Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.

giovedì 7 novembre 2013

Le mie sfumature del cazzo ....









Ebbene sì ho letto le settemila sfumature.ma oltre a dire che i libri sono veramente orribili anche se letti sull’ebook, hanno acceso la mia curiosità. Non avevo pensato alla violenza come meccanismo di accensione del piacere in quanto nel mio caso è il processo di sottomissione che adoro, però sono rimasta colpita dal gioco che si istaura fra questi due pirla protagonisti dei libri. E allora direte voi?

Ho fatto compere. Anzi ho tirato per la giacca Andrea e siamo andati al sexy shop. Ormai Luca quando ci vede arrivare si sfrega sempre le mani … chissà perché? Diciamo che fra manette, bende, ball per la bocca e altro siamo abbastanza forniti e poi dopo i regali dell’inglese ne ho veramente a uffa, ma quello che cercavo era proprio la frusta. Ne volevo una. ….. e una l’ho trovata……….. da una parte un plug da culo con le borchie in evidenza, dall’altra a mò di coda una frusta con 5 filamneti sottilissimi di cuoi lunghi circa un metro e mezzo.  Andrea mi ha già detto che non intenzione di usarla su di me per cui gli ho detto che se non lo farà lui chiederò al padrone della villa il quale interpellato mi ha subito messo in contatto con un suo amico che adora menare le donne. Ho messo in chiaro che non voglio essere picchiata ma provare la mia frusta e vedere che effetto che fa. “Posso almeno stringerti un po’ in gola?” mi ha chiesto. “Si ma senza soffocare” così ci è scappato l’incontro in villa. La sala ormai la conosco così come coosco ogni aggeggio. Lui è lì che mi aspetta in un angolo seduto. Mi chiede di spogliarmi per guardarmi. Appoggio la frusta che mi ero portata dietro per terra e mi spoglio, rimango scalza. Lui si alza è molto alto giovane ma un pochino sovrappeso. Mi mette le polsiere in cuoio le lega insieme e mi appende le mani su un gancio sopra la testa. Poi mi mette delle cavigliere e le lega facendomi divaricare le gambe a dei pioli che spuntano dal pavimento. Tira la corda dove sono agganciate le mani fino a tenderle. Ora sono una Y rovesciata. E sono nuda. Mi accarezza. “sei molto bella” le sue dita sono sula pelle e passano veloci stuzzicando i miei sensi. Mi piace e mi lascio andare. Ho le sue dita sul collo, lo liscia e lo misura. Poi scende ancora fra le natiche, mi misura i buchi ci infila due dita. Sono già fradicia e sua. Sento solo il sibilo prima che la prima frustata mi prenda le natiche da destra. Brucia. Fa male. Ma la figa gronda miele. Ancora le sue mani , questa volta profana i miei buchi con insistenza e forza. Infila il plug della frusta prima in figa e poi nel culo, mentre le dita corrono veloci. Estrae il plug dal culo mi stringe il collo con forza ma senza soffoco e la seconda frustata arriva questa volta da sinistra. Brucia e questa volta vorrei godere. Lui lo sa, ma ancora non mi prende. Una terza frustata arriva da sopra scendendo lungo la schiena e aprendomi le natiche in due finchè un cazzo di budello di quella frusta non scalfisce abche il mio buco del culo. Sto per arrivare all’orgasmo sento la frusta cadere a terra mentre il suo cazzo mi penetra in figa. Mi scopa con forza mente le sue mani mi stringono al collo per cercare di non cadere. Le braccia sono tese e le caviglie mi bloccano sopportando le sue spinte voraci e senza fine. Godo mentre la sua sborra mi cola lungo le cosce. Mi slaccia, e mi fa stendere per appoggiare del ghiaccio dove la frusta ha colpito. Mi dice di farlo per tutta la giornata e di mettere una crema. Non rimarrà nulla. A casa guardo le strisce rosse che risaltano sull’abbronzatura. Non fanno male ma la passera cola.

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