Annalisabette Junibalya

Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.

lunedì 7 agosto 2017

Inculata al Muraglione




Alcuni di voi mi scrivono attraverso mail ( junibalyaannalisabette@gmail.com ) chiedendomi incontri, sesso o altro. Per mettere le cose un pochino in chiaro io sono una piccola barista a Milano zona Porta Garibaldi, che per arrotondare lo stipendio si diverte a fare la mignotta o la prostituta, scegliete voi. Mi piace il cazzo e anche tanto e adoro le situazioni strane e portate al limite. Convivo con Andrea che dopo aver accettato questa situazione, si diverte adesso a crearmene lui stesso. Ogni tanto faccio cam, mi esibisco o meglio mi faccio usare in una villa vicino Milano come pattumiera di sperma e mi divertono gang bang o altro, addi al celibato o feste di compleanno dove io sono il regalo per il festeggiato e per gli amici ….. basta che ci sia il mio tornaconto e tanto sperma.


Adesso sto conoscendo il sesso con sconosciuti. Gente che mi entra in casa e mi sodomizza, oppure che mi scopa senza nemmeno sapere chi sia. Io sono semplicemente una tre buchi e loro un cazzo. Andrea ci sta prendendo gusto e quando ne parliamo è sempre in tiro anche all’inizio di luglio mentre stavamo facendo un giro in moto al Muraglione. Io ero la zavorrina sulla sua GSXR 1000. Mani poggiate al serbatoio e vai di frena, piega, accellera. Un caldo infernale, sotto la tuta sono tutta un sudore. Poco prima di arrivare al passo, sulla sinistra c’è una casa in sasso disabitata. Andrea mi urla dal casco che deve pisciare, rallenta ed entra nel piccolo viale che porta nel retro della casa. La conosciamo bene perché ci fermiamo  spesso per una sveltina quando ci prende la voglia. Non materializzo subito le altre moto ferme, perché Andrea ancora non si è fermato e io sono distesa sulla sua schiena con il volto rivolto a destra. Appena fermi li vedo, sono in quattro ancora con il casco e le tute avvolte alla vita. Vedo Andrea calmo che si tira su la visiera rimanendo a cavalcioni della moto. I quattro si avvicinano,  mi tirano sul dal sellino. “Ciao” dice quello più vicino al mio casco, mentre qualcuno mi tira giù la cerniera della tuta. Mani al muro e la tuta viene fatta scivolare in basso a liberare il culo. Le gambe strette. Sento il primo che si fa spazio fra i glutei fino a buco del culo, non c’è bisogno di olio o sputo, sono così sudata anche lì che entra da solo mentre girando la testa ancora con il casco addosso vedo gli altri tre che si masturbano per farselo diventare grosso. Andrea è ancora sulla moto che guarda. Vedendolo così mi concentro sul cazzo nel culo e godo la prima volta. Mi sta montando veloce senza interruzione vuole sborrare …… Una sveltina al Muraglione si vanterà….. Da sotto il casco percepisco i grugniti di piacere, il fiato corto, il  “ ….. cazzo …. Che figa” … mentre mi viene dentro. Mi spompa ancora qualche minuto il tempo che si afflosci e arriva il secondo. Si è masturbato troppo e sborra sul cuo senza nemmeno infilarmelo. Gli altri lo prendono in giro …”finocchio……. Testa di cazzo con una figa così e ti masturbi……. Ma quando ti ricapita ……… ti costerà un botto…” gli altri due normale routine, uno in culo e uno in figa perché non riusciva a trovarmi il buco del culo così si è arrangiato. Mentre il quarto mi riempiva la figa di sborra, Andrea mi dice di rimanere così, si allontana con i quattro li saluta mentre sento lo sperma colarmi dal buco del culo e il rombo delle moto che si allontanano. Ora mi scopa lui …. Una delle nostre sveltine. Mi riveste e partiamo. Sul sellino sento lo sperma che mi cola, inumidisce la tuta, le cosce, si mischia al sudore della giornata. Tornati in albergo lo sperma non si è ancora seccato mischiato al sudore. Andrea lo lecca e mi bacia. Poi prende la tuta e la fa leccare a me. Mi fa leccare la tuta e il suo cazzo e quando sborra mi bagna il volto come una puttana. Sullo sperma che mi cola sugli occhi
appiccica i soldi guadagnati oggi............

sabato 5 agosto 2017

Scopatemi sono una troia







Non me lo ha detto subito ma dopo questa seconda sera gli ho chiesto perché? “puoi smettere quando vuoi Anna, ho visto che ti piace e allora ti organizzo delle cose. Quando vorrai smettere lo dici…….. se non ti piace dimmi tu……. Questi sono i soldi delle ultime due volte.” E mi sgancia 2000 euro, non noccioline 2000 euro. Io ne prendo un 200/300 per una notte … figuriamoci… Non prendo i soldi ma vado a letto. Lui arriva dopo un po’… faccio finta di dormire coricata sul fianco. Mi alza la camicia e facendosi strada con la mano sento la punta del cazzo sulla mia fregna. Immobile mentre il suo respiro affanna……. E me lo infila in figa.  Faccio finta di svegliarmi mi giro prona e stringo le gambe. Mi stringe le mani al collo, non stringe forte ma con decisione, mi cavalca da vero stallone, quando finalmente sento il suo orgasmo mentre dice “cazzo” godo anche io ma subito mi si smorza perché non è Andrea. Un altro dei suoi stramaledetti incontri. Sto per ribellarmi, girarmi ma la sua mano mi spinge contro il materasso fra le scapole per non muovermi e ancora con il cazzo in figa continua a scoparmi mentre mi toglie la camicia.
Nuda.
Si siede letteralmente sulla mia schiena mentre mi gira le braccia dietro la schiena. Mi lega i polsi con un paio di manette. Ho il volto girato verso il muro non vedo Andrea, sento una mano che gioca con il mio buco del culo. Forse un dito forse altro. C’è un altro uomo in camera. Spero che sia Andrea. Ora l’uomo sopra di me mi mette le mani sul collo mentre altre mani sono in mezzo alle natiche. Mi allarga le gambe e lega anche queste al letto. Mi cola la fregna. Non volevo oggi, non volevo così.volevo essere io a decidere ma la fregna mi cola. Riesco a girare la testa verso la porta e sullo stipite vedo Andrea …….. le mani che ora mi penetrano in figa e culo e il cazzo che ora ho sulla guancia non sono i suoi. Ora le loro mani si soffermano sul mio clitoride e sulla figa, la massaggiano senza pudore vogliono che goda, stronìfinano forte con violenza e io li accontento facendogli vedere il più bel finto orgasmo della mia vita con le gambe che tremano dall’eccitazione. Quello sopra la schiena mi libera del peso e si siede davanti a me sulle ginocchia. E’ un bel ragazzo molto curato nell’aspetto completamente depilato, non muscoloso. Si china su di me e mi bacia. Sento la sua lingua in bocca, sa di menta …. Lo bacio anche io, mentre non so perché godo. Sento l’altro che gioca con il piercing del clito, lo tira fino a farmi male e lo sa perché mi esce un gridolino di dolore mentre inarco la schiena. Ora punta la cappella sul buco del culo e spinge spinge spinge…….senza tanti complimenti. Mi fa incurvare la schiena, ma non riesce a ingropparmi come vuole. No no mi sta inculando mi sta infilando un plug e solo quando è tutto dentro lo sento dire ….” Cazzo è entrato tutto”  lo toglie e lo rimette dentro “…. Che troia Andrea che è questa …” lo rifà alcune volte e nonostante abbia il culo pieno lo sento spingere di più anche se non c’è ne è più. L’altro intanto seduto sul letto davanti a me inginocchiato, mi solleva la testa dai capelli e si avvicina fino a quando il suo cazzo è all’altezza della mia bocca e lentamente mi lascia i capelli perché il mio volto possa ricadere sul cazzo e da sola mi infili tutto il cazzo in gola. Non riesco a toglierlo ma solo ad inarcarmi per farne uscire un po’ dalla gola. E’ lui che vedendomi in difficoltà ogni tanto mi alza la nuca per poi rilasciarla. Si diverte. Mentre ora tolto il plug dal culo si scopa prima in culo e poi in figa.

Hanno i cazzi duri di marmo ma nessuna intenzione di sborarre. Quello davanti mi da un attimo di tregua e sfilato il cazzo si sistema facendo passare le gambe di fianco alla mia testa, mi strofina le palle sulle labbra e poi me lo rinfila tutto in bocca. Questa volta mi spinge con le mani, la nuca verso il suo ventre. Il cazzo mi sfonda la gola mentre le gambe mi stringono la testa a i lati. Guarda Stefano 20 centimentri tutti nella gola della bagascia. Inarca la schiena e mi fotte tutto lo sperma in gola. Sta ancora sborrando quando mi libera la bocca. “succhia per bene troia” mi dice. “stefano di bocca questa è una bagascia viene qui e lascia il culo che è aperto come un tunnel” L’altro non è così in forma ma anche lui avrà i suoi 20 centimetri di cazzo e nella stessa posizione me li fionda in bocca. Viene dopo altri dieci minuti mentre l’altro si divertiva con plug e roba varia ridendo di come mi inculava. Mi hanno lasciata così, mettendo sul letto i soldi. Andrea è rimasto sulla porta a guardarmi a lungo. Poi si è abbassato i pantaloni e mi ha preso in figa….. abbiamo goduto insieme, mentre i due uscivano di casa.

venerdì 4 agosto 2017

Sono una troia











Non abbiamo mai parlato di quella domenica pomeriggio, né mai io ne ho fatto cenno, né mai Andrea mi ha fatto domande o guardato di traverso per capire cosa ne pensassi…… insomma come se quella domenica non ci fosse stata. Facciamo ancora all’amore o del sano sesso così anche giovedì pomeriggio, rientra allegro mi bacia e comincia a toccarmi dappertutto finchè rimaniamo nudi e scopiamo. Me lo bacio tutto, sono quelle cose che fanno bene alla vita. Si alza e prende gli stivali di latex … alti in tutti i sensi …. Tacco 18 e gambale fino a quasi coprire tutta la coscia. Gli balla l’uccello ormai moscio, nota che lo guardo e si mette a ridere. Così prende la benda e mi copre gli occhi …. “.. e smetti di prendermi in giro… “ Dice. In bocca mi mette la ball, mani legate dietro alla schiena, collare e la solita catena che mi lega i piercing ai capezzoli passando da dietro il collo in modo che tirino quando inarco il collo. A lui piacciono un sacco. Mi allarga le gambe mi fa piegare in avanti e mi tiene per non farmi cadere. Si sta divertendo con i miei buchi, mi infila due dita, ci gira dentro, prova con tre, per poi uscire e passare dalla figa al culo ….. o viceversa… lo fa talmente tante volte che alle fine non sono più sicura di dove o come mi tocca. Mentre godo sento entrare in culo il plug … mi sembra quello grosso ma non so proprio tanto liscio entra. Mi raddrizza e capisco che è il plug con la coda non il più grosso del nostro arsenale. Mi lascia così per qualche minuto poi mi prende per il braccio e mi mette a pecora sulla tavola, le gambe per terra e il busto sdraiato. Mi liscia ancora così ……. Poi accarezza la schiena. E ancora sono sola …… Sento che prende un bicchiere ..   l’acqua che scroscia dal rubinetto …. Beve. Poi riprende a toccarmi la figa …….. mi sta penetrando le sue mani sui miei fianchi che mi accarezzano la schiena……..e comincia a scoparmi.  Mmmmmm il calore del suo inguine sul mio culo….. sto per venire sento il piacere salire e riempirmi la gola e al culmine dell’orgasmo …. mi slaccia la benda dagli occhi che cade sul tavolo e vedo Andrea a capotavola che mi guarda impassibile ………. L’orgasmo esplode senza che possa controllarlo mentre sento colare un rivolo di sperma sulle cosce. Non mi giro tanto non riconoscerei l’uomo che ha appena finito di scoparmi e che si sta pulendo le ultime gocce di sborra in mezzo alle mie natiche. Rimango così, distesa sul tavolo guardando Andrea dimentica che in casa c’è qualcun altro. Dopo qualche minuto Andrea lo saluta con un cenno della mano e sento chiudere la porta. Andrea si alza mi viene dietro e anche lui mi scopa in figa….. lentamente sapendo che questa volta potrei essere arrabbiata con lui … ma i suoi movimenti, i sospiri nelle orecchie mi sciolgono ancora e ricordare lo sconosciuto mi riapre l’orgasmo. Cazzo mi è piaciuto si mi è proprio piaciuto e adorato la situazione…. E stringo i bordi del tavolo a questa consapevolezza capendo che forse Andrea lo aveva sempre saputo…….. oppure voleva essere una prova. Andrea mi gode sulla schiena ……. Mi aiuta a rialzarmi mentre sento colare la sborra dalla schiena in mezzo alle natiche. Prende fra le mani il piercing del clito e mi guida verso la porta finestra….. Mi gira di schiena e mi fa piegare in avanti….. questa volta è giorno… allargo le gambe per bilanciare le mani legate dietro la schiena. Sono consapevole di quanto ho fatto e sto facendo e dentro di me sono entusiasta e allibita per quello che sto facendo. Perché sono io che lo sto facendo. Andrea è in giro per casa ogni tanto passa e mi guarda. Mi attacca la catenella al collo e mi fa sistemare seduta per terra con le gambe allargate verso la finestra….. Siamo in un condominio in mezzo a condomini ……. Ma non mi interessa di quanti possano vedermi… rimango lì. Non so dopo quanto tempo suonano alla porta Andrea apre. Non conosco nemmeno questo uomo…. Non lo distinguo addirittura ….. Questo sconosciuto mi prende la catena al collo, mi fa appoggiare le mani alla finestra e solo aprendosi la patta me lo infila in figa…. così davanti alla finestra ……la sua testa reclinata sul collo e il mio volto appoggiato al freddo vetro…… Non dura più di 5/10 minuti non so, ne sento ancora la sborra in figa…… Ansimo dal piacere che stava per prendermi ma lui se na va, chiude la porta e ancora una volta Andrea mi scopa così senza spostarmi.….. questa volta anche lui mi viene in figa mentre il piacere mi percuote il cervello e le viscere….. Mi lascia lì …e io non ho voglia di muovermi. Dopo poco Andrea ritorna mi toglie il plug dal culo che lascia aperto l’ano e mi ci piscia dentro. Solo dopo mi libera ….…..

domenica 30 aprile 2017

Torno o non torno?




Oggi ho voglia di tanti cazzi. La figa si bagna solo al pensiero e senza niente mi ritrovo con perizoma e pataloni fradici. Sto aspettando con voglia il momento in cui entrerò in villa e mi scoperanno fino a saziarmi di sborra. Oggi va così e quando arriva il momento mi preparo con cura mentre Andrea mi ammira dalla porta per la precisione e accuratezza con cui lo faccio. Oddio non è che debba esserere chissà chi però una doccia rinfrescante, il clisterino alla menta e una bella passata di dentifricio ai denti patacca……. A me la patonza non puzza per cui non ho bisogno di creme o altro. Indosso già da casa il tacco 15, pantaloncini attillatissimi bianchi a vita bassa,infilati fra le labbra della figa tanto non indosso perizoma.Sopra una fascia nera senza reggiseno. Sembro ….. anzi sono una zoccola. Andrea mi benedice mettendomi una mano sul culo …. So che gli piaccio. In villa oggi è in programma lo scambio di coppia o se preferite una di quelle ammucchiate che non sai mai come andràa finire. Arrivati Andrea sparisce mentre io rimango sulla poltrona. L’inzio è sempre un po’ stentato, nl senso che non sai mai come approcciare … cosa fai vai dal primo che ti piace e gli chiedi:” scopami” oppure “fattelo leccare”? Così comincio a spogliarmi, i due stracci per terra, e allargo le cosce per masturbarmi. IL signore non ha chiesto nulla si è inginocchiato e ha cominciato a leccamela. Gioia santa aveva una lingua da urlo. Mi fa godere mentre un altro aspetta che finisca di ansimare per ficcarmelo in gola. Mi giro a pecora e il primo mi ingroppa in figa mentre ciuccio il cazzo del secondo. Alle quattro del mattino ho intravisto Andrea che mi guardava ridendo mentre esausta esaudivo l’ultima chiavata. Avevo i buchi larghi da quanti cazzi avevo ingoiato e preso. Siamo andati via … senza tacchi questa volta.

sabato 26 marzo 2016

Con uno sconosciuto






Domenica pomeriggio ……accoccolata sul divano ascolto un po’ di musica mentre Andrea legge. Poi mi guarda, si avicina, mi bacia sulle labbra e mi dice di spogliarmi. Andrea non me lo sta chiedendo, lo sta sussurrando all’aria intorno al mio orecchio e io ubbidisco. Sono nuda, mi prende per mano e mi porta in camera da letto. Penso che voglia fare all’amore, in realtà cianfrusaglia nei cassetti e ne tira fuori oggetti. “ti posso aiutare?” ……… “si amore” e mi mette le manette legandomi i polsi dietro la schiena. Poi mano a mano che trova quello che cerca me lo fa indossare. ……….. è in giornata bdsm ….. il gioco mi piace. Il ring per allargare la bocca ……….., il collare, …. Urca tutto l’armamentario oggi……….. le catenine di cui una viene subito attaccata al piercing sul clito. E mentre lo fa mi infila due dita in figa ……… “fradicia …troia” …. …. Un’ altra catenina viene legata ai piercing dei capezzoli passando da dietro la nuca. I capezzoli sono tirati all’insù. Non fanno male Andrea ci sta attento ma sento tensione…quella giusta. Se muovo il collo sono io a decidere quanto i piercing devono tirare……… lo ha fatto apposta…….Il collare è ancora vuoto. Con la catena al clito mi spinge a seguirlo, “sdraiati a terra”……. dall’ingresso prende il sandalo più alto che ho per le serate da puttana … tacco 15 nero e me lo mette. “Nadu” mi sussurra e mi lascia lì. Il tempo passa ma non fa nulla……. Torna raccoglie la catena del clito e lo seguo davanti alla finestra ………. Tira la catena del clito costringendomi ad inarcare la schiena verso avanti e la lega alla maniglia della porta finestra. Si siede dietro di me sul divano. Qui sono sincera la passera comincia a colare. “chi mi vedrà?” Ci sarà qualcuno che ora passa o si affaccia dal suo davanzale e mi vede?” vorrei togliermi da lì. Ma ho accettato il gioco….  oppure lo interrompo…… ma mi va di continuare. Mani legate dietro la schiena, passera che punta verso l’alto inarcata dalla schiena protesa in avanti per non fare tirare il piercing del clito, tacco 15 che fa disegnare al mio corpo una S…….. Lentamente e poco alla volta il mio corpo si ribella e la s diventa sempre meno accentuata ma solo per sentire il clito tirare …. Allora ricerco la posizione originaria ma sempre meno arquata e ora il clito tira……. Andrea lo vede, aspetta e solo poco prima che si tramuti in dolore mi sgancia. Rilassandomi sono i piercing del seno che tirano .. recupero un po’ e ci sto attenta. La figa sbrodola. Andrea non parla è eccitato e la sua erezione è visibile dai pantaloni…… Mi sussurra “nadu” e mi inginocchio lì con le spalle alla finestra, almeno adesso lo posso vedere. Mi guarda e sorride. Prende la catena del clito la fa passare in mezzo alle gambe dad dietro e inserendola fra le natiche la solleva nuovamente fino alla maniglia della porta. Tira la catena costringendomi a stare in ginocchio, con il culo rivolto in alto, la schiena inarcata e il volto che poso indifesa sul pavimneto. Non mi chiede se ho male… decide lui….. e io cerco sempre più qualche millimetro di pace inarcando sempre più il culo verso l’alto. Ora sono fradicia e lui vede colare il mio piacere sulle cosce.  Anche ora mentre mi stanco della posizione sento il clito urlare, allora mi ritiro su………. Suonano alla porta. Mi si blocca ogni desiderio di orgasmo, tutto diventa secco come il deserto. Giro il volto per vedere cosa combina Andrea Che sta andando ad aprire. Sto per interrompere il gioco ma solo allora lui mi guarda negli occhi e mi tranquillizzo.Rimango così mentre un uomo brizzolato entra. Mi gurda lo sento chiacchierare con Andrea. Si siede sul divano mentre Andrea mi slaccia la catena del clito e mi ordina “in Piedi”. Nel farlo prima però mi trastulla il clitoride e ….. cazzoooooooo godo… si godo  e tutti e due lo vedono.  Mi toglie la catena al clito e la lega al collare. Mi porta sulle spalle del divano e mi spinge a piegarmi allargandomi le gambe. Quel tizio si alza, si abbassa la cerniera e mi sodomizza………. Non so quanto è durato so che ho goduto un paio di volte mentre Andrea mi guardava seduto tenendo tesa la catena legata la collo. Ho sentito lo sperma colarmi nell’ano mentre quel tizio si riabbottonava la patta e usciva di casa. Solo allora Andrea si è denudato accovacciato sul divano e mi ha infilato il suo cazzo in bocca in mezzo al ring tenedomi ben salda la nuca. Non ha smesso fino a quando non ha sborrato…….. 

mercoledì 23 marzo 2016

Grasso





Non sempre i miei incontri sono con stalloni, pezzi di gnocco e fighi da morire. Tutt’altro, è il motivo per cui non mi soffermo mai troppo nelle descrizioni e sorvolo su pancette, odori di sudore e uomini proprio brutti. D’altronde una puttana come me non può certamente fare la schizzinosa o meglio mi piace così tanto essere puttana che non  mi interessa chi mi scopa ma la intima soddisfazione che me ne viene. Sono una schiava nel cuore e nei buchi.

Ma di questo mi va proprio di raccontare che nonostante i suoi 35 anni sembrava averne almeno 50 e anche portati male. Obeso con pancia e rotoli di grasso, il fiato che sapeva di alcol e sigaretta e il cazzo normale anche se in quella situazione sembrava più piccolo del normale. Per l’occasione si era lavato e quando mi ha ficcato in gola il cazzo sapeva ancora di sapone. Non si è fatto tanto di complimenti mi ha scopata come una sgualdrina. Mi ha infilato due dita nel culo, me le ha fatte leccare, per poi infilarci il cazzo e farselo ancora leccare. Si è stupito che non facessi storie o smorfie….. mi ha detto che altre troie non hanno mai voluto anche se lui proponeva sempre un aumento del prezzo. Gli ho risposto: “dammi quanto vuoi perché io te lo ciuccio”. Anzi l’ho fatto mettere con le gambe fuori dal divano e un po’ mi scopavo il suo cazzo in culo per poi alzarmi e ciucciarglielo con foga a piena bocca. Gli è piaciuto che la prima sborrata è arrivata subito. Aveva ancora due ore e allora, attesa della sua erezione mi ha fatto mettere supina e ha cominciato a masturbarmi clitoride, passera e buco del culo. Sono venuta due tre volte e nel frattempo il suo bel cazzo moscio si è rimesso dritto e allora mi ha scopata a pecora. Niente di che ma era strano sentire sbatterla pancia sul culo prima ancora delle palle. Mi ha scopata fra figa e ano come ha voluto cambiava posizione, inclinazione, entrava e usciva, poi lentamente mi ha spinta a stendermi con il suo cazzo dentro nel culo e tutto il suo peso è stato sopra il mio corpo. Era una strana sensazione non di costrizione o impotenza no di soffocamento. Ho goduto mentre lui mi riempiva il culo con la sua ultima sborra.

lunedì 21 marzo 2016

Troia di cuore








L’ultimo addio al celibato mi hanno chiesto di farmi firmare la sborrata, nel senso che ogni volta uno dei partecipanti avesse sborrato, avrebbe potuto firmarmi sulla pelle. Lo sposo voleva che rimanesse un ricordo per tutti. Per questo aggiungevano un 50% in più a quello che solitamente mi danno. Ci penso un po’ e alla fine una firma che cosa mi potrebbe fare? Accetto e il giorno pattuito sono in villa. Le solite cose. Un pochino di lap dance o meglio danza intorno al palo masturbandosi la figa contro, due tre moine e finalmente il promesso sposo si spoglia e mi si ingroppa. Niente di che sul tappeto nella più classica delle missionarie. Pochi minuti e mi sborra in figa una quantità di sperma che un toro se la sogna. Arriva il pennarello e la prima firma proprio sul pube sopra la figa che comincia colare.  È eccitatissimo e vorrebbe ricominciare subito ma gli amici lo fermano facendogli notare il cazzo moscio. Così si ritira di buon grado e lascia il posto agli altri.  Nel giro di un paio di ore avevo il corpo ricoperto di undici firme: due sopra le tette, due sotto, una sul pube, tre sulla pancia, una per ognuno dei glutei e una sulla schiena. L’ultima la dodicesima, l’ha messa ancora lo sposo. Mi ha ingroppato nel culo fino a farmi morire, questa volta pensavo che non avrebbe mai sborrato invece finalmente eccolo sempre con la sua quantità industriale di sborra. Mi è rimasto dentro non so quanto aspettando che il suo cazzo si ritirasse e quando finalmente esausto lo ha tirato fuori mi ha fatto l’ultima firma. Ha cominciato dalla base del collo ed è sceso lungo la colonna vertebrale fino ad arrivare al culo, mi ha allargato le natiche e ha continuato a scrivere fino al buco del culo dove ha messo un punto infilandomi dentro il pennarello e lasciandolo lì. Mi hanno fotografata così, sporca di sperma e firmata e si sono soffermati sul pennarello che ballonzolava dentro il mio buco. Sono usciti dalla stanza, mi sono tolta il pennarello e anche io ho guadagnato il bagno. Lì mi sono guardata allo specchio e mi sono piaciuta così firmata e tatuata. Era un mischione di perversione e di sottomissione che mi ha fatto rabbrividire di piacere. I miei tatuaggi, i piercing, lo sperma che mi colava dal corpo e dai buchi e queste firme mi facevano assomigliare a una slut. Mi incuriosiva la firma sulla schiena così piazzando due specchi l’ho guardata. Non era la sua firma qualla l’avevo davanti sul pube, era una dedica: a te troia col cuore.