Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.

lunedì 20 gennaio 2014

carpe ... carpe






Alcune sere fa ero in chat con Carpe su SL e dopo non molto lui comincia nel chiedermi di fare questo o quello. Così in breve mi ritrovo con la camicia aperta, due clips sa stringermi i capezzoli e la mezza idea di esaudirlo mettendomi anche quella clito. I pantaloni della tuta sono già abbassati quando Andrea dalla porta mi dice di spogliarmi e mettere anche quella clip. Saluto Carpe e mi dedico al mio maialino……. LA clip mi stringe il capezzolo e il piercing tira un po’ ma mi piace e la figa comincia a sbrodolare, Andrea se ne accorge e con le dita la raccoglie e le lecca. Ecco quando un uomo fa così io vado in brodo di giuggiole sono alla sua mercè. Mi porta sul letto e mi fa indossare il collare con la catena. Mi gira a pancia in giù e mi scopa in figa. Le tette strisciano contro le lenzuola strofinando piercing e clips sui capezzoli. Sento le sue dita passare sull’ano e strofinarlo per bene inumidendone ogni angolo con la saliva. Non si sposta di un millimetro e sento la cappella premerci sopra. Carne contro carne, il buco si allarga, resisto nel chiedere pietà, finalmente si apre e la cappella entra dentro. La sento grossa, larga, mi sta riempiendo tutto il buco del culo mentre mi morsica l’orecchio e mi bacia il collo. Sto godendo stringendo forte le lenzuola dentro al pugno. Ora mi cavalca stringendomi i fianchi con le ginocchia e perforandomi lo stomaco con il cazzo duro e tornito. Quando lo tira fuori immagino il rumore del tappo che fuoriesce dalla bottiglia di spumante. Mi sono sentita così. Mi gira, mi scopa in bocca. Montandomi sopra al seno. Si sento l’odore di culo misto a figa godo masturbandomi il clito mentre Andrea mi sborra in bocca. Mi bacia assaporando i nostri sapori. 

mercoledì 15 gennaio 2014

Ancora in Palestra














La palestra è un brulicare di persone ma Marco oggi non ha che parole ed interesse per me. Sembra quasi che dopo l’ultima volta voglia ancora scoparmi…. L’occhio in effetti è da pesce lesso. Mi segue, mi aiuta a fare gli esercizi e non è mai stato così prodigo di consiglie così poco avezzo ai suoi soliti giudizi. Anzi ………. Finiti gli esercizi mi riposo su una bike trotterellando più con la lingua che con le gambe e il buon Marco è vicino a me. All’improvviso ecco il motivo per cui era tanto leccaculo……… voleva sapere se ero disponibile per una gang bang. Io fingo di cascare dalle nuvole e chiedo spiegazioni di cosa sia, ma come funziona, dico di non essere la persona adatta a queste cose…… e Marco mi riempie di informazioni e rassicurazioni. Insomma ve la faccio breve, settimana scorsa sabato pomeriggio a palestra chiusa vengo presentata a 7 e dico 7 ragazzoni di diverse età e colore della pelle accomunati solo dalle proporzioni dei bicipiti, dalle tartarughe scolpite e probabilmente dall’esiguità dei cervelli vista la bava che già fuoriusciva dalle bocche spalancate nel solo vedermi.  Che palle quando gli uomini non prendono in mano la situazione e rimangono imbambolati come sardine e in mano hanno solo dei cazzi…….. Così durante le presentazioni sono io a palpare il cazzo a qualcuno, passare la mano sul petto ad un altro o abbassare le braghe e mutande a quello che più mi piaceva. Chi cazzo se ne ricorda i nomi ma è bello come un modello delle pubblicità due labbra che sembrano rifatte in un volto dolce ma dai lineamenti decisi.Occhi scuri e capelli nerissimi. Gli abbasso le braghe mentro me lo bacio tutto e mi inginocchio davanti a lui prendendogli in bocca il cazzo più piccolo che mi sia mai capitato a riposo. Mi prende la testa fra le mani la spinge decivo verso il suo pube e letteralmente il cazzo mi scoppia in bocca. Non ci sta. Devo deglutire inventandomi un gola profonda troppo di gola e troppo profondo. Ahahhaha sto  per vomitare. Da lì in avanti non so più chi mi scopa, dove, come e quando, è solo un arrampicarsi continuo di orgasmi e piaceri con due buchi perennemente pieni e il terzo che fatica a riposare. Culo, figa, bocca ormai non distiguo i sapori e gli odori e tutti i cazzi mi sembrano uguali e in egual misura fottutamente duri.  Fra le braccia di questi sono un fuscello che si muove ai loro voleri e che mi usano. M usano per ficcarmi i loro cazzi in ogni dove. Me lo strusciano me lo sfregano me lo infilano. Il mio bonazzo è il più attivo, quando gli altri hanno già sborrato una vota lui è ancor là che ci dà come un martello pneumatico. Lo riconosco anche quando mi infila ancora il cazzo in bocca e io sto volando ad occhi chiusi, è l’unico depilato anche sul pube. Gli altri hanno dei meravigliosi triangolini di pelo ben pettinati lui ha completamente depialto anche il buco del culo dove riesco a mettergli un dito nel mezzo delle natiche.  Lo amo e lui lo capisce quando si siede sul mio volto e mi invita a leccarglielo. Mentre altri due energumeni mi sfondano culo e figa. Dopo alcune ore sono frastornati e stanchi e nemmeno io sono tanto fresca….. ahahhah. Cazzo che goduria.

mercoledì 11 dicembre 2013

Inchiodata al palo









Andrea è sulla porta che mi sta aspettando seduto sulle scale che portano di sopra. Come al solito è impaziente e da rottura di coglioni per cui finisco di vestirmi come meglio posso. Scarpe tacco 12 con autoreggenti cappottone lungo fino ai piedi e sono pronta. Anna sei una rottura di coglioni… lui a me, daiiiiii non puoi uscire così. “io sono pronta” gli dico tanto per quei due pervertiti in villa sono anche troppo vestita. Così sento il freddo e l’umido della sera di Milano entrarmi fra le cosce rabbrividirmi il pube e solleticarmi i glutei. Resisto. Arrivati in villa ci sono tre persone nel parcheggio che appena scendo si voltano per identificarci e farsi cadere il mento per terra nel guardare lo spacco mostruoso offerto dall’apertura del cappotto…… figa compresa. Dentro ci sono altre due donne ancora in slip e reggiseno mentre gli uomini sono vestiti. E’ la regola della villa. Ci sono dei giochini nuovi e questa sera spero di provarli …. Uno in particolare dato che ultimamente comincio ad essere attratta dal bdsm. Una sella da cavallo, appoggiata ad una panca, completa di staffe alte in modo da stare con le gambe molto piegate . Sul dietro della sella un palo dietro il quale legare i polsi della vittima una volta seduta sulla sella e sul quale fissare il collo attraverso un collare per non farla muovere. La cosa che però stuzzicava la mia passera erano i due dildi che fuoriuscivano dalla sella all’altezza dei due buchi canonici….. figa e culo. Piccolo il dildo davanti e quindi per la figa, grosso invece quello da culo, sembrava quasi un 6 cm come il mio plug. La figa cominciò a colarmi e alla luce delle candele il miele riluceva. “troia” mi dice Andrei. In risposta mi inchino davanti alla sella mostrando il mio culo bagnato e lecco i due dildi. Appena penso che siano sufficientemente bagnati mi ci siedo sopra e li infilo nei miei buchi ancora chiusi. Chiudo gli occhi specialmente perché il didlod all’altezza del culo è veramente grosso e un po’ troppo spostato verso il dietro. Ma alla fine entra. Sono seduta. Metto i piedi nelle staffe, non mi aspettavo che fossero così inarcate  e mi verrebbe da piegarmi in avanti per ammorbidire le aperture del culo e della figa, ma una mano decisa mi trascina le braccia indietro chiudendole al di là del palo. Ora mi infila il collare lo aggancia al palo e sono pronta. Il collo è bloccato saldamente e non mi sono consentiti molti movimenti. Andrea mi ricorda la parola per la fine del gioco. 
La sella è già fradicia. La situazione che mi si presenta è strana. Il primo cazzo me lo ritrovo all’altezza della bocca e sto signore si avvicina sempre di più fino ad abbracciare il palo per sfottermi in bocca. Io non posso girarmi, non posso fare nulla se non aspettare che mi tolga il cazzo dalla bocca. Non spinge. Un po’ si masturba un po’ mi fotte in bocca. La saliva mi cola lungo il seno. Il secondo cazzo mi affonda in bocca e mi fotte velocemente, si ferma in bocca e lo muove a destra e sinistra per poi spingerlo dentro mentre mi sovrasta con tutto il corpo. Il terzo cazzo è piccolo non arriva in gola ma mi spinge contro il palo impedendomi ogni movimento sono inchiodata. Non ci sono altre persone solo loro tre e si alternano nel riempirmi la bocca coi loro uccelli. Finalmente la prima sborra, non mi colpisce in bocca ma la sento colare nei capelli e sul seno, la seconda me la ficca direttamente in gola, un po’ la deglutisco altra la sputo…. (fa sempre scena ahaha) la terza non si vede. Mi si pianta a gambe larghe e tese vicino alla testa e mi pompa in bocca come un cavallo con la sua puledra. E non smette fino quando con un colpo secco mi sfonda la gola e deposita tutto il suo sperma in fondo. Ora mi liberano e mi invitano a masturbarmi con i dildi. Non me lo faccio ripetere e facendo la cavallerizza sulla sella godo come una cagna in calore. Dal buoi della sala si leva un piccolo applauso. Uau.


lunedì 9 dicembre 2013

Con il finocchio












Negozio in pieno centro a Milano di fianco al Duomo. Andrea entra per acquistare un paio di jeans e comincia a fare lo scemo con il giovane commesso, belloccio e visibilmente effeminato: jeans a vita bassissima con perizoma nero in vista e maglietta mezze maniche con giro collo enorme che lasciava vedere spalle e torace depilati benissimo. Alla fine dell’acquisto sullo scontrino c’è anche il numero di telefono del ragazzo. Non passa qualche giorno che vedo Andrea sempre più elettrizzato fino a che venerdì scorso, quando  mi dice che abbiamo un’ospite  a cena. Così alle 21 arriva Leonardo. Jeans e maglietta non sono quelli della volta precedente ma lo stile è uguale …… e lui ci mette il resto. E’ inteligente, simpatico e sa muoversi. Così è lui che si avvicina ad Andrea e gli sbottona i pantaloni. C’è anche il gridolino di sorpresa quando il cazzo di Andrea esce già bello duro, ma è lui stesso che si gira e mi dice “devo mantenere fede agli stereotipi”. “va a cagare gli risponde Andrea”. Non è uno stereotipo invece il modo in cui gli lecca la verga e la fa sparire in bocca e in gola. Questo è un esperto penso vedendo anche la goduria fatta persona nel volto del mio moroso. Alla fine del pensiero eravamo già nudi e Leonardo si stava accomodando sul cazzo di Andrea per ficcarselo in culo. Non mi rimane che pompare il cazzo di Leonardo. Per essere gay il cazzo non era niente male ma era la pelle completamente liscia che mi lasciva senza parole. Io non riesco a rimanere liscia che per un giorno come farà sto finocchio a essere così depilato bene? Mistero. “Impara finocchio” gli dico mentre inghiotto il suo cazzo. Non riesco a muovermi bene perché Andrea lo sta sbattendo parecchio nel culo ma lui chiude gli occhi e gode. Mi gode in bocca e mi supplica di berlo. Non lo ingoio lo tengo in bocca e mi alzo per baciarlo. Mi guarda negli occhi, mi dice cazzo e si fa baciare bevendo il suo sperma. Andrea non tiene più lo alza di peso e mentre lui si china per prenderglielo in bocca gli sborra in volto. Altro gridolino di sorpresa.......... per gli stereotipi


domenica 8 dicembre 2013

Nel porno shop













Sabato sera sono andata al nostro negozio di articoli sexy, dai va bene il porno shop. Volevo comprare quel plug a forma di uncino con una ball per culo da un lato e dall’altro un uncino. Ormai conosco molto bene il proprietario anche se il nome vero rimane un mistero. L’ho trovato e costa un botto, così chiedo lo sconto … “te lo regalo non ti preoccupare” mi dice, “no dai non è un problema dimmi quanto ti devo” si avvicina e mi bacia, sa di tabacco e arancia mi sciolgo fra le sue braccia e contracambio il bacio. Sento le sue mani entrarmi nelle carni e frugare fra le mie pieghe. Sono sul bancone del negozio quando mi scopa in figa. Sono ancora stretta a lui non mi lascia andare e intanto mi sento crescere dentro l’orgasmo.il ventre si muove da solo e lui continua a baciarmi e scoparmi. Sento il suo orgasmo arrivare e lo sperma riempirmi la figa. Sono infuocata, le mani mi tremano dal piacere e sono sempre sul bancone mentre lui si ricompone e mi sorride con una latro bacio. “cazzo” dico scendendo dal bancone ricomponendo i pantaloni e sentendo la porta del negozio aprirsi. “ IL plug lo confezione con carta regalo” mi dice lui mentre sento lo sperma colarmi fuori dalla passera.

sabato 23 novembre 2013

Scambio di coppia







Sabato sera organizzata da Andrea che mi ha fatto una grandissima sorpresa. Per quanti seguono il mio blog sapranno che l’anno scorso avevamo conosciuto Lucia e Marcello si una bella sorpresa quando hanno suonato alla porta per uscire a cena. Davanti avevo Marcello e Lucia. Andrea nel vedere la mia faccia si è messo a ridere e mi ha sussurrato...." sembrava che non fosse estate se non avessimo incontrato i nostri amici, così li ho invitati da noi.". per quanti leggono il mio blog Marcello e Lucia sono gli amici di uno scambi di coppia fatto in Salento lo scorso anno. Un colpo mio di testa per quanto è bono Marcello ma anche un capriccio di Andrea per quanto è troia Lucia mi sono gettata al collo di entrambi salutandoli con calore e ridendo come una gallina scornacchiata. Quattro chiacchiere, la cena in un locale caratteristico sotto casa e poi subito a casa. Già in ascensore ho messo la lingua dentro la bocca di Marcello buttando la mano sul pacco che già cresceva. In casa ero praticamente già nuda con Marcello che mi dice "ti ricordavo focosa ma ora sei proprio un incendio" e buttandosi giù i pantaloni mi mostra orgoglioso il cazzo già duro e scappellato. Mi inginocchio davanti e glielo prendo in bocca. Lucia intanto si sta sfregolando Andrea che  la palpa sotto la gonna e tirando fuori la mano le fa leccare le dita. Quando le toglie il vestito noto che non indossa biancheria...... la puttana mi copia. Si inginocchia anche lei davanti ad Andrea e aprendo i pantaloni succhia il cazzo che le cresce in bocca. I due uomini si avvicinano e anche noi due siamo vicine per cui quasi all'unisono togliamo i cazzi dalla bocca e smenandoli con le mani ci diamo un bacio lungo un kilometro. Mentre ci baciamo gli uomini si staccano e si spogliano invitandoci sul divano. Ci sediamo e riprendiamo il lavoro di squadra sui cazzi che ora sono veramente unici. Da lì in avanti facciamo le stesse cose. Ci mettiamo a pecora e i nostri uomini ci scopano in culo e figa. mentre noi ci baciamo. Ci mettiamo alla missionaria, o scopiamo a candela. A volte Andrea scopa me e Marcello la sua Lucia e altre lo scambio è perfetto. La prima a godere è Lucia, io la raggiungo dopo qualche minuto anche se sto sbrodolando come un'arancia spremuta. Andrea allora la cavalca con più forza fino a quando le molla una sculacciata che ha fatto rintronare anche me. Pensavo è finita... invece il suo orgasmo si è fatto più forte e le sue gambe tremavano nel piacere. Marcello non si è fatto attendere ed ha provato anche con me quello che stava pensando. una pacca sul clito mentre mi inculava. da dio. Andrea e Lucia sono poi rimasti sul divano, mentre io e Marcello siamo andati nel letto. L'indomani sembravano due gattini così vicini vicini.  

giovedì 7 novembre 2013

Le mie sfumature del cazzo ....









Ebbene sì ho letto le settemila sfumature.ma oltre a dire che i libri sono veramente orribili anche se letti sull’ebook, hanno acceso la mia curiosità. Non avevo pensato alla violenza come meccanismo di accensione del piacere in quanto nel mio caso è il processo di sottomissione che adoro, però sono rimasta colpita dal gioco che si istaura fra questi due pirla protagonisti dei libri. E allora direte voi?

Ho fatto compere. Anzi ho tirato per la giacca Andrea e siamo andati al sexy shop. Ormai Luca quando ci vede arrivare si sfrega sempre le mani … chissà perché? Diciamo che fra manette, bende, ball per la bocca e altro siamo abbastanza forniti e poi dopo i regali dell’inglese ne ho veramente a uffa, ma quello che cercavo era proprio la frusta. Ne volevo una. ….. e una l’ho trovata……….. da una parte un plug da culo con le borchie in evidenza, dall’altra a mò di coda una frusta con 5 filamneti sottilissimi di cuoi lunghi circa un metro e mezzo.  Andrea mi ha già detto che non intenzione di usarla su di me per cui gli ho detto che se non lo farà lui chiederò al padrone della villa il quale interpellato mi ha subito messo in contatto con un suo amico che adora menare le donne. Ho messo in chiaro che non voglio essere picchiata ma provare la mia frusta e vedere che effetto che fa. “Posso almeno stringerti un po’ in gola?” mi ha chiesto. “Si ma senza soffocare” così ci è scappato l’incontro in villa. La sala ormai la conosco così come coosco ogni aggeggio. Lui è lì che mi aspetta in un angolo seduto. Mi chiede di spogliarmi per guardarmi. Appoggio la frusta che mi ero portata dietro per terra e mi spoglio, rimango scalza. Lui si alza è molto alto giovane ma un pochino sovrappeso. Mi mette le polsiere in cuoio le lega insieme e mi appende le mani su un gancio sopra la testa. Poi mi mette delle cavigliere e le lega facendomi divaricare le gambe a dei pioli che spuntano dal pavimento. Tira la corda dove sono agganciate le mani fino a tenderle. Ora sono una Y rovesciata. E sono nuda. Mi accarezza. “sei molto bella” le sue dita sono sula pelle e passano veloci stuzzicando i miei sensi. Mi piace e mi lascio andare. Ho le sue dita sul collo, lo liscia e lo misura. Poi scende ancora fra le natiche, mi misura i buchi ci infila due dita. Sono già fradicia e sua. Sento solo il sibilo prima che la prima frustata mi prenda le natiche da destra. Brucia. Fa male. Ma la figa gronda miele. Ancora le sue mani , questa volta profana i miei buchi con insistenza e forza. Infila il plug della frusta prima in figa e poi nel culo, mentre le dita corrono veloci. Estrae il plug dal culo mi stringe il collo con forza ma senza soffoco e la seconda frustata arriva questa volta da sinistra. Brucia e questa volta vorrei godere. Lui lo sa, ma ancora non mi prende. Una terza frustata arriva da sopra scendendo lungo la schiena e aprendomi le natiche in due finchè un cazzo di budello di quella frusta non scalfisce abche il mio buco del culo. Sto per arrivare all’orgasmo sento la frusta cadere a terra mentre il suo cazzo mi penetra in figa. Mi scopa con forza mente le sue mani mi stringono al collo per cercare di non cadere. Le braccia sono tese e le caviglie mi bloccano sopportando le sue spinte voraci e senza fine. Godo mentre la sua sborra mi cola lungo le cosce. Mi slaccia, e mi fa stendere per appoggiare del ghiaccio dove la frusta ha colpito. Mi dice di farlo per tutta la giornata e di mettere una crema. Non rimarrà nulla. A casa guardo le strisce rosse che risaltano sull’abbronzatura. Non fanno male ma la passera cola.