Mi chiamano per un altro addio al celibato … sembra che stia
diventando famosa e il mio nome sia sulla bocca ….sulla punta del cazzo di
molti. Questa volta il festeggiato non vuole partecipare ma sembra che voglia assistere
come ad un film seduto in platea mentre mi faccio sbattere da almeno 3
ragazzoni di colore. Conosco uno dei 3 e già ho un sorriso a 32 denti … si il
mio amico 30 centimetri. Quando me lo infila in figa sento come un direttissimo
figa cervello che salta tutte le stazioni intermedie clito, punto g, stomaco
per arrivare dritto dritto a farmi esultare di gioia e piacere. Gli altri due
ci rimangono male quasi non essere stati loro gli artefici di tanta grazia…..
ma quando prendo in bocca il cazzo di Michael mi accorgo del colore ebano della
sua pelle, lucida e senza imperfezioni. Mentre gli divoro il cazzo fra le
labbra alzo lo sguardo e quello che vedo mi eccita ancora di più. Pettorali,
torace possente, tartaruga e un volto angelico. Non me ne frega un cazzo che in
quel momento mi stia pompando in bocca e in gola il suo attrezzo perché è
bellissimo anche se la cappella mi sta soffocando e il precum mi lascia i primi
sapori si sborra. L’ultimo si masturba sopra al mio volto come se volesse
sborrare subito ma da quello che scoprirò dopo è solo un trucco. L’ultimo è
forse un pochino in carne….. dai ha un po’ di pancetta ma sorride sempre e mi
piace. Non vedo chi c’è in sala ma posso immaginare che si stia masturbando di
brutto. Mr 30 cm mi infila tutta quella meraviglia dentro in figa come se
avessi un parcheggio lì dentro. Dalla sala si alza una voce “fottila nel culo”.
Non ho bisogno di lubrificare na minchia perché ormai sono fradicia e infatti
il mio culo divora la cappella come se mi avesse già inculato un reggimento di
cazzi. Lo sento entrare prima lentamente e poi sprofondare nelle viscere fino a
sbattermi le palle sulle chiappe. Lì comincia a fottremi proprio come se il mio
culo non avesse fine. Sono una puttana e come tale godo. I tre mi rivoltano
come un calzino.Mr. 30 cm viene con un fiotto di sborra riempendomi la bocca.
Pelle d’ebano mi viene nel culo e non resisto dall’infilarmi le dita dentro,
prelevarne alcune gocce e portarmele alla bocca. Mentre il terzo, quello con la
panciotta……… si fionda in figa e comincia pomparmi come se non avesse più. Con
una foga, un ritmo che non ricordavo da nessuno. Il problema che quando ha
finito dopo circa un’altra mezzora io ero distrutta da un orgasmo multiplo
senza fine. Sono rimasta così in preda a brividi di piacere per vari minuti
prima di poter andare a farmi una doccia. Cazzo
Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.
giovedì 4 settembre 2014
lunedì 28 luglio 2014
Il plug nel culo
Questa volta il proprietario della villa ha chiesto ad
Andrea. Mi vogliono e sono disposti a pagare un sacco per una cena aziendale.
La mia mignottaggine comincia a fare il giro del mondo. Solo quelli del porno
non mi hanno voluta. Bhe niente male. Il programma viene sempre definito prima
della serata per evitare equivoci. Sarebbe brutto interrompere perché non
gradisco. Ore 21.00 stiamo cenando e i miei 3 ospiti parlano del più e del meno
facendomi partecipe dei loro discorsi ed interessandosi alle mie affermazioni.
Durante la cena cominciano a spogliarmi, quando a uno dei presenti viene in
mente di togliermi un pezzo di vestiario, prende una forbice e taglia. Non
hanno fretta e si gustano cena e spettacolo continuando a parlare anche delle
mie bellezze…. A dir loro. Per il dessert sono nuda. Rimango solo con il mio
tacco 12 che di lì a breve mi sostituiscono con un 15 e sembra che ancora non
sia perfetto perché dopo qualche minuto un ragazzo, si proprio uno della coppia,
porta uno stivale kilometrico tacco almeno 20 J. Mi fanno indossare i
finimenti di un cavallo compreso di morso che anziché entrarmi fra i denti mi
costringe a stare a bocca aperta. Le briglia arrivano sulla schiena. I 3 mi
fanno assumere la posizione a pecora o a puledra in questo caso. Sento diverse
dita che mi trastullano il buco del culo e non mi sorprende quando provano a
frami entrare un plug. Non ci riescono sono troppo emozionati e gli tremano le
mani. Suonano un campanello ed arriva lo stesso ragazzo che comincia ad
adoperarsi intorno al mio buco del culo come un meccanico con l’ultima Ferrari.
Gel, dita e…. cazzo è veramente grosso.
Loro guardano tutto commentando. La mia figa sta grondando. Sto ragazzo lo sta
facendo apposta. Non entra. Riprova la procedura. Gel, dita… ne sento una, due
e ci prova anche con tre……. Cazzzo piano. Il plug mi entra con un rinculo
pazzesco come fossi un cannone. Al plug
è attaccata la coda di un cavallo. Ringraziano… il ragazzo si rivolge a loro “
dovere… se volete tolgierlo basta tirare con delicatezza ma decisione e lo
stesso per infilarlo nuovamente. Lo fulmino quando mi capita a tiro. Sono il
loro pony. Adesso sono loro a dvertisi con il plug e intanto che uno ci gioca
ruotandolo, facendolo uscire ed entrare da culo e figa, facendomelo leccare
infilandolo tra il morso e i finimenti nella mia bocca, gli altri due si
masturbano comodamente seduti sui divani. Quando finalmente hanno goduto tutti
se ne vanno compiaciuti. A me il compito di sistemarmi, tolgiermi gli arnesi e
il plug. Mentre lo faccio arriva il ragazzo di prima per aiutarmi. …… solo se
c’è anche l’altro gli dico… peccato sarà per la prossima volta……..
mercoledì 16 luglio 2014
Adoro il sesso
La festa di addio al celibato deve essere andata bene dato
che Gianni mi chiama anche la settimana dopo. …….. un altro incontro ma questa
volta il gruppo è di sole 6 persone e vorrebbero una cosa particolare non la
solita orgia. Chissà cosa immaginavo …. invece mi ritrovo nuda, stesa sul letto
dell’altra volta con i due soliti ragazzi che mi apparecchiano come fossi un
vassoio per i cibi. Si, praticamente mi poggiano sopra alla pelle nuda: sushi,
tartare di pesce, verdure crude. Ho cibo sulle cosce, sulla passera, ventre,
tette e spalle. Sull’ombelico una piccola coppa con del sakè. Prima di
immobilizzarmi completamente faccio in tempo a vedere alla mia destra il mio
amico G. vestito come un servitore indiano con un larghissimo pantalone e un
gilettino alquanto striminzito per il suo possente torace. Appena i ragazzi
finiscono si avvicinano i sei e cominciano a servirsi del cibo. Ora la
sensazione è strana, la pelle è sensibilissima e mi eccita il fatto che per
loro sia quasi trasparente. Dico quasi perché le dita dei commensali non
prendono solo il cibo ma ci arrivano solo dopo aver passato le dita sulla pelle
nuda. Li sento chiacchierare del più e del meno e solo dopo qualche minuto
l’argomento divento io. Parlano della pelle abbronzata, dei tatuaggi per loro
eccessivi e che rovinano la figura, dei piercing che invece risaltano ed
eccitano. Ormai hanno mangiato tutto e qualcuno ha già bevuto dalla coppa di
sakè. Rimane l’ultimo boccono proprio sulla monte di venere. “il boccone d’onore
per lo sposo” qualcuno dice. Il ragazzo avrà 35 anni, vestito benissimo di
sartoria e sinceramente bello e mi stupisce per l’ardire quando, per prendere
quel boccone mi infila due dita in figa e comincia a massaggiarmi. Vedo il cibo
che balla al lento movimento delle sue mani. Toglie la coppa di sakè
dall’ombelico e comincia a leccarmi la pelle fino ad arrivare a mangiare il
boccone rimasto. “sei bagnata” lui dice mentre io miagolo vocali senza senso. Le
sue dita si muovono ancora dentro di me mentre con la lingua continua a
leccarmi la pelle pulendomi dai rimasugli di cibo. Invita anche gli altri a
servirsi e nessuno si tra indietro. Mi trovo coperta di lingue ma anche di dita
che mi entrano in figa e nel culo. Ho perso il conto di chi siano le dita e non
so più quale sia il futuro sposo. I due
ragazzi del servizio d’ordine mi stanno pulendo con alcune salviette profumate.
La figa mi sta colando, puliscono inutilmente anche quella. Arriva G. uno dei
sei lo spoglia e non riesce a trattenere un sospirone quando vede il cazzo che
ancora pende, se lo infila in bocca e quasi soffoca mentre gli cresce anche in
gola. Come ricorderete lui mi disse 34 cm di carne ma penso che 30 sia la giusta
misura. Insomma sto tizio prima se lo ciuccia in gola e poi come se niente
fosse se lo fionda nel culo sborrando come un satanasso. Un
“vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii frocioneeeeeeeeeeeeeeee” ha accompagnato
l’esibizione con sequenza di fischi ed applausi. Intanto io sono ancora sul
letto. Solo allora il futuro sposo si avvicina e aprendosi solo i pantaloni mi
impala in figa mentre i suoi amici “aleeeeeeeeeeee oh oh Aleeeeeeeee ohoh” Il
letto è basso cosichè per fottermi bene mi alza le natiche e si fa passare le
mie gambe sulla schiena. Sobbalzo ad ogni carica sobbalzando tutta. Da quella
posizione cambia buco e arriva il primo orgasmo. Le gambe mi tremano, chiudo
gli occhi e godo. “sta godendoooooooo porca vacca, sta godendo” continua a
sbattermi finchè sento la sborra calda colarmi dentro il culo. Si ferma e
rivolto agli amici “è vostra trattatela bene”mi prendono in quattro fino a
godere io e loro. Alla fine si siedono esausti ai lati dle letto e chiedono a
G. di vedere lo spettacolo. G. mi fa leccare il cazzo per farselo tornare duro
e poi dentro ad ogni buco a scoprire angoli di piacere che difficilmente senza
di lui avrei mai scoperto di avere. Culo, figa, passera con lui non hanno
segreti.. Mezz’ora di scopata con 30 cm di carne che assaporo dal primo
all’utlimo con un orgasmo senza fine, interrotto solo dal suo schizzo di sborra
sopra la passera e il ventre. Riprendo fiato intanto che i sei si masturbano
schizzando sopra alla mia pelle ormai sensibilissima. Ogni schizzo di sborra
una puntura di piacere. Comincio a contorcermi simulando altri orgasmi e
spargendo lo sperma su tutto il corpo, intanto che gli ospiti lasciano la sala.
Ai due raggazzi del servizio d’ordine,
questa volta dico che sono proprio esausta …..
domenica 13 luglio 2014
Addio al celibato continua
Vi ricordate l'ultimo post con l'addio al celibato? Subito dopo ha avuto un seguito ....
Terminata la prestazione il gruppo esce dalla porta
anteriore per andare negli spogliatoi, mentre io, ancora in ginocchio riprendo
il respiro prima di andare a lavarmi. Una voce da dietro mi dice “sei veramente
bella, anche così” lo ringrazio è uno dei due ragazzi del servizio d’ordine,
quelli che mi avevano legata e che erano rimasti sempre nell’ombra per
controllare che tutto andasse bene. Mi giro e li vedo ancora lì. Sto per
alzarmi e andare ma come non notare l’erezione che entrambi avevano sotto i
pantaloni. “se vi va di avermi anche così …. Mi piacerebbe” gli dico. Non se lo
fanno ripetere sono già nudi e sinceramente belli con quei corpi atletici,
muscolosi e senza peli. Si va bene il trinagolo sul cazzo e basta. Due opere
d’arte. Il primo si sdraia “siediti qui e ficcatelo in figa” il cazzo mi entra
dentro e mi ci siedo letteralmente sopra arrivando alle palle. L’altro mi alza
il culo mettendomi a mezza pecora e mi riempie il culo. Unta come sono di
sborra vecchia non ci vuole molto perché lo sfintere si apra facendo godere il
secondo. Lo sento ansimare come se stesse facendo uno sforzo in palestra soffia
ad ogni inculata. Lo adoro. Passano minuti interminabili con i due buchi pieni
la pelle che scotta e l’orgasmo che sento lì pronto a scoppiare. “troia godi” e
con l’ultimo affondo scoppio in un singulto senza fine con il corpo in preda a
brividi convulsi senza fine. I due continuano a abattermi senza tregua, piego
la testa sperando che finisca. Invece cresce ancora facendomi gridare. Quello
che ho nel culo esce quasi che mi cavasse un tappo dal culo e me lo offre in
bocca. Lo prendo tutto e mi sborra dentro. “inghiottila” lo faccio tenendone un
po’ mischiata alla saliva e la facio colare fuori dalla bocca. Mi bacia
asciugandomi quelle gocce. L’altro alla vista mi gode dentro. L’orgasmo
svanisce lento…… loro vorrebbero continuare ma io sono esausta e li lascio con
un bacio.
domenica 22 giugno 2014
Pattumiera di sperma
L’amico della villa mi ha chiamata per una cortesia, mi ha
chiesto se pagandomi avessi potuto fargli da pattumiera per una serata per un
addio al celibato con una ventina di persone. Lui,come al solito avrebbe
controllato che tutto andasse senza problemi. Per i soldi si fa tutto, anche se
sinceramente un conto e fare le cose per voglia e desiderio, un conto è farle
pagata con degli sconosciuti. Però visto che i soldi sono soldi.. ieri sera mi
sono presentata in villa …… mai viste tante BMW, Mercedes, Jaguar etc come
ieri. Cazzo….. Cos’è una pattumiera?........... quello che a volte faccio senza
essere pagata.. la puttana. Immaginatemi nuda, abbronzata, i miei tatuaggi e
piercing e i sandali nuovi di pacca trasparenti… si proprio quelli. Scommetto
che faccio rizzare anche i peli e non solo i cazzi. Nel mezzo della sala il
solito letto, basso, rivestito di una seta nera. Mi sdraio e due ragazzi mi
bloccano i polsi e le caviglie facendomi piegare le gambe vero il corpo,
aprendomele per consentire ai commensali di vedere e usare i miei buchi. Passa
qualche minuto prima che succeda qualche cosa. Nel frattempo posso solo
immaginare qualcuno che si stia masturbando di brutto. Nel frattempo mi muovo
simulando un amplesso con un cazzo immaginario, arcuando la schiena e
affondando il mio ventre verso una verga che non esiste. Il primo schizzo mi
arriva in volto ed è così lungo che alcune gocce si depositano intorno
all’ombelico. Mi poggia il cazzo sul volto avvicinandolo alla bocca. Lo lecco. “No
no aspetta” grida qualcuo” prima lo sposo, prima lo sposo” Qualcuno mi sta
infilando due dita in figa con molta delicatezza quasi per controllare che sia
di carne ed ossa. Poi mi dilata le carni con un cazzo che sento riempirmi per
bene. “OHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH grande … evviva lo sposo” sento ancora. Ora
intorno ho almeno 5/6 persone. Non riesco a contarle perché le richieste di
pompino sono costanti e insistenti. Per quanti cazzi prenda in bocca, ho perso
il conto di quanti mi stanno riempiendo la figa….. ancora nessuno ha pensato al
culo … che bravi ragazzi. Qualcuno mi sta già sborrando sul corpo. Che
preferisce il seno, chi la bocca. Si sente la solita voce “lo sposo, lo sposo,
lo sposo …. Manca il culoooooooooooo” e così ancora due dita provano
timidamente ad entrarmi nelle carni e quando si accorgono che il culo si apre
senza problemi sento la cappella che viene poggiata sull’ano e lentamente prova
ad aprirmi. Non ci riesce bene e allora si sente ancora “ sfondalaaaaaaaaa …
spingiiiiiiii” lo sposo si fa coraggio e sento la cappella fiondarsi dentro le
mie carni superare lo sfintere e sbattermi le palle contro le natiche, proprio
mentre un altro schizzo di sperma mi centra gli occhi. Sinceramnete sto
cominciando a godere. Le carni si rilassano mentre le gambe tremano fino
all’orgasmo che mi spande i muscoli e il cervello. “cazzzzzzzzzzo sta godendo”
Lo sposo a quella vista comincia a scoparmi come un forsennato e tempo pochi
secondi sento lo sperma caldo sul ventre e intorno all’ombelico. Quella vista
smuove le acque e altri mi schizzano di sborra calda. Qualcuno pensa di non
farmene mancare in bocca per dissetarmi e apprezzo di gusto. Qualcuno prima di
scoparmi sputa sul cazzo o dentro ai miei buchi…. Qualcuno pensa di farlo
mentre mi scopa in bocca ma solo uno centra il bersaglio. Qualcuno tiene il
conto delle sborrate dello sposo e al grido di “treeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee” capisco
che lo schizzo che mi sta arrivando è del festeggiato.. i due ragazzi di prima
mi liberano, il tempo sta scadendo. Mi massaggio i polsi e subito dopo mi
accarezzo i seni distribuendo lo sperma che si sta seccando sulla pelle in modo
uniforme sul corpo. Mi struscio anche la figa, il culo, e a volte lecco le dita
ormai piene di sborra. Mi inginocchio simulando ancora qualche cazzo dentro di
me, sono così piena di sborra che puzzo come una latrina. Mi striscio il
clitoride infilandomi due dita dentro e di soprassalto mi coglie impreparata un
altro orgasmo…. Continuo a lasciarlo andare chiudendo gli occhi. Quasi come un
segnale qualcuno mi piscia adosso. Simulo una doccia e lascio che mi lavino
mentre con le mani continuo ad accarezzarmi. L’orgasmo sta svanendo lentamente.
Sono esausta e sfinita. Allungo il collo indietro aprendo la bocca come per
abbeverarmi ad una sorgente e sento il piscio entrarmi dentro lo spingo in
fuori e gorgoglia come fra i sassi. Ancora qualcuno grida “ sposo, sposo,
sposo” Mi giro mettendomi alla pecorina mostrandogli il sedere. Questa volta
due mani sicure mi prendono le natiche le allargano e mi aprono il buco del
culo. Il cazzo mi entra per pochi centimetri .. giusti per pisciarci dentro
mentre l’ultima sborra viene lavata anche dalle gambe con il piscio che scivola
dall’ano..un’olà accmpagna la prestazione, cazzo che sudata.
venerdì 13 giugno 2014
Batto il marciapiede
Oltre a fare cam a pagamento, come molti di voi sanno, se
uno paga bene mi concedo come una vera puttana. Senza limiti ….. basta pagare.
Così ho alcuni amici che a volte mi chiamano ….. o chiavano .. come il mio
carissimo amico inglese. Sono arrivata al suo hotel, la camera come al solito
dà sulla strada e mi apre la porta proprio mentre sto arrivando. Lui è in
camicia bianca e pantalone nero … a piedi nudi. Mi bacia e mi indica il bagno.
Ho una piccola esitazione anche perché non conosco a quale gioco si dedicherà.
Anche con lui esiste la parola che interrompe ogni gioco. Adagiata sul cesso
una tuta latex…… cazzo sono già bagnata. E’ bellissima, la infilo con calma, assaporandone
il profumo, il tatto e mentre la chiudo, la carne si stringe intorno alle ossa
come un preservativo intorno al cazzo. Una seconda pelle. Una striscia
sottilissima come un filo di perizoma mi sale dalle natiche dividendomi il buco
del culo e la figa a metà. Le grandi labbra si richiudono intorno mentre sale
schiacciandomi il clitoride. Sopra l’ombelico si apre per formare un reggiseno
con le coppe bucate da dove escono i seni stretti e proiettati in avanti. I
capezzoli diventano subito turgidi e la carne intorno ai piercing si infiamma..
Sopra, la tuta si chiude con un collare e con una catena, mentre dietro, la
schiena è completamente nuda attraversata solo dalla striscia di latex che
parte dal culo e arriva al collare con due piccole striscie che tengono tirato
il reggi tette. Ci sono dei sandali trasparenti saranno venti centimetri. Ne
approfitto mentre li allaccio per una pisciata. Sposto il latex …. Fa male.
Sono pronta. Esco. La luce blu della camera mi sorprende. Lui si avvicina e mi
bacia ancora. Mi sussurra all’orecchio che non dovevo pisciare con la tuta
addosso e mi tira la catena facendomi piegare il collo. Vi tralascio i
preliminari perché lui li adora e ci passa tanto tempo, durante il quale io non
faccio grandi cose, più che altro sono già venuta un paio di volte. Mi siede
sul pavimento facendomi assumere la posizione di nadu. Si toglie i pantaloni e
mi fa succhiare il cazzo mentre si sbottona lentamente la camicia. Ho la bocca
piena e lui spinge deciso in gola il cazzo duro come marmo. Nudo mi prende la
testa e la preme contro di se. Il cazzo mi perfora la gola. Lascia che possa
allontanarmi per prendere fiato e così facendo mi spinge indietro fino a
sdraiarmi, quasi non mi toglie il cazzo dalla bocca. Una volta stesa mi scopa
in bocca sedendosi sul mio seno. E’ lui
a gestire il ritmo ma da quella posizione la cappella non va oltre la mia
bocca. Sembra intuire il mio pensiero e comincia a chinarsi in avanti. Non può
più vedere il cazzo entrarmi in bocca e sprofondare in gola ma lo intuisce. Ora
mi soffoca fino a far toccare le palle alle mie labbra. Rigurgito un po’ di
saliva. Mi gira e ancora sdraiata mi infila due dita nel culo. Facendomi
sobbalzare. A quel punto mi dice di seguirlo in bagno e lì, lega la catena che
mi pende dal collo al porta asciugamani del bidet, di fianco al cesso. Mi fa
sedere per terra con la schiena poggiata al water e le gambe divaricate. Mi
infila il cazzo in bocca e spinge giù tenendomi la testa. Poi si fa leccare il
buco del culo. Il sapore di merda non è intenso deglutisco ad ogni linguata la
saliva che mi cola copiosa. Mi rimette il cazzo in bocca e questa volta
spingendo non mi trattiene la testa che lentamente reclina verso il dentro del
cesso. Lo schizzo è improvviso e il suo cazzo non smette di riempirmi. Sono
esausta e distrutta ma il suo cazzo ancora no, lo sento smollarsi un po’ dentro
alla mia bocca mentre deglutisco lo sperma che mi impasta la lingua. Gli prendo
il cazzo con le mani per leccarlo e lui mi riempie di piscio. Trattengo il
respiro, non lo inghiotto e lo sento scorrere lungo le guance, il collo, i
capelli. Lo immagino che stia colando per terra dove il mio culo è ormai a
mollo. Lui si piega verso la parete poggiandoci le mani e continua a pisciare
come se ne avesse a litri. Ora ha finito e riprende a scoparmi in bocca come se
niente fosse. Mi dice di non tenerlo con le mani e lascio che le braccia
ricadano per terra. Le mani sono in un lago di piscio. Il cazzo sta tornando
duro come marmo e la cappella mi sfonda ancora la gola. Lui si alza, mi guarda
e baciandomi mi fa sdraiare dipancia nel suo piscio a gambe larghe, mi libera
dalla striscia di latex il culo e mi impala letteralmente senza neanche aprirsi
un piccolo varco. Vorrei urlare ma mi trattengo perché subito una vampata di
caldo mi anticipa l’orgasmo, proprio mentre il suo cazzo mi arriva nello
stomaco. Non so quanto mi abbia scopata in quella posizione e quante volte mi
sia venuto dentro al culo, ma alla fine il buco mi faceva male e ho colato
sperma per diverso tempo. Lui era entusiasta….. io meno ma almeno mi ha anche
regalato i sandali…… splendidi e gnoccolosi ahahah.
domenica 18 maggio 2014
Lesbica
La seduta in palestra è stata stancante la nuova scheda è
abbastanza pesante e la doccia è servita a buttare giù stanchezza e adrenalina.
La signora non ha più di 40 anni, ben portati e ci tiene anche a stare in
forma. Attacca bottone semplicemente “dura oggi, vero?” “si, abbastanza ma
almneo vediamo i risultati sei in formissima” azzardo. Usciamo insieme e
chiacchieriamo del più e del meno davanti ad un caffè. E dal di là siamo a casa
sua mentre mi infila la lingua in mezzo alle cosce. Cazzo che brava. Non mi
sono nemmeno accorta di spogliarmi, così come non ho visto cadere i suoi abiti,
ho solo sentito il picevole umidicico della lingua scivolare dentro di me.
L’avevo dappertutto e ovunque mi accarezzassi o mi accarezzasse ero umida di
piacere. Quando mi ha leccata il buco del culo sono quasi svenuta da quanto lo
faceva bene e il mio bacino ha cominciato a muoversi da solo. A quel punto ero
pronta a tutto ….. certo non ad un plug così grosso ma l’ho praticamente
inghiottito sententendolo entrare lentamente ma tenacemente fino a infondo al
culo. Me lo ha lasciato lì dicendomi che si vede lontano un miglio che sono una
da culetto …….. e si è appassionata alla mia figa. Mi ha fatto venire due tre
volte, poi mi ha sfilato il plug e lo abbiamo leccato, mentre i nostri corpi si
strofinavano. La sua bocca era come la sua figa. uguale cambiava solo il sapore
di miele e menta. Siamo scivolate sul tappeto in preda all’ultimo orgasmo
mentre lei mi pisciava addosso.
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