Alcune sere fa ero in chat con
Carpe su SL e dopo non molto lui comincia nel chiedermi di fare questo o
quello. Così in breve mi ritrovo con la camicia aperta, due clips sa stringermi
i capezzoli e la mezza idea di esaudirlo mettendomi anche quella clito. I
pantaloni della tuta sono già abbassati quando Andrea dalla porta mi dice di
spogliarmi e mettere anche quella clip. Saluto Carpe e mi dedico al mio
maialino……. LA clip mi stringe il capezzolo e il piercing tira un po’ ma mi
piace e la figa comincia a sbrodolare, Andrea se ne accorge e con le dita la
raccoglie e le lecca. Ecco quando un uomo fa così io vado in brodo di giuggiole
sono alla sua mercè. Mi porta sul letto e mi fa indossare il collare con la
catena. Mi gira a pancia in giù e mi scopa in figa. Le tette strisciano contro
le lenzuola strofinando piercing e clips sui capezzoli. Sento le sue dita
passare sull’ano e strofinarlo per bene inumidendone ogni angolo con la saliva.
Non si sposta di un millimetro e sento la cappella premerci sopra. Carne contro
carne, il buco si allarga, resisto nel chiedere pietà, finalmente si apre e la
cappella entra dentro. La sento grossa, larga, mi sta riempiendo tutto il buco
del culo mentre mi morsica l’orecchio e mi bacia il collo. Sto godendo
stringendo forte le lenzuola dentro al pugno. Ora mi cavalca stringendomi i
fianchi con le ginocchia e perforandomi lo stomaco con il cazzo duro e tornito.
Quando lo tira fuori immagino il rumore del tappo che fuoriesce dalla bottiglia
di spumante. Mi sono sentita così. Mi gira, mi scopa in bocca. Montandomi sopra
al seno. Si sento l’odore di culo misto a figa godo masturbandomi il clito
mentre Andrea mi sborra in bocca. Mi bacia assaporando i nostri sapori.
Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.
lunedì 20 gennaio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
Ancora in Palestra
La palestra è un brulicare di persone ma Marco oggi non ha
che parole ed interesse per me. Sembra quasi che dopo l’ultima volta voglia
ancora scoparmi…. L’occhio in effetti è da pesce lesso. Mi segue, mi aiuta a
fare gli esercizi e non è mai stato così prodigo di consiglie così poco avezzo
ai suoi soliti giudizi. Anzi ………. Finiti gli esercizi mi riposo su una bike
trotterellando più con la lingua che con le gambe e il buon Marco è vicino a
me. All’improvviso ecco il motivo per cui era tanto leccaculo……… voleva sapere
se ero disponibile per una gang bang. Io fingo di cascare dalle nuvole e chiedo
spiegazioni di cosa sia, ma come funziona, dico di non essere la persona adatta
a queste cose…… e Marco mi riempie di informazioni e rassicurazioni. Insomma ve
la faccio breve, settimana scorsa sabato pomeriggio a palestra chiusa vengo
presentata a 7 e dico 7 ragazzoni di diverse età e colore della pelle
accomunati solo dalle proporzioni dei bicipiti, dalle tartarughe scolpite e
probabilmente dall’esiguità dei cervelli vista la bava che già fuoriusciva
dalle bocche spalancate nel solo vedermi.
Che palle quando gli uomini non prendono in mano la situazione e
rimangono imbambolati come sardine e in mano hanno solo dei cazzi…….. Così
durante le presentazioni sono io a palpare il cazzo a qualcuno, passare la mano
sul petto ad un altro o abbassare le braghe e mutande a quello che più mi
piaceva. Chi cazzo se ne ricorda i nomi ma è bello come un modello delle
pubblicità due labbra che sembrano rifatte in un volto dolce ma dai lineamenti
decisi.Occhi scuri e capelli nerissimi. Gli abbasso le braghe mentro me lo
bacio tutto e mi inginocchio davanti a lui prendendogli in bocca il cazzo più
piccolo che mi sia mai capitato a riposo. Mi prende la testa fra le mani la
spinge decivo verso il suo pube e letteralmente il cazzo mi scoppia in bocca.
Non ci sta. Devo deglutire inventandomi un gola profonda troppo di gola e
troppo profondo. Ahahhaha sto per
vomitare. Da lì in avanti non so più chi mi scopa, dove, come e quando, è solo
un arrampicarsi continuo di orgasmi e piaceri con due buchi perennemente pieni
e il terzo che fatica a riposare. Culo, figa, bocca ormai non distiguo i sapori
e gli odori e tutti i cazzi mi sembrano uguali e in egual misura fottutamente
duri. Fra le braccia di questi sono un
fuscello che si muove ai loro voleri e che mi usano. M usano per ficcarmi i
loro cazzi in ogni dove. Me lo strusciano me lo sfregano me lo infilano. Il mio
bonazzo è il più attivo, quando gli altri hanno già sborrato una vota lui è
ancor là che ci dà come un martello pneumatico. Lo riconosco anche quando mi
infila ancora il cazzo in bocca e io sto volando ad occhi chiusi, è l’unico
depilato anche sul pube. Gli altri hanno dei meravigliosi triangolini di pelo
ben pettinati lui ha completamente depialto anche il buco del culo dove riesco
a mettergli un dito nel mezzo delle natiche.
Lo amo e lui lo capisce quando si siede sul mio volto e mi invita a
leccarglielo. Mentre altri due energumeni mi sfondano culo e figa. Dopo alcune
ore sono frastornati e stanchi e nemmeno io sono tanto fresca….. ahahhah. Cazzo
che goduria.
mercoledì 11 dicembre 2013
Inchiodata al palo
Andrea è sulla porta che mi sta
aspettando seduto sulle scale che portano di sopra.
Come al solito è impaziente e da rottura di coglioni per cui finisco di vestirmi come meglio posso. Scarpe tacco
12 con autoreggenti cappottone lungo fino
ai piedi e sono pronta. Anna sei una rottura di coglioni… lui a me, daiiiiii non puoi uscire così. “io
sono pronta” gli dico tanto per quei due pervertiti
in villa sono anche troppo vestita. Così sento il freddo e l’umido della sera di Milano entrarmi fra le
cosce rabbrividirmi il pube e solleticarmi i
glutei. Resisto. Arrivati in villa ci sono tre persone nel parcheggio che appena scendo si voltano per
identificarci e farsi cadere il mento per terra nel guardare lo spacco mostruoso
offerto dall’apertura del cappotto…… figa compresa.
Dentro ci sono altre due donne ancora in slip e reggiseno mentre gli uomini sono vestiti. E’ la regola
della villa. Ci sono dei giochini nuovi e questa
sera spero di provarli …. Uno in particolare dato che ultimamente comincio ad essere attratta dal bdsm. Una sella da cavallo, appoggiata ad una panca, completa di staffe alte in modo
da stare con le gambe molto piegate . Sul
dietro della sella un palo dietro il quale legare i polsi della vittima una volta seduta sulla sella e sul quale
fissare il collo attraverso un collare per non
farla muovere. La cosa che però stuzzicava la mia passera erano i due dildi che fuoriuscivano dalla sella all’altezza dei due buchi canonici….. figa e culo. Piccolo il dildo davanti e
quindi per la figa, grosso invece quello da culo,
sembrava quasi un 6 cm come il mio plug. La figa cominciò a colarmi e alla luce delle candele il miele
riluceva. “troia” mi dice Andrei. In risposta mi
inchino davanti alla sella mostrando il mio culo bagnato e lecco i due dildi.
Appena penso che siano sufficientemente bagnati mi ci siedo sopra e li infilo nei miei buchi ancora chiusi.
Chiudo gli occhi specialmente perché il didlod
all’altezza del culo è veramente grosso e un po’ troppo spostato verso il dietro. Ma alla fine entra. Sono
seduta. Metto i piedi nelle staffe, non mi aspettavo che fossero così inarcate e mi verrebbe da piegarmi in avanti per ammorbidire le aperture del
culo e della figa, ma una mano decisa mi trascina le braccia indietro chiudendole al di
là del palo. Ora mi infila il collare lo aggancia
al palo e sono pronta. Il collo è bloccato saldamente e non mi sono consentiti molti movimenti. Andrea mi
ricorda la parola per la fine del gioco.
La sella è già fradicia. La situazione che mi si presenta è strana. Il primo cazzo me lo ritrovo all’altezza della bocca e sto signore si avvicina sempre di più fino ad abbracciare il palo per sfottermi in bocca. Io non posso girarmi, non posso fare nulla se non aspettare che mi tolga il cazzo dalla bocca. Non spinge. Un po’ si masturba un po’ mi fotte in bocca. La saliva mi cola lungo il seno. Il secondo cazzo mi affonda in bocca e mi fotte velocemente, si ferma in bocca e lo muove a destra e sinistra per poi spingerlo dentro mentre mi sovrasta con tutto il corpo. Il terzo cazzo è piccolo non arriva in gola ma mi spinge contro il palo impedendomi ogni movimento sono inchiodata. Non ci sono altre persone solo loro tre e si alternano nel riempirmi la bocca coi loro uccelli. Finalmente la prima sborra, non mi colpisce in bocca ma la sento colare nei capelli e sul seno, la seconda me la ficca direttamente in gola, un po’ la deglutisco altra la sputo…. (fa sempre scena ahaha) la terza non si vede. Mi si pianta a gambe larghe e tese vicino alla testa e mi pompa in bocca come un cavallo con la sua puledra. E non smette fino quando con un colpo secco mi sfonda la gola e deposita tutto il suo sperma in fondo. Ora mi liberano e mi invitano a masturbarmi con i dildi. Non me lo faccio ripetere e facendo la cavallerizza sulla sella godo come una cagna in calore. Dal buoi della sala si leva un piccolo applauso. Uau.
La sella è già fradicia. La situazione che mi si presenta è strana. Il primo cazzo me lo ritrovo all’altezza della bocca e sto signore si avvicina sempre di più fino ad abbracciare il palo per sfottermi in bocca. Io non posso girarmi, non posso fare nulla se non aspettare che mi tolga il cazzo dalla bocca. Non spinge. Un po’ si masturba un po’ mi fotte in bocca. La saliva mi cola lungo il seno. Il secondo cazzo mi affonda in bocca e mi fotte velocemente, si ferma in bocca e lo muove a destra e sinistra per poi spingerlo dentro mentre mi sovrasta con tutto il corpo. Il terzo cazzo è piccolo non arriva in gola ma mi spinge contro il palo impedendomi ogni movimento sono inchiodata. Non ci sono altre persone solo loro tre e si alternano nel riempirmi la bocca coi loro uccelli. Finalmente la prima sborra, non mi colpisce in bocca ma la sento colare nei capelli e sul seno, la seconda me la ficca direttamente in gola, un po’ la deglutisco altra la sputo…. (fa sempre scena ahaha) la terza non si vede. Mi si pianta a gambe larghe e tese vicino alla testa e mi pompa in bocca come un cavallo con la sua puledra. E non smette fino quando con un colpo secco mi sfonda la gola e deposita tutto il suo sperma in fondo. Ora mi liberano e mi invitano a masturbarmi con i dildi. Non me lo faccio ripetere e facendo la cavallerizza sulla sella godo come una cagna in calore. Dal buoi della sala si leva un piccolo applauso. Uau.
lunedì 9 dicembre 2013
Con il finocchio
Negozio in pieno centro a Milano di fianco al Duomo. Andrea
entra per acquistare un paio di jeans e comincia a fare lo scemo con il giovane
commesso, belloccio e visibilmente effeminato: jeans a vita bassissima con
perizoma nero in vista e maglietta mezze maniche con giro collo enorme che
lasciava vedere spalle e torace depilati benissimo. Alla fine dell’acquisto
sullo scontrino c’è anche il numero di telefono del ragazzo. Non passa qualche
giorno che vedo Andrea sempre più elettrizzato fino a che venerdì scorso,
quando mi dice che abbiamo
un’ospite a cena. Così alle 21 arriva
Leonardo. Jeans e maglietta non sono quelli della volta precedente ma lo stile
è uguale …… e lui ci mette il resto. E’ inteligente, simpatico e sa muoversi.
Così è lui che si avvicina ad Andrea e gli sbottona i pantaloni. C’è anche il
gridolino di sorpresa quando il cazzo di Andrea esce già bello duro, ma è lui
stesso che si gira e mi dice “devo mantenere fede agli stereotipi”. “va a
cagare gli risponde Andrea”. Non è uno stereotipo invece il modo in cui gli lecca
la verga e la fa sparire in bocca e in gola. Questo è un esperto penso vedendo
anche la goduria fatta persona nel volto del mio moroso. Alla fine del pensiero
eravamo già nudi e Leonardo si stava accomodando sul cazzo di Andrea per
ficcarselo in culo. Non mi rimane che pompare il cazzo di Leonardo. Per essere
gay il cazzo non era niente male ma era la pelle completamente liscia che mi
lasciva senza parole. Io non riesco a rimanere liscia che per un giorno come
farà sto finocchio a essere così depilato bene? Mistero. “Impara finocchio” gli
dico mentre inghiotto il suo cazzo. Non riesco a muovermi bene perché Andrea lo
sta sbattendo parecchio nel culo ma lui chiude gli occhi e gode. Mi gode in
bocca e mi supplica di berlo. Non lo ingoio lo tengo in bocca e mi alzo per
baciarlo. Mi guarda negli occhi, mi dice cazzo e si fa baciare bevendo il suo
sperma. Andrea non tiene più lo alza di peso e mentre lui si china per prenderglielo in bocca gli sborra in volto. Altro gridolino di sorpresa.......... per gli stereotipi
domenica 8 dicembre 2013
Nel porno shop
Sabato sera sono andata al nostro
negozio di articoli sexy, dai va bene il porno shop. Volevo comprare quel plug
a forma di uncino con una ball per culo da un lato e dall’altro un uncino.
Ormai conosco molto bene il proprietario anche se il nome vero rimane un
mistero. L’ho trovato e costa un botto, così chiedo lo sconto … “te lo regalo
non ti preoccupare” mi dice, “no dai non è un problema dimmi quanto ti devo” si
avvicina e mi bacia, sa di tabacco e arancia mi sciolgo fra le sue braccia e
contracambio il bacio. Sento le sue mani entrarmi nelle carni e frugare fra le
mie pieghe. Sono sul bancone del negozio quando mi scopa in figa. Sono ancora
stretta a lui non mi lascia andare e intanto mi sento crescere dentro l’orgasmo.il
ventre si muove da solo e lui continua a baciarmi e scoparmi. Sento il suo
orgasmo arrivare e lo sperma riempirmi la figa. Sono infuocata, le mani mi
tremano dal piacere e sono sempre sul bancone mentre lui si ricompone e mi
sorride con una latro bacio. “cazzo” dico scendendo dal bancone ricomponendo i
pantaloni e sentendo la porta del negozio aprirsi. “ IL plug lo confezione con
carta regalo” mi dice lui mentre sento lo sperma colarmi fuori dalla passera.
sabato 23 novembre 2013
Scambio di coppia
Sabato sera organizzata da Andrea che mi ha fatto una
grandissima sorpresa. Per quanti seguono il mio blog sapranno che l’anno scorso
avevamo conosciuto Lucia e Marcello si una bella
sorpresa quando hanno suonato alla porta per uscire a cena. Davanti avevo
Marcello e Lucia. Andrea nel vedere la mia faccia si è messo a ridere e mi ha sussurrato...." sembrava che non fosse estate se non avessimo incontrato
i nostri amici, così li ho invitati da noi.". per quanti leggono il mio
blog Marcello e Lucia sono gli amici di uno scambi di coppia fatto in Salento
lo scorso anno. Un colpo mio di testa per quanto è bono Marcello ma anche un
capriccio di Andrea per quanto è troia Lucia mi sono gettata al collo di
entrambi salutandoli con calore e ridendo come una gallina scornacchiata.
Quattro chiacchiere, la cena in un locale caratteristico sotto casa e poi
subito a casa. Già in ascensore ho messo la lingua dentro la bocca di Marcello
buttando la mano sul pacco che già cresceva. In casa ero praticamente già nuda
con Marcello che mi dice "ti ricordavo focosa ma ora sei proprio un
incendio" e buttandosi giù i pantaloni mi mostra orgoglioso il cazzo già
duro e scappellato. Mi inginocchio davanti e glielo prendo in bocca. Lucia
intanto si sta sfregolando Andrea che la palpa sotto la gonna e tirando
fuori la mano le fa leccare le dita. Quando le toglie il vestito noto che non
indossa biancheria...... la puttana mi copia. Si inginocchia anche lei davanti ad Andrea e aprendo i pantaloni succhia il cazzo che le cresce in bocca. I due
uomini si avvicinano e anche noi due siamo vicine per cui quasi all'unisono
togliamo i cazzi dalla bocca e smenandoli con le mani ci diamo un bacio lungo
un kilometro. Mentre ci baciamo gli uomini si staccano e si spogliano
invitandoci sul divano. Ci sediamo e riprendiamo il lavoro di squadra sui cazzi
che ora sono veramente unici. Da lì in avanti facciamo le stesse cose. Ci
mettiamo a pecora e i nostri uomini ci scopano in culo e figa. mentre noi ci
baciamo. Ci mettiamo alla missionaria, o scopiamo a candela. A volte Andrea
scopa me e Marcello la sua Lucia e altre lo scambio è perfetto. La prima a
godere è Lucia, io la raggiungo dopo qualche minuto anche se sto sbrodolando
come un'arancia spremuta. Andrea allora la cavalca con più forza fino a quando
le molla una sculacciata che ha fatto rintronare anche me. Pensavo è finita...
invece il suo orgasmo si è fatto più forte e le sue gambe tremavano nel
piacere. Marcello non si è fatto attendere ed ha provato anche con me quello
che stava pensando. una pacca sul clito mentre mi inculava. da dio. Andrea e
Lucia sono poi rimasti sul divano, mentre io e Marcello siamo andati nel letto.
L'indomani sembravano due gattini così vicini vicini.
giovedì 7 novembre 2013
Le mie sfumature del cazzo ....
Ebbene sì ho letto le settemila sfumature.ma oltre a dire
che i libri sono veramente orribili anche se letti sull’ebook, hanno acceso la
mia curiosità. Non avevo pensato alla violenza come meccanismo di accensione
del piacere in quanto nel mio caso è il processo di sottomissione che adoro,
però sono rimasta colpita dal gioco che si istaura fra questi due pirla
protagonisti dei libri. E allora direte voi?
Ho fatto compere. Anzi ho tirato per la giacca Andrea e
siamo andati al sexy shop. Ormai Luca quando ci vede arrivare si sfrega sempre
le mani … chissà perché? Diciamo che fra manette, bende, ball per la bocca e
altro siamo abbastanza forniti e poi dopo i regali dell’inglese ne ho veramente
a uffa, ma quello che cercavo era proprio la frusta. Ne volevo una. ….. e una
l’ho trovata……….. da una parte un plug da culo con le borchie in evidenza,
dall’altra a mò di coda una frusta con 5 filamneti sottilissimi di cuoi lunghi
circa un metro e mezzo. Andrea mi ha già
detto che non intenzione di usarla su di me per cui gli ho detto che se non lo
farà lui chiederò al padrone della villa il quale interpellato mi ha subito
messo in contatto con un suo amico che adora menare le donne. Ho messo in
chiaro che non voglio essere picchiata ma provare la mia frusta e vedere che
effetto che fa. “Posso almeno stringerti un po’ in gola?” mi ha chiesto. “Si ma
senza soffocare” così ci è scappato l’incontro in villa. La sala ormai la
conosco così come coosco ogni aggeggio. Lui è lì che mi aspetta in un angolo
seduto. Mi chiede di spogliarmi per guardarmi. Appoggio la frusta che mi ero
portata dietro per terra e mi spoglio, rimango scalza. Lui si alza è molto alto
giovane ma un pochino sovrappeso. Mi mette le polsiere in cuoio le lega insieme
e mi appende le mani su un gancio sopra la testa. Poi mi mette delle cavigliere
e le lega facendomi divaricare le gambe a dei pioli che spuntano dal pavimento.
Tira la corda dove sono agganciate le mani fino a tenderle. Ora sono una Y rovesciata.
E sono nuda. Mi accarezza. “sei molto bella” le sue dita sono sula pelle e
passano veloci stuzzicando i miei sensi. Mi piace e mi lascio andare. Ho le sue
dita sul collo, lo liscia e lo misura. Poi scende ancora fra le natiche, mi
misura i buchi ci infila due dita. Sono già fradicia e sua. Sento solo il
sibilo prima che la prima frustata mi prenda le natiche da destra. Brucia. Fa
male. Ma la figa gronda miele. Ancora le sue mani , questa volta profana i miei
buchi con insistenza e forza. Infila il plug della frusta prima in figa e poi
nel culo, mentre le dita corrono veloci. Estrae il plug dal culo mi stringe il
collo con forza ma senza soffoco e la seconda frustata arriva questa volta da
sinistra. Brucia e questa volta vorrei godere. Lui lo sa, ma ancora non mi
prende. Una terza frustata arriva da sopra scendendo lungo la schiena e
aprendomi le natiche in due finchè un cazzo di budello di quella frusta non
scalfisce abche il mio buco del culo. Sto per arrivare all’orgasmo sento la
frusta cadere a terra mentre il suo cazzo mi penetra in figa. Mi scopa con
forza mente le sue mani mi stringono al collo per cercare di non cadere. Le
braccia sono tese e le caviglie mi bloccano sopportando le sue spinte voraci e
senza fine. Godo mentre la sua sborra mi cola lungo le cosce. Mi slaccia, e mi
fa stendere per appoggiare del ghiaccio dove la frusta ha colpito. Mi dice di
farlo per tutta la giornata e di mettere una crema. Non rimarrà nulla. A casa
guardo le strisce rosse che risaltano sull’abbronzatura. Non fanno male ma la
passera cola.
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