È inutile. Quando si tratta di scopare lo adoro se mi
fottano nel cesso. Non so perché e non chiedetemi una spiegazione ma è in
quella stanza che il mio istinto primordiale vine fuori, che la mia schiena s’inarca
in attesa che il cuolo o la figa vengano sfondati, che accetto impassibile e
anzi godendoci ogni offesa, ogni goccia di urina, sperma e saliva. Merda no
grazie non mi interessa anche se apprezzo e adoro leccare il cazzo dopo che ha
visitato il mio buco anale. Sarà per
quegli odori e sapori che rimangono vivi nella memoria e che ritrovo in ogni
piega del cazzo o per i culi che ho leccato e che leccherò spingendo ogni volta
la lingua più su dentro all’orifizio. O per i cazzi che dopo avermi penetrata ritrovo
miei sulla lingua coni miei odori e sapori che a volte scopro nuovi e a volte
ritrovo immutabili. Nel bagno mi faccio fare ogni cosa …. Aspetto lo sputo in
volto o direttamente in bocca che cola lentamente dalla bocca dell’uomo che mi
sfonda in attesa che quella saliva la possa riporre sul suo cazzo prima di
trovarmelo in gola o dentro a sconquassarmi le budella. Mi chino tremante
davanti al cesso sperando e sapendo che qualcuno prenderà la mia testa
spingendola fin quasi dentro come a voler bere di quell’acqua. Le mani a
cingere i bordi del cesso come se potessi impedire che qualcuno mi metta a
pecora per fottermi da dietro abbassandomi la testa sempre più dentro al cesso.
Liberarmi l’ano dalla verga sedersi sulla tazza e penetrandomi in bocca dove liberare
tutti gi odori, profumi e sensazione del
mio ano. Leccare quel cazzo fino a consumarlo sapendo invece che diventerà
sempre più grosso. Aspettare la sborra bevendone ogni goccia e non sprecandone
niente per poi ritrovarsi con la testa ancora dentro al cesso per farsi
pisciare nei capelli, in bocca e sulle tette. Sentire il piscio che mi cola sul
ventre, scende fra la passera e mi bagna i glutei poggiati a terra. So che dopo
dovrò pulire ma quando mi arriva l’orgasmo così dal niente capisco la troia che
sono.
Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.
venerdì 23 ottobre 2015
sabato 15 agosto 2015
Schiava di sperma
Questa è la mia serata in villa. Nel senso che la serata è
dedicata a me e 15 cazzi si sono iscritti per divertirsi e divertirmi. So che
la serata non sarà normale ma valgono le regole di sempre. Fra questi ci sarà
anche Andrea … ospite d’onore e gratis… ahhaha. Alle 22 siamo già lì. Mi devo
preparare e mi sono portata due o tre cosette da
casa il resto lo troverò in villa. Andrea mi lascia per cambiarmi dandomi un
bel bacio. Sono emozionata ma non vedo l'ora di iniziare. La mia gang bang non
la prima e nemmeno l’ultima. Questa sera non sarà dedicata al mio piacere, mi
useranno per il loro piacere, sarò carne da sfruttare, da umiliare, buchi da
scopare. In camera trovo un paio di stivali in latex neri che mi coprono le
gambe fino a quasi lo stacco del gluteo e della vagina, con una zeppa così alta
che quasi mi vengono le vertigini. Rispetto al mio tacco 12 sembra essere quasi
il doppio.
Mi infilo il pony plug nel culo (rosso il plug, nera la
coda) e indosso la ball gag ….. rossa. Non metto niente altro, mi guardo allo
specchio e noto come una piccola goccia di piacere sia già presente in mezzo
alle mie gambe. I vari piercing sul mio corpo, i tatuaggi e l'abbronzatura
integrale fanno il resto. Camminando lentamente mi avvio nel salone e mi rendo
conto di camminare trattenendo il fiato, con una leggera pelle d'oca che mi
marchia tutta la pelle. Arrivando nel salone il brusio è tanto ma si
calma subito. Il cerimoniere della serata (praticamente controllerà che tutto
vada per il meglio) mi invita al centro del salone dove sarò esposta ed usata.
NOn so cosa vedano le 12 persone in sala, so cosa mi sento io .............
puttana........ e la cosa mi piace. e sinceramente non mi importa di cosa
pensino gli altri, a me piace questa vita, a me piace il sesso e questa
promisquità e se non sono conforme ai vostri canoni....... cambiateli. Per me
mignotta, puttana, troia sono dei complimenti.
Arrivo al centro della sala dove è posizionato un enorme
divano. IL cerimoniere mi lascia e io espongo la mercanzia. Allargo le gambe e
mi accorgo che sono umide dove la vagina ha comincitao a colare. Mi piego in
avanti perché quelli dietro possano vedere il plug ben piantato nel culo. Mi
raddrizzo infilandomi un dito in figa per il piacere di quelli davanti. Faccio
alcuni passi verso di loro dove mi toccano la pelle , accarezzano i seni. Mi
siedo a cavalcioni sullo schienale del divano mimando un rapporto sessuale. I
primi che si avvicinano mi vogliono solo toccare. Sono ancora tutti vestiti e
sento le loro mani scivolare sul mio corpo. Qualcuno azzarda il dito … ora in
figa … ora in vagina …. Quasi a sincerarsi che io possa accettare tutto.
Qualcuno giocherella con i piercing sui capezzoli. Li tira …… è una scarica di
adrenalina nel timore che il tiro sia troppo deciso …. Ma mi rilasso e aspetto.
Ho gli occhi chiusi …. Non so nemmeno se
siano grassi, brutti, con il cazzo grosso o altro. Ho gli occhi chiusi per
prendere tutto il piacere che gli altri vorranno da me. Qualcuno lo capisce e mi benda gli occhi
mentre mi toglie la ball dalla bocca. Non serve più arrapare gli animi …… i
cazzi sono caldi. Qualcuno mi spinge a piegarmi in avanti sulla spalliera del
divano. Mentre il primo cazzo entra in figa. Un altro mi accarezza il volto ma
solo per infilarmi fra le labbra il proprio cazzo. Altre mani sono su di me.
Qualcuno mi tira delle piccole sculacciate o sberle. Qualcun altro gioca con
tutti i miei piercing. Per quattro ore potranno godere di me e fottermi in ogni
buco. Adesso mi hanno tolto il plug dal culo. Anche questa barriera sta cadendo
mentre la prima cappella mi arriva dritta dall’ano al cervello facendomi
trattenere il respiro. 15 cazzi mi stanno riempendo ogni buco. Quando ormai
stanno arrivando le due di notte ho perso il conto delle sborrate che mi colano
sulla pelle, dalle labbre, capelli e dai buchi. E ho perso pure il conto di
quanti orgasmi abbia avuto………. Sono in ginocchio quando l’ultima sborrata mi
riempie la bocca. Mi tolgono la benda e mi chiedono se posso sedermi sopra ad
un plug .. nero …. Grosso e lungo ….sistemato sopra uno sgabello. Mi alzo
passando dalla posizione in ginocchio a quella a pecora faccio due passi
ammiccando e arrivata alla sedia scopro che il plug è già bagnato con i miei
odori …… chissà quante volte me lo avevano già infilato. Lo lecco, mi giro e
lentamente mi apro l’ano. Quando la punta è finalmente dentro mi ci siedo sopra
pieagta in avanti in modo che tutti vedano. Ripeto la cosa alcune volte in
varie posizioni fino a che lo stacco dallo sgabello me lo infilo ancora nel
culo e mi allontano dalla sala.
Al bar schorttino di sperma
Dopo aver fatto un altro lavoro, oggi sono una barista
piuttosto ricercata. Lavoro su tre turni e può capitare di fare la chiusura
alle 24. Come oggi. È ormai l’una di notte quando io e Roberto stiamo finendo
di riassettare. Roberto, 23 anni, è un ragazzo magro come un chiodo,
leggermente palestrato, alto e con una chiacchiera incensurabile. Nel senso che
parla tanto, sproloquia e non si ferma mai. Insomma una battuta sulle mie tette
…. “se fossero state più piccole di poco le avremmo usate per lo shortino”, una
sulla mia altezza …… “all’altezza di un bocchino” e una sulla mia bellezza ……
“carina sei carina” e io mi sono incazzata dicendogli che con un fisico così
non regge nemmeno una sega. Così si è abbassato i pantaloni e ha cominciato a
segarsi davanti a me. Io ho girato una sedia e mi sono messa a guardarlo. Dopo
10 minuti eravamo ancora là, così gli ho detto “finocchio senza una donna non
vai da nessuna parte” ………… e me lo sono infilato in bocca. Senza tante storie
gli ho ingoiato il cazzo fino alle palle. Poi l’ho liberato segandolo un po’.
Poi l’ho fottutto in gola per farlo venire. Lui non si è fatto pregare mi ha
preso la testa fra le mani e mi ha letteralmente fottuto la bocca. Lo sperma mi
ha riempita bocca e gola. L’ho inghiottito tutto.
domenica 28 giugno 2015
Schortino di sperma
Dopo aver fatto un altro lavoro, oggi sono una barista piuttosto ricercata. Lavoro su tre turni e può capitare di fare la chiusura alle 24. Come oggi. È ormai l’una di notte quando io e Roberto stiamo finendo di riassettare. Roberto, 23 anni, è un ragazzo magro come un chiodo, leggermente palestrato, alto e con una chiacchiera incensurabile. Nel senso che parla tanto, sproloquia e non si ferma mai. Insomma una battuta sulle mie tette …. “se fossero state più piccole di poco le avremmo usate per lo shortino”, una sulla mia altezza …… “all’altezza di un bocchino” e una sulla mia bellezza …… “carina sei carina” e io mi sono incazzata dicendogli che con un fisico così non regge nemmeno una sega. Così si è abbassato i pantaloni e ha cominciato a segarsi davanti a me. Io ho girato una sedia e mi sono messa a guardarlo. Dopo 10 minuti eravamo ancora là, così gli ho detto “finocchio senza una donna non vai da nessuna parte” ………… e me lo sono infilato in bocca. Senza tante storie gli ho ingoiato il cazzo fino alle palle. Poi l’ho liberato segandolo un po’. Poi l’ho fottutto in gola per farlo venire. Lui non si è fatto pregare mi ha preso la testa fra le mani e mi ha letteralmente fottuto la bocca. Lo sperma mi ha riempita bocca e gola. L’ho inghiottito tutto. Uno schortino di sperma.
sabato 23 maggio 2015
Schiava
E’ arrivato un pacco a casa e Andrea mi ha detto di non
aprirlo perché era da portare in villa. Sono curiosa e tartasso di domande
Andrea fino a che cede e me lo apre davanti. Ha svaligiato un ecommece di BDSM.
E sottovoce ripete ….perli parli e non fai mai niente ah no non fai mai un cazzo amore……..sorride.
Venerdì arriviamo in villa ed entriamo nella sala. E’ piena di gente forse una
ventina tutti distintissimi. Andrea mi
accompagna sul palco in mezzo alla stanza e mi spoglia. Ho ancora i campanellini
sui piercing che suoanano. Sento gli
occhi su di me e intravedo un signore in gicca a cravatta che si avvicina con
la mia dildo gag. E’ imbarazzato così l’aiuto a farmela indossare. Ho la stessa
sensazione di vomito della prima volta. Il dildo arriva proprio sulla gola. Con
la coda dell’occhio vedo Andra che si avvicina con una pelle nera. Mi fa girare
e mi infila una maschera di pelle che mi chiude gli occhi. Sento stringere la
cinghia dietro la nuca. Ora non vedo più niente e non poso nemmeno parlare. Deglutisco
a fatica mentre il cazzo di gomma sembra volermi scopare fino in fondo. Qualcun
altro mi allaccia un collare, sento altre mani farmi indossare polsiere e
cavigliere, mentre il mio udito si perde nell’emozione del momento. La pelle
brucia di desidero. Sono ancora in piedi. Mentre sento due mani stringermi in
vita, un cazzo prova a scoparmi la passera. Non entra. Una mano si stacca e lo
infila dentro. Mentre questo cazzo mi scopa qualcuno mi stringe i capezzoli
nelle mollette. È un piccolo brivido che arriva al cervello e la figa comincia
a grondare. Sento tirare i capezzoli in alto. Probabilmente due corte catene
attaccate alla mollette sono state attaccate al collare e ora come muovo il
collo il collare si tira dietro le mie tette. Non fa male ma cazzo che roba. Il
cazzo scivola via e ora mi fanno stendere con la schiena su una tavola. Mi
alzano le gambe. Le mollette tirano i capezzoli e mi arriva il primo orgasmo
mentre un cazzo mi entra in figa. non li conto, non ci riesco troppe sono le
emozioni e gli orgasmi che si susseguono uno all’altro così come i cazzi che mi
scopano e le mani che mi toccano. Finalmente si fermano. Mi mettono in piedi e
sento lo sperma colarmi dalla figa e dal culo. Mi allargano le gambe ….. no per
favore ancora no…… ma il cazzo che mi
penetra il culo non è di carne è un dildo…. Grosso come nessun cazzo questa
sera. Ma ancora non è finita un altro dildo in passera mi chiude anche questo
buco. Sento una striscia di pelle passarmi in mezzo alle gambe e mentre
qualcuno mi stringe una cinghia intorno alla vita sento un’altra cinghia in
mezzo alle chiappe. Un perizoma con due dildi…… cazzo altro orgasmo. Due mani
ruvide mi spingono a piegarmi in avanti e quando finalmente tocco quasi la
punta dei piedi con le dita …… mi chiudono le polsiere con le cavigliere. Mi
allargano le gambe. Ora sento le voce delle persone intorno a me che stanno
scopando mentre nessuno pensa più a me. Sento gocce di sperma colarmi sulle
cosce. Non so in quanti mi abbiano sborrato dentro. Sento gocce di sborra calda
sulla schiena …. Qualcuno si sta segando davanti a me. Non so quanto tempo sia
stata così. Ad un certo punto Andrea mi ripete … parli … parli ma non fai un
cazzo amore mio………lentamente mi libera mentre si scioglie il mio piacere.
domenica 29 marzo 2015
Sayonara
In uno degli ultimi apericena in villa due mi hanno chiesto
se volessi far sesso con loro. Hanno anche aggiunto che mi avrebbero pagato profumatamente
ma che mi volevano tutta per loro. Mi avevano conosciuta in una festicciola e
si erano proprio divertiti. Dopo qualche giorno ero in treno per Lodi. E’
venuto Gianni a prendermi e siamo andati a casa sua dove mi aspettava Antonio
l’altro della coppia. Due signori
dell’età di Andrea ma sicuramente peggio portati e con una bella pancia
prominente. Sono molto formali ed ad attenderci trovo una bella bottiglia di
bollicine, salatini, caviale, un po’ di musica di sottofondo, la solita roba
che gli uomini pensano addolciscano le donne. Hanno la fede al dito e me ne
accorgo appena le loro mani si offrono per aiutarmi a togliere il giaccone. Non
trovano le parole per dirmi di spogliarmi e rimanere nuda con loro. Li faccio
aspettare qualche minuto. Mi diverto. Alla fine gli chiedo dove fosse il bagno
per sistemarmi. Sorridono. Ahahhaha pensano che tornerò nuda, in relatà,
piscio, mi rivesto e torno perfettamente vestita. Sono un po’ delusi e forse
incazzati. Mi devono desiderare. Mi spoglio al ritmo della musica, non ho molta
roba da togliere. Il tacco 12, i jeans, la camicia, le autoreggenti. Rimango
solo con il perizoma che per l’occasione ho messo nero e piccolissimo, con tre
fili a coprire la vagina. ….. a coprire è un eufemismo, un filo la stringe a
destra, uno a sinistra e uno nel mezzo. Il risultato è una figa prominente
quasi a baciare. Mi avvicino, gli accarezzo il volto, la mano scende sulla
giacca e si ferma sulla patta dei pantaloni. Glieli slaccio … prima uno poi
l’altro. Si spogliano così velocemente che sembrano avere i super poteri. Mi
avvicino ancora e con il palmo delle mani li spingo verso il divano. Ancora non
hanno aperto bocca sembrano incantati. Una volta sul divano, mi inginocchio
davanti a loro, gli prendo i cazzi in
mano e lentamente li sego. Mi avvicino con la testa al cazzo di Gianni, lo
guardo negli occhi e anziché i soliti preliminari passo la mano sullo scroto
mentre ingoio tutto il cazzo. I loro sguardi sono concentrati su di me. Gianni
che tratteneva il respiro, soffia sgonfiando l’aria che tratteneva. “cazzo,
cazzo, cazzo” dice mentre mi accarezza i capelli. Gli riprendo il cazzo in mano
mentre lo sego e prendo in bocca il cazzo di Antonio. Rifaccio il giro due o
tre volte fino a che sono umidi da scopo. Con un gesto plateale faccio stendere
Antonio, lo cavalco infilandomi il suo cazzo in figa e lentamente mi piego sul
suo torace per permettere a Gianni di guardare il mio sedere. “che puttana” è
il soffio di Gianni mentre prova a infilare il suo cazzo nel mio ano. Mi piego
di più e ora finalmente ci riesce. Provano un paio di volte a fottermi ma non
riesce bene. Allora mi metto a pecora per terra e li invito dicendo decidete
voi come usarmi. Gianni me lo infila in bocca, mentre Antonio si diverte fra
ano e vagina. Si danno il cambio come per un giocattolo. Tutti e due mi vengono
in passera. ….”tanto non rimani in cinta” dice Antonio. Quando vedo che il
cazzo non s’ammoscia capisco che siamo nel mezzo di un viagra party. Ahahah
niente male. Gli pulisco il cazzo dalle ultime gocce di sperma e mi attrezzo per una lunga cavalcata.
Comincio con il mio classico del gola profonda e lì tutti e due godono come due
giuggiole …… “questa è la troia che conosciamo””vai mignotta””cazzo che buchi
vigliacca che non sei altro”……. E io a lavorare di bocca e di buchi. Alle 4 del
mattino anche i loro cazzi si sono ammosciati. La mattina alle 9 Gianni mi
riaccompagna al treno. IL tempo per un bocchino extra che mi paga
sull’unghia……….
domenica 22 marzo 2015
Mi suona la passera
Altro addio al celibato. Questa volta è un amico del
proprietario della villa. Ha voluto espressamente me e sembra che mano a mano
che gli raccontavano di me lui avrebbe voluto masturbarsi lì subito. Anche io
ero curiosa di incontrarlo perché aveva le idee chiare su cosa fare e mi
piacevano…. Almeno sulla carta. Sono nuda e fino a qui non c’è molta fantasia.
Tacco 15 con piccolo platoo trasparenti, calze autoreggenti a rete, collare e
guinzaglio. Questa volta il guinzaglio è legato ad un anello fissato sul tavolo
al centro della stanza. Romeo, questo il nome, entra nella stanza tenendo in
mano un piccolo cofanetto dicendo che è un piccolo dono per me. Lo apre e ne
tira fuori alcuni campanellini d’oro che attacca ai piercing nei capezzoli, al
clito e all’ombelico. Mi accarezza la pelle e mentre mi attacca i campanelli
aai piercing dei capezzoli me li lecca profondamente. Li succhia e dopo averli
inumiditi per bene mi attacca i campanellini. Stessa storia con l’ombelico,
mentre al clitoride ci passa un’eternità fra leccate, masturbazione e
penetrazione con lingua e dita. Ora appena mi muovo suona qualcosa. Prende un
altro campanellino che attacca al collare. È un pochino più grosso e anche il
suono più profondo. Insomma mi fa assomigliare ad una vacca di motagna …
ahhahah però è eccitante. Mi gira mi lecca
la schiena e mi lega le braccia dietro con due cinghie, una ai gomiti e l’altra
ai polsi. Si spoglia e devo dire che è veramnete brutto. Peloso da morire su
tutto il corpo e con una pancia veramente prominente. Si mette dietro e
comincia a massaggiarmi i buchi con il gel della durex. Qundo mi incula si mette
sulla punta dei piedi per penetrarmi meglio. Sembra più grosso che lungo ma il
buco è pieno comunque. I campanellini suonano anche adesso che mi sta stendendo
sul tavolo. Prima a pecora poggiata sul tavolo con ancora il cazzo in culo e
dopo stesa a pancia in giù. Si sente un solo campanellino quello al clito
perché ho il culo sollevato come ogni puttana che si rispetti per farmi montare
meglio. Si adagia sulla mia schiena e ancora mi trapana il culo. Questa volta lo
sento gemere mentre mi tira per la cinghia dei polsi. Sollevo le spalle e lo
sento grugnire sborrandomi dentro. Niente di nuovo sotto la scopata. Torno a
casa e mentre mi spoglio Andrea mi dice che i campanellini sono la fine del
mondo e comincia a tinttillarli con piccoli colpi di dita che colpiscono i
campanellini ma anche i capezzoli che subito diventano di marmo…………. Che
scopata.
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