collare in cuoio rosso con una catena dorata…ora sono anche la loro cagna. Mi fanno accucciare per ciucciargli il cazzo e vedere chi per primo torna operativo in tiro. Lecco, pompo spostandomi da uno all’altro, mentre lo sperma mi si secca addosso. Dopo un bel po’ finalmente un’erezione. Il cazzo di Gianni si sveglia e davanti a tutti mi cinge la testa con le mani e me la sprofonda lentamente sino al pelo. Quando mi lascia il suo cazzo e duro come il marmo e gli altri mi fanno un applauso per il mio gola profonda. Lentamente si risvegliano anche gli altri ma in tempi diversi. Dopo avermi vista all’opera con il gola profonda di Gianni anche gli altri lo vogliono e fanno tranquillamente la fila per aspettare il loro turno. Non mi lasciano finchè non hanno goduto. Non so quanto tempo passa finchè anche l’utima goccia di sborra mi attraversa la gola, ma so che mi addormento così sul tappeto. Sento i loro occhi sulle perle di sborra che fanno luccicare la mia pelle, ma sono sazia e dormo tranquilla. Non mi preoccupo nemmeno quando due dita bagnate mi allargano le natiche inumidendomi il buco del culo. Mi sdraio continuando nel mio dormiveglia sentendo il cazzo scivolarmi dentro. Non apro gli occhi, mugolo un po’ per approvazione e aspetto che mi goda dentro. Uno dopo l’altro vengono in tre nel mio culo. L’ultimo dopo che ha finito di sborrare infila due dita dentro il muo culo per recuperare un po’ di sperma e con questo mi bagna la schiena. Lo rifà due/tre volte facendomi rabbrividire e inarcare la schiena. Mi riaddormento a altre due dita mi perforano culo e figa. Ora non è un cazzo che tenta di penetrarmi il buco del culo ma un dildo così grosso che mi fa svegliare del tutto pronta a dire stop. In realtà mi accovaccio sulle ginocchia con il culo sparato all’indietro e il gioco è fatto. Sparatomi il dildo in culo qualcuno lo accende e mi spara dentro tante vibrazioni da terremoto. Mi sveglio del tutto e due cazzi sono pronti a farsi prendere in gola. … Sono proprio brava di bocca e gola. Il pomeriggio successivo ero ridotta come uno straccio da officina. Sporca, lercia e odorante di sborra…… quanta? Non so avevo perso il conto. Una doccia e Andrea era già di sotto ad aspettarmi.

venerdì 24 novembre 2017

BDSM fatemi male






D’accordo essere una puttana e darla via per goduria o pagamento ma la storia di accettare gli sconosciuti mi ha preso e non ci ho dormito per giorni. Non per la preoccupazione, fiuriamoci in villa mi scopo fior fiore di sconosciuti ma per il limite che ho superato e che incosciamnete desideravo. Andrea probabilmente è stato solo l’artefice ma in realtà io lo volevo già da un pezzo. Quella seconda volta è stata per Andrea e per me la conferma che questa è una strada percorribile. Mi viene la pelle d’oca……. Ma anche la passera bagnata. A me piace, piace raccontarvi cosa combino, le mie avventure sessuali di prostituta. I miei racconti sono veritieri.
Sono in villa oggi, Andrea non c’è è fuori per lavoro. Roberto, il proprietario,  è sempre gentile con me….. grazie quando ci sono io fa sempre il pieno e il lavoro va a gonfie vele anche per me. Con sti caldi non è il massimo e in villa non c’è aria condizionata, ma almeno alcuni ventilatori rendono l’aria meno umida. Mi spoglio prima di entrare. Vabbè .. mi spoglio ……. tolgo la cannotta e i pantaloncini e sono nuda. Indosso il mio inconfondibile sandalo rosso tacco 12 ed entro.  Sono sulla pedana, e intorno è tutto buio. Due ragazzi nudi mi aiutano a prepararmi.

Dal soffitto pende un immobilizzatore con due anelli ai lati. Alzo le braccia e infilo le mani negli anelli che vengono bloccate all’altezza dei polsi. Il fatto di essere legata piace un casino agli uomini. Sapere che sei alla loro mercè li rende grandi potenti e capaci di molte cose. Certo a me piace un casino e non tarda 5 minuti che la passera comincia a colarmi come le cascate del Niagara. MA questo sono in pochi a saperlo, solo gli abituè che vengono proprio per questo, perché sanno che non recito, che i mei orgasmi sono veri così come i volti di estasi, i sospiri di piacere e gli occhi chiusi. Intanto i due ragazzi hanno preso un altro immobilizzatore e questa volta mi bloccano le caviglie a gambe larghe. E’ quella posizione di merda dove sei proprio al servizio di tutti e certo così ionon posso fare altro che subire. Viene regolata la corda di sospensione in modo che il mio corpo risulti leggermente teso, non molto per non farmi male ma sicuramente in una posizione scomoda. Angelo e Matteo, i due ragazzi nudi, mi girano lentamente in modo che il pubblico veda il mio culo….. inutile parlare di schiena……. Guardano tutti il culo.  Angelo,mi bacia in bocca e mentre lo fa  mi spinge un dito in culo perlubrificarmi. Ma con tutto sto caldo lì in mezzo c’è un sudore non indifferente e il dito scivola dentro come burro….. “Anna …. Cazzo sei fradicia…. “ così passa subito all’uncino anale con tripla sfera. Praticamente un uncino con tre sfere di diversa grandezza che entreranno nel mio ano da un lato e dall’altro un anello con il quale giocare in diversi modi con il mio culo. Questo gioco è nuovo, non lo avevo ancora visto e quando Matteo mi appoggia la prima sfera nel culo ho un brivido. La sala ogni tanto grugnisce o sospira …… a segnare i diversi momenti dell’inculata. E’ la terza la più grossa ma supero l’indecisione di Matteo nello spingerla  dentro inarcando la schiena e abbassando io il ventre. La sfera entra liberandomi lo sfintere fra gli applusi. Alcune catenelle vengono attaccate all’anello che sento poggiare sulla schiena appena al termine delle natiche. Sento il mio liquido scivolare lungo le gambe fino a bagnarmi i piedi…….. rimango così qualche minuto il tempo che qualcuno in sala si masturbi. Poi una catenella viene sollevata e legata all’imobilizzatore  delle braccia. Matteo tira troppo, Angelo lo guarda storto ma sorridono….. Stronzi di merda…… sanno che mi piace e sto per venire. Si godo così. In quella posizione con le braccia in alto, le gambe divaricate e il culo che punta dietro e in alto per assecondare il tiro dell’uncino. Matteo e Angelo sono ai lati con una catenella a testa e a turno mi tirano dalla loro parte. Non posso muovermi ma sanno che si muovono le palle anali che ho infilate nel culo. Attaccano queste catene ai miei piercing ai capezzoli e mi bendano. Chiamano qualcuno del pubblico ……. Sento le sue mani sui seni……. Mi sta attacando delle pinzette ai capezzoli…… sento il seno tirare in basso ci sono due pesi attaccate alle pinzette. Poi una punta fredda mi accarezza il corpo finche capisco che si tratta di un vibratore …… mi gira intorno ai seni, mi sposta i pesi attaccati ai capezzoli facendoli tirare ancora di più. Poi scende all’ombelico e finalmente è sul clitoride.e sulla figa. Vengo con un conato di piacere lungo e profondo, lui insiste sulla passera e me lo infila anche dentro.  Sento chiamare un’altra persona del pubblico mentre il primo continua a masturbarmi. Questo mi tappa la bocca con un cazzo finto di almeno 8/10 centimetri e lo lega dietro la nuca. Poi con la mano lo spinge ancora più dentro mimando un suchiotto dato che lo spinge e smette, lo spinge e smette. Ora mi stanno fissando anche il vibratore in figa. È acceso e la sua posizione è proprio lì sul punto del mio piacere. Mentre sto godendo mi arrivano due sculacciate una sulla natica destra e una sulla sinistra da farmi rivoltare ma non mi spengono l’orgasmo. Anzi. …. Ora sono sola, intorno a me soloi rumori di chi si sta masturbando ma nessuno mi tocca. Il piacere diminuisce anche s ela pelle è tutta un fremito. L’uncino nel culo, il vibratore in figa e il plug in bocca. Liberano l’immobilizzatore delle braccia e stanno attenti che non cada … qualcuno mi sostiene……….. mi inginocchio e mi sdraio con il busto con il culo all’insù……… a turno mi sborrano sopra…………… senza toccarmi……… non li ho contati forse una ventina di sborrate sopra la schiena, i capelli, il sedere. Angelo e Matteo mi liberano……. “anna…… abbiamo sborrato anche noi una valanga di roba….. sei splendida…..” 

lunedì 7 agosto 2017

Inculata al Muraglione




Alcuni di voi mi scrivono attraverso mail ( junibalyaannalisabette@gmail.com ) chiedendomi incontri, sesso o altro. Per mettere le cose un pochino in chiaro io sono una piccola barista a Milano zona Porta Garibaldi, che per arrotondare lo stipendio si diverte a fare la mignotta o la prostituta, scegliete voi. Mi piace il cazzo e anche tanto e adoro le situazioni strane e portate al limite. Convivo con Andrea che dopo aver accettato questa situazione, si diverte adesso a crearmene lui stesso. Ogni tanto faccio cam, mi esibisco o meglio mi faccio usare in una villa vicino Milano come pattumiera di sperma e mi divertono gang bang o altro, addi al celibato o feste di compleanno dove io sono il regalo per il festeggiato e per gli amici ….. basta che ci sia il mio tornaconto e tanto sperma.


Adesso sto conoscendo il sesso con sconosciuti. Gente che mi entra in casa e mi sodomizza, oppure che mi scopa senza nemmeno sapere chi sia. Io sono semplicemente una tre buchi e loro un cazzo. Andrea ci sta prendendo gusto e quando ne parliamo è sempre in tiro anche all’inizio di luglio mentre stavamo facendo un giro in moto al Muraglione. Io ero la zavorrina sulla sua GSXR 1000. Mani poggiate al serbatoio e vai di frena, piega, accellera. Un caldo infernale, sotto la tuta sono tutta un sudore. Poco prima di arrivare al passo, sulla sinistra c’è una casa in sasso disabitata. Andrea mi urla dal casco che deve pisciare, rallenta ed entra nel piccolo viale che porta nel retro della casa. La conosciamo bene perché ci fermiamo  spesso per una sveltina quando ci prende la voglia. Non materializzo subito le altre moto ferme, perché Andrea ancora non si è fermato e io sono distesa sulla sua schiena con il volto rivolto a destra. Appena fermi li vedo, sono in quattro ancora con il casco e le tute avvolte alla vita. Vedo Andrea calmo che si tira su la visiera rimanendo a cavalcioni della moto. I quattro si avvicinano,  mi tirano sul dal sellino. “Ciao” dice quello più vicino al mio casco, mentre qualcuno mi tira giù la cerniera della tuta. Mani al muro e la tuta viene fatta scivolare in basso a liberare il culo. Le gambe strette. Sento il primo che si fa spazio fra i glutei fino a buco del culo, non c’è bisogno di olio o sputo, sono così sudata anche lì che entra da solo mentre girando la testa ancora con il casco addosso vedo gli altri tre che si masturbano per farselo diventare grosso. Andrea è ancora sulla moto che guarda. Vedendolo così mi concentro sul cazzo nel culo e godo la prima volta. Mi sta montando veloce senza interruzione vuole sborrare …… Una sveltina al Muraglione si vanterà….. Da sotto il casco percepisco i grugniti di piacere, il fiato corto, il  “ ….. cazzo …. Che figa” … mentre mi viene dentro. Mi spompa ancora qualche minuto il tempo che si afflosci e arriva il secondo. Si è masturbato troppo e sborra sul cuo senza nemmeno infilarmelo. Gli altri lo prendono in giro …”finocchio……. Testa di cazzo con una figa così e ti masturbi……. Ma quando ti ricapita ……… ti costerà un botto…” gli altri due normale routine, uno in culo e uno in figa perché non riusciva a trovarmi il buco del culo così si è arrangiato. Mentre il quarto mi riempiva la figa di sborra, Andrea mi dice di rimanere così, si allontana con i quattro li saluta mentre sento lo sperma colarmi dal buco del culo e il rombo delle moto che si allontanano. Ora mi scopa lui …. Una delle nostre sveltine. Mi riveste e partiamo. Sul sellino sento lo sperma che mi cola, inumidisce la tuta, le cosce, si mischia al sudore della giornata. Tornati in albergo lo sperma non si è ancora seccato mischiato al sudore. Andrea lo lecca e mi bacia. Poi prende la tuta e la fa leccare a me. Mi fa leccare la tuta e il suo cazzo e quando sborra mi bagna il volto come una puttana. Sullo sperma che mi cola sugli occhi
appiccica i soldi guadagnati oggi............

sabato 5 agosto 2017

Scopatemi sono una troia







Non me lo ha detto subito ma dopo questa seconda sera gli ho chiesto perché? “puoi smettere quando vuoi Anna, ho visto che ti piace e allora ti organizzo delle cose. Quando vorrai smettere lo dici…….. se non ti piace dimmi tu……. Questi sono i soldi delle ultime due volte.” E mi sgancia 2000 euro, non noccioline 2000 euro. Io ne prendo un 200/300 per una notte … figuriamoci… Non prendo i soldi ma vado a letto. Lui arriva dopo un po’… faccio finta di dormire coricata sul fianco. Mi alza la camicia e facendosi strada con la mano sento la punta del cazzo sulla mia fregna. Immobile mentre il suo respiro affanna……. E me lo infila in figa.  Faccio finta di svegliarmi mi giro prona e stringo le gambe. Mi stringe le mani al collo, non stringe forte ma con decisione, mi cavalca da vero stallone, quando finalmente sento il suo orgasmo mentre dice “cazzo” godo anche io ma subito mi si smorza perché non è Andrea. Un altro dei suoi stramaledetti incontri. Sto per ribellarmi, girarmi ma la sua mano mi spinge contro il materasso fra le scapole per non muovermi e ancora con il cazzo in figa continua a scoparmi mentre mi toglie la camicia.
Nuda.
Si siede letteralmente sulla mia schiena mentre mi gira le braccia dietro la schiena. Mi lega i polsi con un paio di manette. Ho il volto girato verso il muro non vedo Andrea, sento una mano che gioca con il mio buco del culo. Forse un dito forse altro. C’è un altro uomo in camera. Spero che sia Andrea. Ora l’uomo sopra di me mi mette le mani sul collo mentre altre mani sono in mezzo alle natiche. Mi allarga le gambe e lega anche queste al letto. Mi cola la fregna. Non volevo oggi, non volevo così.volevo essere io a decidere ma la fregna mi cola. Riesco a girare la testa verso la porta e sullo stipite vedo Andrea …….. le mani che ora mi penetrano in figa e culo e il cazzo che ora ho sulla guancia non sono i suoi. Ora le loro mani si soffermano sul mio clitoride e sulla figa, la massaggiano senza pudore vogliono che goda, stronìfinano forte con violenza e io li accontento facendogli vedere il più bel finto orgasmo della mia vita con le gambe che tremano dall’eccitazione. Quello sopra la schiena mi libera del peso e si siede davanti a me sulle ginocchia. E’ un bel ragazzo molto curato nell’aspetto completamente depilato, non muscoloso. Si china su di me e mi bacia. Sento la sua lingua in bocca, sa di menta …. Lo bacio anche io, mentre non so perché godo. Sento l’altro che gioca con il piercing del clito, lo tira fino a farmi male e lo sa perché mi esce un gridolino di dolore mentre inarco la schiena. Ora punta la cappella sul buco del culo e spinge spinge spinge…….senza tanti complimenti. Mi fa incurvare la schiena, ma non riesce a ingropparmi come vuole. No no mi sta inculando mi sta infilando un plug e solo quando è tutto dentro lo sento dire ….” Cazzo è entrato tutto”  lo toglie e lo rimette dentro “…. Che troia Andrea che è questa …” lo rifà alcune volte e nonostante abbia il culo pieno lo sento spingere di più anche se non c’è ne è più. L’altro intanto seduto sul letto davanti a me inginocchiato, mi solleva la testa dai capelli e si avvicina fino a quando il suo cazzo è all’altezza della mia bocca e lentamente mi lascia i capelli perché il mio volto possa ricadere sul cazzo e da sola mi infili tutto il cazzo in gola. Non riesco a toglierlo ma solo ad inarcarmi per farne uscire un po’ dalla gola. E’ lui che vedendomi in difficoltà ogni tanto mi alza la nuca per poi rilasciarla. Si diverte. Mentre ora tolto il plug dal culo si scopa prima in culo e poi in figa.

Hanno i cazzi duri di marmo ma nessuna intenzione di sborarre. Quello davanti mi da un attimo di tregua e sfilato il cazzo si sistema facendo passare le gambe di fianco alla mia testa, mi strofina le palle sulle labbra e poi me lo rinfila tutto in bocca. Questa volta mi spinge con le mani, la nuca verso il suo ventre. Il cazzo mi sfonda la gola mentre le gambe mi stringono la testa a i lati. Guarda Stefano 20 centimentri tutti nella gola della bagascia. Inarca la schiena e mi fotte tutto lo sperma in gola. Sta ancora sborrando quando mi libera la bocca. “succhia per bene troia” mi dice. “stefano di bocca questa è una bagascia viene qui e lascia il culo che è aperto come un tunnel” L’altro non è così in forma ma anche lui avrà i suoi 20 centimetri di cazzo e nella stessa posizione me li fionda in bocca. Viene dopo altri dieci minuti mentre l’altro si divertiva con plug e roba varia ridendo di come mi inculava. Mi hanno lasciata così, mettendo sul letto i soldi. Andrea è rimasto sulla porta a guardarmi a lungo. Poi si è abbassato i pantaloni e mi ha preso in figa….. abbiamo goduto insieme, mentre i due uscivano di casa.

venerdì 4 agosto 2017

Sono una troia











Non abbiamo mai parlato di quella domenica pomeriggio, né mai io ne ho fatto cenno, né mai Andrea mi ha fatto domande o guardato di traverso per capire cosa ne pensassi…… insomma come se quella domenica non ci fosse stata. Facciamo ancora all’amore o del sano sesso così anche giovedì pomeriggio, rientra allegro mi bacia e comincia a toccarmi dappertutto finchè rimaniamo nudi e scopiamo. Me lo bacio tutto, sono quelle cose che fanno bene alla vita. Si alza e prende gli stivali di latex … alti in tutti i sensi …. Tacco 18 e gambale fino a quasi coprire tutta la coscia. Gli balla l’uccello ormai moscio, nota che lo guardo e si mette a ridere. Così prende la benda e mi copre gli occhi …. “.. e smetti di prendermi in giro… “ Dice. In bocca mi mette la ball, mani legate dietro alla schiena, collare e la solita catena che mi lega i piercing ai capezzoli passando da dietro il collo in modo che tirino quando inarco il collo. A lui piacciono un sacco. Mi allarga le gambe mi fa piegare in avanti e mi tiene per non farmi cadere. Si sta divertendo con i miei buchi, mi infila due dita, ci gira dentro, prova con tre, per poi uscire e passare dalla figa al culo ….. o viceversa… lo fa talmente tante volte che alle fine non sono più sicura di dove o come mi tocca. Mentre godo sento entrare in culo il plug … mi sembra quello grosso ma non so proprio tanto liscio entra. Mi raddrizza e capisco che è il plug con la coda non il più grosso del nostro arsenale. Mi lascia così per qualche minuto poi mi prende per il braccio e mi mette a pecora sulla tavola, le gambe per terra e il busto sdraiato. Mi liscia ancora così ……. Poi accarezza la schiena. E ancora sono sola …… Sento che prende un bicchiere ..   l’acqua che scroscia dal rubinetto …. Beve. Poi riprende a toccarmi la figa …….. mi sta penetrando le sue mani sui miei fianchi che mi accarezzano la schiena……..e comincia a scoparmi.  Mmmmmm il calore del suo inguine sul mio culo….. sto per venire sento il piacere salire e riempirmi la gola e al culmine dell’orgasmo …. mi slaccia la benda dagli occhi che cade sul tavolo e vedo Andrea a capotavola che mi guarda impassibile ………. L’orgasmo esplode senza che possa controllarlo mentre sento colare un rivolo di sperma sulle cosce. Non mi giro tanto non riconoscerei l’uomo che ha appena finito di scoparmi e che si sta pulendo le ultime gocce di sborra in mezzo alle mie natiche. Rimango così, distesa sul tavolo guardando Andrea dimentica che in casa c’è qualcun altro. Dopo qualche minuto Andrea lo saluta con un cenno della mano e sento chiudere la porta. Andrea si alza mi viene dietro e anche lui mi scopa in figa….. lentamente sapendo che questa volta potrei essere arrabbiata con lui … ma i suoi movimenti, i sospiri nelle orecchie mi sciolgono ancora e ricordare lo sconosciuto mi riapre l’orgasmo. Cazzo mi è piaciuto si mi è proprio piaciuto e adorato la situazione…. E stringo i bordi del tavolo a questa consapevolezza capendo che forse Andrea lo aveva sempre saputo…….. oppure voleva essere una prova. Andrea mi gode sulla schiena ……. Mi aiuta a rialzarmi mentre sento colare la sborra dalla schiena in mezzo alle natiche. Prende fra le mani il piercing del clito e mi guida verso la porta finestra….. Mi gira di schiena e mi fa piegare in avanti….. questa volta è giorno… allargo le gambe per bilanciare le mani legate dietro la schiena. Sono consapevole di quanto ho fatto e sto facendo e dentro di me sono entusiasta e allibita per quello che sto facendo. Perché sono io che lo sto facendo. Andrea è in giro per casa ogni tanto passa e mi guarda. Mi attacca la catenella al collo e mi fa sistemare seduta per terra con le gambe allargate verso la finestra….. Siamo in un condominio in mezzo a condomini ……. Ma non mi interessa di quanti possano vedermi… rimango lì. Non so dopo quanto tempo suonano alla porta Andrea apre. Non conosco nemmeno questo uomo…. Non lo distinguo addirittura ….. Questo sconosciuto mi prende la catena al collo, mi fa appoggiare le mani alla finestra e solo aprendosi la patta me lo infila in figa…. così davanti alla finestra ……la sua testa reclinata sul collo e il mio volto appoggiato al freddo vetro…… Non dura più di 5/10 minuti non so, ne sento ancora la sborra in figa…… Ansimo dal piacere che stava per prendermi ma lui se na va, chiude la porta e ancora una volta Andrea mi scopa così senza spostarmi.….. questa volta anche lui mi viene in figa mentre il piacere mi percuote il cervello e le viscere….. Mi lascia lì …e io non ho voglia di muovermi. Dopo poco Andrea ritorna mi toglie il plug dal culo che lascia aperto l’ano e mi ci piscia dentro. Solo dopo mi libera ….…..

domenica 30 aprile 2017

Torno o non torno?




Oggi ho voglia di tanti cazzi. La figa si bagna solo al pensiero e senza niente mi ritrovo con perizoma e pataloni fradici. Sto aspettando con voglia il momento in cui entrerò in villa e mi scoperanno fino a saziarmi di sborra. Oggi va così e quando arriva il momento mi preparo con cura mentre Andrea mi ammira dalla porta per la precisione e accuratezza con cui lo faccio. Oddio non è che debba esserere chissà chi però una doccia rinfrescante, il clisterino alla menta e una bella passata di dentifricio ai denti patacca……. A me la patonza non puzza per cui non ho bisogno di creme o altro. Indosso già da casa il tacco 15, pantaloncini attillatissimi bianchi a vita bassa,infilati fra le labbra della figa tanto non indosso perizoma.Sopra una fascia nera senza reggiseno. Sembro ….. anzi sono una zoccola. Andrea mi benedice mettendomi una mano sul culo …. So che gli piaccio. In villa oggi è in programma lo scambio di coppia o se preferite una di quelle ammucchiate che non sai mai come andràa finire. Arrivati Andrea sparisce mentre io rimango sulla poltrona. L’inzio è sempre un po’ stentato, nl senso che non sai mai come approcciare … cosa fai vai dal primo che ti piace e gli chiedi:” scopami” oppure “fattelo leccare”? Così comincio a spogliarmi, i due stracci per terra, e allargo le cosce per masturbarmi. IL signore non ha chiesto nulla si è inginocchiato e ha cominciato a leccamela. Gioia santa aveva una lingua da urlo. Mi fa godere mentre un altro aspetta che finisca di ansimare per ficcarmelo in gola. Mi giro a pecora e il primo mi ingroppa in figa mentre ciuccio il cazzo del secondo. Alle quattro del mattino ho intravisto Andrea che mi guardava ridendo mentre esausta esaudivo l’ultima chiavata. Avevo i buchi larghi da quanti cazzi avevo ingoiato e preso. Siamo andati via … senza tacchi questa volta.

sabato 26 marzo 2016

Con uno sconosciuto






Domenica pomeriggio ……accoccolata sul divano ascolto un po’ di musica mentre Andrea legge. Poi mi guarda, si avicina, mi bacia sulle labbra e mi dice di spogliarmi. Andrea non me lo sta chiedendo, lo sta sussurrando all’aria intorno al mio orecchio e io ubbidisco. Sono nuda, mi prende per mano e mi porta in camera da letto. Penso che voglia fare all’amore, in realtà cianfrusaglia nei cassetti e ne tira fuori oggetti. “ti posso aiutare?” ……… “si amore” e mi mette le manette legandomi i polsi dietro la schiena. Poi mano a mano che trova quello che cerca me lo fa indossare. ……….. è in giornata bdsm ….. il gioco mi piace. Il ring per allargare la bocca ……….., il collare, …. Urca tutto l’armamentario oggi……….. le catenine di cui una viene subito attaccata al piercing sul clito. E mentre lo fa mi infila due dita in figa ……… “fradicia …troia” …. …. Un’ altra catenina viene legata ai piercing dei capezzoli passando da dietro la nuca. I capezzoli sono tirati all’insù. Non fanno male Andrea ci sta attento ma sento tensione…quella giusta. Se muovo il collo sono io a decidere quanto i piercing devono tirare……… lo ha fatto apposta…….Il collare è ancora vuoto. Con la catena al clito mi spinge a seguirlo, “sdraiati a terra”……. dall’ingresso prende il sandalo più alto che ho per le serate da puttana … tacco 15 nero e me lo mette. “Nadu” mi sussurra e mi lascia lì. Il tempo passa ma non fa nulla……. Torna raccoglie la catena del clito e lo seguo davanti alla finestra ………. Tira la catena del clito costringendomi ad inarcare la schiena verso avanti e la lega alla maniglia della porta finestra. Si siede dietro di me sul divano. Qui sono sincera la passera comincia a colare. “chi mi vedrà?” Ci sarà qualcuno che ora passa o si affaccia dal suo davanzale e mi vede?” vorrei togliermi da lì. Ma ho accettato il gioco….  oppure lo interrompo…… ma mi va di continuare. Mani legate dietro la schiena, passera che punta verso l’alto inarcata dalla schiena protesa in avanti per non fare tirare il piercing del clito, tacco 15 che fa disegnare al mio corpo una S…….. Lentamente e poco alla volta il mio corpo si ribella e la s diventa sempre meno accentuata ma solo per sentire il clito tirare …. Allora ricerco la posizione originaria ma sempre meno arquata e ora il clito tira……. Andrea lo vede, aspetta e solo poco prima che si tramuti in dolore mi sgancia. Rilassandomi sono i piercing del seno che tirano .. recupero un po’ e ci sto attenta. La figa sbrodola. Andrea non parla è eccitato e la sua erezione è visibile dai pantaloni…… Mi sussurra “nadu” e mi inginocchio lì con le spalle alla finestra, almeno adesso lo posso vedere. Mi guarda e sorride. Prende la catena del clito la fa passare in mezzo alle gambe dad dietro e inserendola fra le natiche la solleva nuovamente fino alla maniglia della porta. Tira la catena costringendomi a stare in ginocchio, con il culo rivolto in alto, la schiena inarcata e il volto che poso indifesa sul pavimneto. Non mi chiede se ho male… decide lui….. e io cerco sempre più qualche millimetro di pace inarcando sempre più il culo verso l’alto. Ora sono fradicia e lui vede colare il mio piacere sulle cosce.  Anche ora mentre mi stanco della posizione sento il clito urlare, allora mi ritiro su………. Suonano alla porta. Mi si blocca ogni desiderio di orgasmo, tutto diventa secco come il deserto. Giro il volto per vedere cosa combina Andrea Che sta andando ad aprire. Sto per interrompere il gioco ma solo allora lui mi guarda negli occhi e mi tranquillizzo.Rimango così mentre un uomo brizzolato entra. Mi gurda lo sento chiacchierare con Andrea. Si siede sul divano mentre Andrea mi slaccia la catena del clito e mi ordina “in Piedi”. Nel farlo prima però mi trastulla il clitoride e ….. cazzoooooooo godo… si godo  e tutti e due lo vedono.  Mi toglie la catena al clito e la lega al collare. Mi porta sulle spalle del divano e mi spinge a piegarmi allargandomi le gambe. Quel tizio si alza, si abbassa la cerniera e mi sodomizza………. Non so quanto è durato so che ho goduto un paio di volte mentre Andrea mi guardava seduto tenendo tesa la catena legata la collo. Ho sentito lo sperma colarmi nell’ano mentre quel tizio si riabbottonava la patta e usciva di casa. Solo allora Andrea si è denudato accovacciato sul divano e mi ha infilato il suo cazzo in bocca in mezzo al ring tenedomi ben salda la nuca. Non ha smesso fino a quando non ha sborrato…….. 

mercoledì 23 marzo 2016

Grasso





Non sempre i miei incontri sono con stalloni, pezzi di gnocco e fighi da morire. Tutt’altro, è il motivo per cui non mi soffermo mai troppo nelle descrizioni e sorvolo su pancette, odori di sudore e uomini proprio brutti. D’altronde una puttana come me non può certamente fare la schizzinosa o meglio mi piace così tanto essere puttana che non  mi interessa chi mi scopa ma la intima soddisfazione che me ne viene. Sono una schiava nel cuore e nei buchi.

Ma di questo mi va proprio di raccontare che nonostante i suoi 35 anni sembrava averne almeno 50 e anche portati male. Obeso con pancia e rotoli di grasso, il fiato che sapeva di alcol e sigaretta e il cazzo normale anche se in quella situazione sembrava più piccolo del normale. Per l’occasione si era lavato e quando mi ha ficcato in gola il cazzo sapeva ancora di sapone. Non si è fatto tanto di complimenti mi ha scopata come una sgualdrina. Mi ha infilato due dita nel culo, me le ha fatte leccare, per poi infilarci il cazzo e farselo ancora leccare. Si è stupito che non facessi storie o smorfie….. mi ha detto che altre troie non hanno mai voluto anche se lui proponeva sempre un aumento del prezzo. Gli ho risposto: “dammi quanto vuoi perché io te lo ciuccio”. Anzi l’ho fatto mettere con le gambe fuori dal divano e un po’ mi scopavo il suo cazzo in culo per poi alzarmi e ciucciarglielo con foga a piena bocca. Gli è piaciuto che la prima sborrata è arrivata subito. Aveva ancora due ore e allora, attesa della sua erezione mi ha fatto mettere supina e ha cominciato a masturbarmi clitoride, passera e buco del culo. Sono venuta due tre volte e nel frattempo il suo bel cazzo moscio si è rimesso dritto e allora mi ha scopata a pecora. Niente di che ma era strano sentire sbatterla pancia sul culo prima ancora delle palle. Mi ha scopata fra figa e ano come ha voluto cambiava posizione, inclinazione, entrava e usciva, poi lentamente mi ha spinta a stendermi con il suo cazzo dentro nel culo e tutto il suo peso è stato sopra il mio corpo. Era una strana sensazione non di costrizione o impotenza no di soffocamento. Ho goduto mentre lui mi riempiva il culo con la sua ultima sborra.

lunedì 21 marzo 2016

Troia di cuore








L’ultimo addio al celibato mi hanno chiesto di farmi firmare la sborrata, nel senso che ogni volta uno dei partecipanti avesse sborrato, avrebbe potuto firmarmi sulla pelle. Lo sposo voleva che rimanesse un ricordo per tutti. Per questo aggiungevano un 50% in più a quello che solitamente mi danno. Ci penso un po’ e alla fine una firma che cosa mi potrebbe fare? Accetto e il giorno pattuito sono in villa. Le solite cose. Un pochino di lap dance o meglio danza intorno al palo masturbandosi la figa contro, due tre moine e finalmente il promesso sposo si spoglia e mi si ingroppa. Niente di che sul tappeto nella più classica delle missionarie. Pochi minuti e mi sborra in figa una quantità di sperma che un toro se la sogna. Arriva il pennarello e la prima firma proprio sul pube sopra la figa che comincia colare.  È eccitatissimo e vorrebbe ricominciare subito ma gli amici lo fermano facendogli notare il cazzo moscio. Così si ritira di buon grado e lascia il posto agli altri.  Nel giro di un paio di ore avevo il corpo ricoperto di undici firme: due sopra le tette, due sotto, una sul pube, tre sulla pancia, una per ognuno dei glutei e una sulla schiena. L’ultima la dodicesima, l’ha messa ancora lo sposo. Mi ha ingroppato nel culo fino a farmi morire, questa volta pensavo che non avrebbe mai sborrato invece finalmente eccolo sempre con la sua quantità industriale di sborra. Mi è rimasto dentro non so quanto aspettando che il suo cazzo si ritirasse e quando finalmente esausto lo ha tirato fuori mi ha fatto l’ultima firma. Ha cominciato dalla base del collo ed è sceso lungo la colonna vertebrale fino ad arrivare al culo, mi ha allargato le natiche e ha continuato a scrivere fino al buco del culo dove ha messo un punto infilandomi dentro il pennarello e lasciandolo lì. Mi hanno fotografata così, sporca di sperma e firmata e si sono soffermati sul pennarello che ballonzolava dentro il mio buco. Sono usciti dalla stanza, mi sono tolta il pennarello e anche io ho guadagnato il bagno. Lì mi sono guardata allo specchio e mi sono piaciuta così firmata e tatuata. Era un mischione di perversione e di sottomissione che mi ha fatto rabbrividire di piacere. I miei tatuaggi, i piercing, lo sperma che mi colava dal corpo e dai buchi e queste firme mi facevano assomigliare a una slut. Mi incuriosiva la firma sulla schiena così piazzando due specchi l’ho guardata. Non era la sua firma qualla l’avevo davanti sul pube, era una dedica: a te troia col cuore.

venerdì 18 marzo 2016

Relax





Sono a casa dopo una giornata di merda, il lavoro al bar du merda, il rientro di merda, tutto ma proprio tutto di merda. Andrea se ne accorge e mi lasciain pace, prepara la cena e mi porta un bicchiere di vino. Intanto che bevo mi accarezza il collo e mi fa alcuni massaggi. Comincio a sciogliermi i massaggi si fanno più profondi e finalmente mano a mano che lui accarezza …. la merda se ne va e un pochino di rosa affiora. Comincia a spogliarmi, va bhe che non c’era molto da togliere: la camicia, il perizoma e sono nuda. Continua a massaggiarmi … la base del collo  le spalle …… fino agli avambracci, la schiena giù giù per poi risalire……….. Mi stende sul divano e continua a massaggiarmi e questa volta arriva fino al sedere le cosce.  Mi lascia sola un attimo giusto il tempo di prendere l’olio per i massaggi della Durex e ricomincia….. sono in brodo di giuggiole ……. Mi liscia, tocca, massaggia fin dento al buco del culo e della figa. quando mi penetra sono così rilassata che non me ne accorgo salvo poi irrigidire le natiche quando le palle finalmente sbattono contro la mia pelle eccitata. Lentamente senza correre. Non so per quanto tempo mi avrà scopata così ma so che l’orgasmo è arrivato piano, sbucando in un angolo remoto del mio corpo per poi farsi avanti e sbocciare in tutta la sua forza. Quando mi ha riempita la figa di sborra pensavo non finisse più. Che bel modo di finire la giornata.

sabato 21 novembre 2015

Gang bang di sperma in figa






Sono a casa che aspetto Andrea per il mio compleanno. Ha detto di farmi trovare in tiro che mi porta fuori a cena. Mi guardo allo specchio e non ci trovo nulla di tutto quello che piace agli uomini. Sono bassina, magrina come un chiodo, capello lungo, tette piccole, culo sodo. Sono però proporzionata e anni di palestra e piscina mi hanno tonificata per benino. Quando arriva Andrea sono ancora a rimirarmi nello specchio dell’ingresso. Niente di che Jeans e camicia bianca ma gli piaccio e non fa in tempo a poggiare le chiavi, che mi prende mi poggia i gomiti sul tavolino, mi abbassa i pantaloni e mi scopa…. Una sveltina prima di uscire. E’ questo che intendo, non sono lo stereotipo di femmina che piace ma chissà perché alla fine mi guardano. Lo abbraccio piangendo perchè sono le cose che adoro di lui. Non ci laviamo nemmeno e sento lo sperma colarmi dentro al perizoma orma fradicio.  Forse sono macchiati anche i jeans ma alla fine la camicia copre tutto….. Il ristorantino è in centro a Milano, zona stazione Garbaldi. Il proprietario amico di Andrea.  Due piccole sale ci accomodiamo ed è tutto perfetto, splendido. Non vedo l’ora di tornare a casa per ringraziare Andrea della serata, non manca nulla. Al momento del dolce mi dice che lo prenderemo nell’altra sala assieme al mio regalo. Andrea mi fa strada, oltrepassa la seconda sala e apre la porta su una stanza buia. Mi fa entrare e solo a quel punto si accende una luce diffusa molto bella concentrata al centro della stanza dove c’è un tavolo con una torta e 30 candeline. Mi giro per ringraziarlo e una voce suadente vicino al mio orecchio mi sussurra tanti auguri. Non è lui. Mi volto di scatto e noto un ragazzo completamente nudo seminascosto dalla penombra. Andrea mi sussurra: “il tuo regalo di compleanno, scegli tu”. Mi calmo e sinceramente non mi dispiace quello che sto vedendo e immaginando. Le mani del ragazzo mi stringono la vita mi girano e mi baciano e io mi lascio andare come sono abitutata. Chiudo gli occhi lasciandomi andare e ricambiando il suo bacio……. Se è Andrea che ha organizzato sono tranquilla e sento già pulzarmi la figa. Vengo presa in braccio e portata su un divano finoa quel momneto nascosto e solo allora noto altre figure maschili non riesco a contarle. Guardo incredula negli occhi il ragazzo che mi ha in braccio e mi sussurra: “Siamo in nove come la sua prima gang bang, potrà fare di noi tutto quello che vuole o sceglierne uono o due o nessuno, scelga lei è il suo compleanno, tanti auguri”. Mi giro ed è vero ne conto nove di ragazzi nudi e tutti con la voglia di scoparmi. Per la prima volta sono io a condurre il gioco. Ne lecco uno, accarezzo l’altro, ne bacio un altro ancora e capisco quello che voglio.

Voglio che mi scopini in figa che mi arrivi un orgasmo e che non mi abbandoni più per quanto io posso volere e fare. Li vloglio solo in figa così come la loro sborra. Dentro alla mia figa per poi colarmi lungo le gambe. Raccoglierla con le dita e leccarla…….. IL primo giro sono alla missionaria e come mi capita raramente, mi vedo i volti di quest ragazzi che mi stanno scopando, domani li avrò già dimenticati ma ricorderò lo scuotimento di coglioni intorni alla mia figa, la loro pelle sulla mia, la punta di qualche cazzo che mi si stamperà contro la parete della vagina facendomi urlare dal male, ricorderò il cazzo più grosso che mi ha aperto la figa sbrandellando il mio orgasmo in mille pezzettini piccoli piccoli di piacere e di respiri, ricorderò quelle spinte che hanno fatto scuotere fino al midollo facendomi strabuzzare gli occhi. Qualcuno mi tromba alla missionaria, qualcuno mi prende le gambe piegandole più o meno verso la mia nuca, qualcuno mi accartorcia le cosce divaricandomi il pube mostrando solo la figa aperta. Finito il primo giro ancora non ho avuto un orgasmo vero e proprio ma mi sono completamente rilassata quasi un massaggio. Mi giro a pecora poggiando la testa e le spalle sui cuscini del divano. Non mi interessa come si alterneranno dietro di me e chi riempirà il mio buco voglio godere ora. Il primo ragazzo che mi ingroppa lo sento forte energico e mi fa montare l’orgasmo che trattengo con un singhiozzo ma mi sbatte quel suo cazzzo così forte e dentro che non resisto devo godere. Affondo la testa nel cuscino e spero che non smetta. Non lo sento nemmeno quando sborra e si da il cambio. Da lì in avanti ho solo goduto, urlato, pianto, singhiozzato, stese le mani e anelato l’aria, capovolta la nuca per cercare riposo, inarcato la schiena quando anche l’orgasmo era troppo intenso. Quando l’ultimo ragazzo mi deposita il suo sperma in vagina sono contenta. Mi siedo per terra col culo sul pavimento gelato. Lo sperma mi cola subito, non ho la forza di raccoglierlo ma sorrido. IL proprietario del ristorante entra con Andrea e una bottiglia di Berlucchi, non mi è mai interessato farmi vedere a posto e ora men che meno ma vedo il mondo rosa e sono proprio a posto. Allargo le gambe e la vagina cola come le cascate delle Marmore. Andrea mi bacia…… si bagna le dita nello sperma della mia figa, me le appoggia sulle labbra e poi sul bordo del bicchiere. Brindiamo ………..

venerdì 23 ottobre 2015

La troia che sono





È inutile. Quando si tratta di scopare lo adoro se mi fottano nel cesso. Non so perché e non chiedetemi una spiegazione ma è in quella stanza che il mio istinto primordiale vine fuori, che la mia schiena s’inarca in attesa che il cuolo o la figa vengano sfondati, che accetto impassibile e anzi godendoci ogni offesa, ogni goccia di urina, sperma e saliva. Merda no grazie non mi interessa anche se apprezzo e adoro leccare il cazzo dopo che ha visitato il mio buco anale.  Sarà per quegli odori e sapori che rimangono vivi nella memoria e che ritrovo in ogni piega del cazzo o per i culi che ho leccato e che leccherò spingendo ogni volta la lingua più su dentro all’orifizio. O per i cazzi che dopo avermi penetrata ritrovo miei sulla lingua coni miei odori e sapori che a volte scopro nuovi e a volte ritrovo immutabili. Nel bagno mi faccio fare ogni cosa …. Aspetto lo sputo in volto o direttamente in bocca che cola lentamente dalla bocca dell’uomo che mi sfonda in attesa che quella saliva la possa riporre sul suo cazzo prima di trovarmelo in gola o dentro a sconquassarmi le budella. Mi chino tremante davanti al cesso sperando e sapendo che qualcuno prenderà la mia testa spingendola fin quasi dentro come a voler bere di quell’acqua. Le mani a cingere i bordi del cesso come se potessi impedire che qualcuno mi metta a pecora per fottermi da dietro abbassandomi la testa sempre più dentro al cesso. Liberarmi l’ano dalla verga sedersi sulla tazza e penetrandomi in bocca dove liberare tutti gi odori,  profumi e sensazione del mio ano. Leccare quel cazzo fino a consumarlo sapendo invece che diventerà sempre più grosso. Aspettare la sborra bevendone ogni goccia e non sprecandone niente per poi ritrovarsi con la testa ancora dentro al cesso per farsi pisciare nei capelli, in bocca e sulle tette. Sentire il piscio che mi cola sul ventre, scende fra la passera e mi bagna i glutei poggiati a terra. So che dopo dovrò pulire ma quando mi arriva l’orgasmo così dal niente capisco la troia che sono.


sabato 15 agosto 2015

Schiava di sperma
















Questa è la mia serata in villa. Nel senso che la serata è dedicata a me e 15 cazzi si sono iscritti per divertirsi e divertirmi. So che la serata non sarà normale ma valgono le regole di sempre. Fra questi ci sarà anche Andrea … ospite d’onore e gratis… ahhaha. Alle 22 siamo già lì. Mi devo preparare e mi sono portata due o tre cosette da casa il resto lo troverò in villa. Andrea mi lascia per cambiarmi dandomi un bel bacio. Sono emozionata ma non vedo l'ora di iniziare. La mia  gang bang non la prima e nemmeno l’ultima. Questa sera non sarà dedicata al mio piacere, mi useranno per il loro piacere, sarò carne da sfruttare, da umiliare, buchi da scopare. In camera trovo un paio di stivali in latex neri che mi coprono le gambe fino a quasi lo stacco del gluteo e della vagina, con una zeppa così alta che quasi mi vengono le vertigini. Rispetto al mio tacco 12 sembra essere quasi il doppio.
Mi infilo il pony plug nel culo (rosso il plug, nera la coda) e indosso la ball gag ….. rossa. Non metto niente altro, mi guardo allo specchio e noto come una piccola goccia di piacere sia già presente in mezzo alle mie gambe. I vari piercing sul mio corpo, i tatuaggi e l'abbronzatura integrale fanno il resto. Camminando lentamente mi avvio nel salone e mi rendo conto di camminare trattenendo il fiato, con una leggera pelle d'oca che mi marchia tutta la pelle. Arrivando nel salone  il brusio è tanto ma si calma subito. Il cerimoniere della serata (praticamente controllerà che tutto vada per il meglio) mi invita al centro del salone dove sarò esposta ed usata. NOn so cosa vedano le 12 persone in sala, so cosa mi sento io ............. puttana........ e la cosa mi piace. e sinceramente non mi importa di cosa pensino gli altri, a me piace questa vita, a me piace il sesso e questa promisquità e se non sono conforme ai vostri canoni....... cambiateli. Per me mignotta, puttana, troia sono dei complimenti. 

Arrivo al centro della sala dove è posizionato un enorme divano. IL cerimoniere mi lascia e io espongo la mercanzia. Allargo le gambe e mi accorgo che sono umide dove la vagina ha comincitao a colare. Mi piego in avanti perché quelli dietro possano vedere il plug ben piantato nel culo. Mi raddrizzo infilandomi un dito in figa per il piacere di quelli davanti. Faccio alcuni passi verso di loro dove mi toccano la pelle , accarezzano i seni. Mi siedo a cavalcioni sullo schienale del divano mimando un rapporto sessuale. I primi che si avvicinano mi vogliono solo toccare. Sono ancora tutti vestiti e sento le loro mani scivolare sul mio corpo. Qualcuno azzarda il dito … ora in figa … ora in vagina …. Quasi a sincerarsi che io possa accettare tutto. Qualcuno giocherella con i piercing sui capezzoli. Li tira …… è una scarica di adrenalina nel timore che il tiro sia troppo deciso …. Ma mi rilasso e aspetto. Ho gli occhi chiusi  …. Non so nemmeno se siano grassi, brutti, con il cazzo grosso o altro. Ho gli occhi chiusi per prendere tutto il piacere che gli altri vorranno da me.  Qualcuno lo capisce e mi benda gli occhi mentre mi toglie la ball dalla bocca. Non serve più arrapare gli animi …… i cazzi sono caldi. Qualcuno mi spinge a piegarmi in avanti sulla spalliera del divano. Mentre il primo cazzo entra in figa. Un altro mi accarezza il volto ma solo per infilarmi fra le labbra il proprio cazzo. Altre mani sono su di me. Qualcuno mi tira delle piccole sculacciate o sberle. Qualcun altro gioca con tutti i miei piercing. Per quattro ore potranno godere di me e fottermi in ogni buco. Adesso mi hanno tolto il plug dal culo. Anche questa barriera sta cadendo mentre la prima cappella mi arriva dritta dall’ano al cervello facendomi trattenere il respiro. 15 cazzi mi stanno riempendo ogni buco. Quando ormai stanno arrivando le due di notte ho perso il conto delle sborrate che mi colano sulla pelle, dalle labbre, capelli e dai buchi. E ho perso pure il conto di quanti orgasmi abbia avuto………. Sono in ginocchio quando l’ultima sborrata mi riempie la bocca. Mi tolgono la benda e mi chiedono se posso sedermi sopra ad un plug .. nero …. Grosso e lungo ….sistemato sopra uno sgabello. Mi alzo passando dalla posizione in ginocchio a quella a pecora faccio due passi ammiccando e arrivata alla sedia scopro che il plug è già bagnato con i miei odori …… chissà quante volte me lo avevano già infilato. Lo lecco, mi giro e lentamente mi apro l’ano. Quando la punta è finalmente dentro mi ci siedo sopra pieagta in avanti in modo che tutti vedano. Ripeto la cosa alcune volte in varie posizioni fino a che lo stacco dallo sgabello me lo infilo ancora nel culo e mi allontano dalla sala.