Dopo aver fatto un altro lavoro, oggi sono una barista piuttosto ricercata. Lavoro su tre turni e può capitare di fare la chiusura alle 24. Come oggi. È ormai l’una di notte quando io e Roberto stiamo finendo di riassettare. Roberto, 23 anni, è un ragazzo magro come un chiodo, leggermente palestrato, alto e con una chiacchiera incensurabile. Nel senso che parla tanto, sproloquia e non si ferma mai. Insomma una battuta sulle mie tette …. “se fossero state più piccole di poco le avremmo usate per lo shortino”, una sulla mia altezza …… “all’altezza di un bocchino” e una sulla mia bellezza …… “carina sei carina” e io mi sono incazzata dicendogli che con un fisico così non regge nemmeno una sega. Così si è abbassato i pantaloni e ha cominciato a segarsi davanti a me. Io ho girato una sedia e mi sono messa a guardarlo. Dopo 10 minuti eravamo ancora là, così gli ho detto “finocchio senza una donna non vai da nessuna parte” ………… e me lo sono infilato in bocca. Senza tante storie gli ho ingoiato il cazzo fino alle palle. Poi l’ho liberato segandolo un po’. Poi l’ho fottutto in gola per farlo venire. Lui non si è fatto pregare mi ha preso la testa fra le mani e mi ha letteralmente fottuto la bocca. Lo sperma mi ha riempita bocca e gola. L’ho inghiottito tutto. Uno schortino di sperma.
Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.
domenica 28 giugno 2015
Schortino di sperma
Dopo aver fatto un altro lavoro, oggi sono una barista piuttosto ricercata. Lavoro su tre turni e può capitare di fare la chiusura alle 24. Come oggi. È ormai l’una di notte quando io e Roberto stiamo finendo di riassettare. Roberto, 23 anni, è un ragazzo magro come un chiodo, leggermente palestrato, alto e con una chiacchiera incensurabile. Nel senso che parla tanto, sproloquia e non si ferma mai. Insomma una battuta sulle mie tette …. “se fossero state più piccole di poco le avremmo usate per lo shortino”, una sulla mia altezza …… “all’altezza di un bocchino” e una sulla mia bellezza …… “carina sei carina” e io mi sono incazzata dicendogli che con un fisico così non regge nemmeno una sega. Così si è abbassato i pantaloni e ha cominciato a segarsi davanti a me. Io ho girato una sedia e mi sono messa a guardarlo. Dopo 10 minuti eravamo ancora là, così gli ho detto “finocchio senza una donna non vai da nessuna parte” ………… e me lo sono infilato in bocca. Senza tante storie gli ho ingoiato il cazzo fino alle palle. Poi l’ho liberato segandolo un po’. Poi l’ho fottutto in gola per farlo venire. Lui non si è fatto pregare mi ha preso la testa fra le mani e mi ha letteralmente fottuto la bocca. Lo sperma mi ha riempita bocca e gola. L’ho inghiottito tutto. Uno schortino di sperma.
sabato 23 maggio 2015
Schiava
E’ arrivato un pacco a casa e Andrea mi ha detto di non
aprirlo perché era da portare in villa. Sono curiosa e tartasso di domande
Andrea fino a che cede e me lo apre davanti. Ha svaligiato un ecommece di BDSM.
E sottovoce ripete ….perli parli e non fai mai niente ah no non fai mai un cazzo amore……..sorride.
Venerdì arriviamo in villa ed entriamo nella sala. E’ piena di gente forse una
ventina tutti distintissimi. Andrea mi
accompagna sul palco in mezzo alla stanza e mi spoglia. Ho ancora i campanellini
sui piercing che suoanano. Sento gli
occhi su di me e intravedo un signore in gicca a cravatta che si avvicina con
la mia dildo gag. E’ imbarazzato così l’aiuto a farmela indossare. Ho la stessa
sensazione di vomito della prima volta. Il dildo arriva proprio sulla gola. Con
la coda dell’occhio vedo Andra che si avvicina con una pelle nera. Mi fa girare
e mi infila una maschera di pelle che mi chiude gli occhi. Sento stringere la
cinghia dietro la nuca. Ora non vedo più niente e non poso nemmeno parlare. Deglutisco
a fatica mentre il cazzo di gomma sembra volermi scopare fino in fondo. Qualcun
altro mi allaccia un collare, sento altre mani farmi indossare polsiere e
cavigliere, mentre il mio udito si perde nell’emozione del momento. La pelle
brucia di desidero. Sono ancora in piedi. Mentre sento due mani stringermi in
vita, un cazzo prova a scoparmi la passera. Non entra. Una mano si stacca e lo
infila dentro. Mentre questo cazzo mi scopa qualcuno mi stringe i capezzoli
nelle mollette. È un piccolo brivido che arriva al cervello e la figa comincia
a grondare. Sento tirare i capezzoli in alto. Probabilmente due corte catene
attaccate alla mollette sono state attaccate al collare e ora come muovo il
collo il collare si tira dietro le mie tette. Non fa male ma cazzo che roba. Il
cazzo scivola via e ora mi fanno stendere con la schiena su una tavola. Mi
alzano le gambe. Le mollette tirano i capezzoli e mi arriva il primo orgasmo
mentre un cazzo mi entra in figa. non li conto, non ci riesco troppe sono le
emozioni e gli orgasmi che si susseguono uno all’altro così come i cazzi che mi
scopano e le mani che mi toccano. Finalmente si fermano. Mi mettono in piedi e
sento lo sperma colarmi dalla figa e dal culo. Mi allargano le gambe ….. no per
favore ancora no…… ma il cazzo che mi
penetra il culo non è di carne è un dildo…. Grosso come nessun cazzo questa
sera. Ma ancora non è finita un altro dildo in passera mi chiude anche questo
buco. Sento una striscia di pelle passarmi in mezzo alle gambe e mentre
qualcuno mi stringe una cinghia intorno alla vita sento un’altra cinghia in
mezzo alle chiappe. Un perizoma con due dildi…… cazzo altro orgasmo. Due mani
ruvide mi spingono a piegarmi in avanti e quando finalmente tocco quasi la
punta dei piedi con le dita …… mi chiudono le polsiere con le cavigliere. Mi
allargano le gambe. Ora sento le voce delle persone intorno a me che stanno
scopando mentre nessuno pensa più a me. Sento gocce di sperma colarmi sulle
cosce. Non so in quanti mi abbiano sborrato dentro. Sento gocce di sborra calda
sulla schiena …. Qualcuno si sta segando davanti a me. Non so quanto tempo sia
stata così. Ad un certo punto Andrea mi ripete … parli … parli ma non fai un
cazzo amore mio………lentamente mi libera mentre si scioglie il mio piacere.
domenica 29 marzo 2015
Sayonara
In uno degli ultimi apericena in villa due mi hanno chiesto
se volessi far sesso con loro. Hanno anche aggiunto che mi avrebbero pagato profumatamente
ma che mi volevano tutta per loro. Mi avevano conosciuta in una festicciola e
si erano proprio divertiti. Dopo qualche giorno ero in treno per Lodi. E’
venuto Gianni a prendermi e siamo andati a casa sua dove mi aspettava Antonio
l’altro della coppia. Due signori
dell’età di Andrea ma sicuramente peggio portati e con una bella pancia
prominente. Sono molto formali ed ad attenderci trovo una bella bottiglia di
bollicine, salatini, caviale, un po’ di musica di sottofondo, la solita roba
che gli uomini pensano addolciscano le donne. Hanno la fede al dito e me ne
accorgo appena le loro mani si offrono per aiutarmi a togliere il giaccone. Non
trovano le parole per dirmi di spogliarmi e rimanere nuda con loro. Li faccio
aspettare qualche minuto. Mi diverto. Alla fine gli chiedo dove fosse il bagno
per sistemarmi. Sorridono. Ahahhaha pensano che tornerò nuda, in relatà,
piscio, mi rivesto e torno perfettamente vestita. Sono un po’ delusi e forse
incazzati. Mi devono desiderare. Mi spoglio al ritmo della musica, non ho molta
roba da togliere. Il tacco 12, i jeans, la camicia, le autoreggenti. Rimango
solo con il perizoma che per l’occasione ho messo nero e piccolissimo, con tre
fili a coprire la vagina. ….. a coprire è un eufemismo, un filo la stringe a
destra, uno a sinistra e uno nel mezzo. Il risultato è una figa prominente
quasi a baciare. Mi avvicino, gli accarezzo il volto, la mano scende sulla
giacca e si ferma sulla patta dei pantaloni. Glieli slaccio … prima uno poi
l’altro. Si spogliano così velocemente che sembrano avere i super poteri. Mi
avvicino ancora e con il palmo delle mani li spingo verso il divano. Ancora non
hanno aperto bocca sembrano incantati. Una volta sul divano, mi inginocchio
davanti a loro, gli prendo i cazzi in
mano e lentamente li sego. Mi avvicino con la testa al cazzo di Gianni, lo
guardo negli occhi e anziché i soliti preliminari passo la mano sullo scroto
mentre ingoio tutto il cazzo. I loro sguardi sono concentrati su di me. Gianni
che tratteneva il respiro, soffia sgonfiando l’aria che tratteneva. “cazzo,
cazzo, cazzo” dice mentre mi accarezza i capelli. Gli riprendo il cazzo in mano
mentre lo sego e prendo in bocca il cazzo di Antonio. Rifaccio il giro due o
tre volte fino a che sono umidi da scopo. Con un gesto plateale faccio stendere
Antonio, lo cavalco infilandomi il suo cazzo in figa e lentamente mi piego sul
suo torace per permettere a Gianni di guardare il mio sedere. “che puttana” è
il soffio di Gianni mentre prova a infilare il suo cazzo nel mio ano. Mi piego
di più e ora finalmente ci riesce. Provano un paio di volte a fottermi ma non
riesce bene. Allora mi metto a pecora per terra e li invito dicendo decidete
voi come usarmi. Gianni me lo infila in bocca, mentre Antonio si diverte fra
ano e vagina. Si danno il cambio come per un giocattolo. Tutti e due mi vengono
in passera. ….”tanto non rimani in cinta” dice Antonio. Quando vedo che il
cazzo non s’ammoscia capisco che siamo nel mezzo di un viagra party. Ahahah
niente male. Gli pulisco il cazzo dalle ultime gocce di sperma e mi attrezzo per una lunga cavalcata.
Comincio con il mio classico del gola profonda e lì tutti e due godono come due
giuggiole …… “questa è la troia che conosciamo””vai mignotta””cazzo che buchi
vigliacca che non sei altro”……. E io a lavorare di bocca e di buchi. Alle 4 del
mattino anche i loro cazzi si sono ammosciati. La mattina alle 9 Gianni mi
riaccompagna al treno. IL tempo per un bocchino extra che mi paga
sull’unghia……….
domenica 22 marzo 2015
Mi suona la passera
Altro addio al celibato. Questa volta è un amico del
proprietario della villa. Ha voluto espressamente me e sembra che mano a mano
che gli raccontavano di me lui avrebbe voluto masturbarsi lì subito. Anche io
ero curiosa di incontrarlo perché aveva le idee chiare su cosa fare e mi
piacevano…. Almeno sulla carta. Sono nuda e fino a qui non c’è molta fantasia.
Tacco 15 con piccolo platoo trasparenti, calze autoreggenti a rete, collare e
guinzaglio. Questa volta il guinzaglio è legato ad un anello fissato sul tavolo
al centro della stanza. Romeo, questo il nome, entra nella stanza tenendo in
mano un piccolo cofanetto dicendo che è un piccolo dono per me. Lo apre e ne
tira fuori alcuni campanellini d’oro che attacca ai piercing nei capezzoli, al
clito e all’ombelico. Mi accarezza la pelle e mentre mi attacca i campanelli
aai piercing dei capezzoli me li lecca profondamente. Li succhia e dopo averli
inumiditi per bene mi attacca i campanellini. Stessa storia con l’ombelico,
mentre al clitoride ci passa un’eternità fra leccate, masturbazione e
penetrazione con lingua e dita. Ora appena mi muovo suona qualcosa. Prende un
altro campanellino che attacca al collare. È un pochino più grosso e anche il
suono più profondo. Insomma mi fa assomigliare ad una vacca di motagna …
ahhahah però è eccitante. Mi gira mi lecca
la schiena e mi lega le braccia dietro con due cinghie, una ai gomiti e l’altra
ai polsi. Si spoglia e devo dire che è veramnete brutto. Peloso da morire su
tutto il corpo e con una pancia veramente prominente. Si mette dietro e
comincia a massaggiarmi i buchi con il gel della durex. Qundo mi incula si mette
sulla punta dei piedi per penetrarmi meglio. Sembra più grosso che lungo ma il
buco è pieno comunque. I campanellini suonano anche adesso che mi sta stendendo
sul tavolo. Prima a pecora poggiata sul tavolo con ancora il cazzo in culo e
dopo stesa a pancia in giù. Si sente un solo campanellino quello al clito
perché ho il culo sollevato come ogni puttana che si rispetti per farmi montare
meglio. Si adagia sulla mia schiena e ancora mi trapana il culo. Questa volta lo
sento gemere mentre mi tira per la cinghia dei polsi. Sollevo le spalle e lo
sento grugnire sborrandomi dentro. Niente di nuovo sotto la scopata. Torno a
casa e mentre mi spoglio Andrea mi dice che i campanellini sono la fine del
mondo e comincia a tinttillarli con piccoli colpi di dita che colpiscono i
campanellini ma anche i capezzoli che subito diventano di marmo…………. Che
scopata.
domenica 15 marzo 2015
A modo mio
Oggi sono strana, non ho voglia di cazzi ma sono eccitata e la pelle è sensibilissima. Ieri ho comprato una ball strana, a forma di dildo da infilare in bocca come se facessi un pompino ad un cazzo vero. L’ho provata appena arrivata a casa e arriva giusto a sfiorare la gola con una sensazione di vomito mista a preoccupante piacere. L’ho tolta subito ma oggi è lì sul tavolo che mi guarda. Vado verso la camera e davanti agli specchi mi spoglio e indosso la ball. La punta mi arriva ancora lì sulla gola, se stringo un pochino è come se giocassi a gola profonda con un bel cazzo. Stringo la cinghia di un altro buco. Mi stendo nel letto mentre la passera comincia a grondare miele. Ho voglia voglia di giocare e allora apro il cassetto e comincio a masturbarmi con un plug ……. Lungo ….. lungo che striscio sulla passera ormai umida. Sono lì e non sento Andrea che rincasa l’eccitazione mi fa grondare la passera. Mi sto masturbando di brutto quando Andrea si sdraia nel letto di fianco a me con il cazzo che già punta sulle mie natiche. Dopo avermi baciata sul collo, mi chiede se fosse un nuovo gioco. Non posso rispondere ma come se lui immaginasse qualche cosa spinge leggermente la base del dildo che ho in bocca e capisce come il vomito sia lì per venire. Lo lascia. Mi punta il cazzo sulla passera e facendomi stendere sulla pancia lo imbuca dritto dritto fino a farmi contorcere dal piacere. mi sta cavalcanco. Lo vedo allungare la mano e prendere il dildo con il quale poco prima mi divertivo e lo sento mentre gioca con il mio buco del culo. Il mio corpo si contorce dal piacere mentre il dildo mi perfora l’ano. Andrea lo lascia lì anche se per poco perché lo sfintere lo spinge fuori con foga.proprio mentre Andrea mi gode in figa. Aspetta che il cazzo si ritiri da solo, mi slaccia la cinghia del dildo in bocca e mi bacia. “Bello questo nuovo gioco…….. credo che dovrò investire qualche euro in cose nuove …..” mi dice. Gli rispondo “parli parli e non fai mai un cazzo amore…..”
venerdì 16 gennaio 2015
Sesso, sesso, sesso
Andrea mi sta aspettando a casa e appena aperta la porta di
casa mi avvolge con una bacio e una strettona da antologia. Dai pantaloni sento
che ha il cazzo in tiro come non mai. Così gli sbottono la patta dei pantaloni
e stringo nella mano la verga. Ne percepisco le vene, i rilievi. Mi bacia con
forza stringendomi a sé e schiacciandomi le labbra contro le sue. La lingua
vaga nella mia bocca succhiandomi ogni piccola goccia di saliva. Mi apre i
jeans e infila le mnai dentro come per trovare l’oro. Mi strappa la camicia
facendone saltare i bottoni. Le sue dita sono già dentro al mio culo. Finisco
di spogliarmi e mi trascina sul divano mi stende a pancia in su con la testa
reclinata fuori dal divano. Il suo cazzo mi violenta la bocca mentre le sue
mani mi strisciano il clitoride, la figa, la vagina, il culo e il buco del
culo. Ho le sue dita dappertutto e il suo cazzo dritto in gola. Vengo. Vengo. E
vengo. Andrea non si cura dei miei orgasmi sta cercando il suo piacere dentro
la mia gola. A volte ferma la cappella in bocca cn movimenti circolari. A volte
mi sfonda la gola facendomi sbattere le palle sulle labbra e rimanendo in
quella posizione fino a soffocarmi. Rimetto saliva un paio di volte. Gli occhi
umidi. Lui è ancora lì.vengo ancora. Le gambe mi tremano e non riesco a fermare
il corpo preso da brividi. Andrea alza una gamba sul divano,mi toglie il cazzo
dalla bocca e si fa leccare il culo. Sento le sue dita dentro al mio culo.
Vengo ancora e ancora non mi ha scopata. Sento le sue labbra dentro la mia
figa. le sue dita dentro al mio culo. Adesso anche lui mi sta leccando il culo.
Lo sfintere si apre e si chiude contro il mio volere. Si alza e mi lascia così
con il fiatone. Torna subito, con il cazzo leggermente moscio e con il plug
grosso che usa come un dildo dentro alla mia figa. Mi spompina fino a
squartarmi la passera. Mi trascina sul pavimento e si mette a 69 sopra di me.
Gli prendo il cazzo in bocca e mi piscia dentro anche l’anima, il cuore e lo
sento gemere mentre spinge il plug ancora più dentro la mia passera. Ora il suo
cazzo è tornato duro. Mi sta scopando in bocca mentre le sue dita e labbra
continuano il lavoro sotto di me. Mi gira e schiaccia il mio volto nella pozza
di piscio sul pavimento. Mi apre il culo e ci infila dentro il suo cazzo.
Svengo dal piacere. fra il plug in figa e il cazzo in culo non c’era più spazio
nemmeno per uno spillo. E il punto g ha fatto il suo dovere. Godo come non mai.
Urlo .. lo prego di continuare così di non smettere mentre la sua sborra mi
riempie il buco del culo. Quando lo sento uscire mi giro e glielo lecco, lecco
lecco. Mi bacia con una sberla nel culo.
Chiavata
Ormai ho preso la china della depravazione, o se volete
quella del provare sensazioni diverse non solo derivanti dal sesso. Mi piace
l’umiliazione mentale, fatta bene, legata comunque ad una bella scopata, mi
piace il sesso per scoprire strane pieghe della mia mente. Gli incontri in
villa, dopo un periodo di morta…. Stanno riprendendo con molta foga e le
fantasie più sfrenate e guarda caso comincio ad essere ricercata. Non dalla
polizia ma da chi desidera qualche cosa di diverso. Prendete l’unicino per
esempio, quello con una ball nel lato da infilare nel culo e un anello
dall’altro. Andrea lo ha portato in
villa dove può essere usato più propriamente.
Insomma provate ad immaginare l’uncino legato ad una fune che pende dal
soffitto, io che mi infilo la ball nel culetto e Andrea che tira leggermente la
fune per mettere in tensione il tutto. Io sono in piedi e l’uncino in un primo
tempo quasi pende, poi via via che la fune comincia ad essere tesa si
raddrizza, si incunea per bene fra le mie carni e poi tira in alto perforandomi
le budella e facendomi alzare sulle punte dei piedi per non sentirmi squarciare
le carni, iclinandomi in avanti. A quel punto Andrea allaccia la fune al gancio
sulla parete e mi viene a scopare in figa. immaginate cosa è. Io che sono in
preda a convulsioni iteriche di piacere, lui che mi si fa, sentendo la mia
vagina contorcersi per mantenere la posizione eccitato dalla ball che spinge
dal culo. Altra fune stesa tra due pareti e io a cavalcioni. La fune viene tesa
in modo che questa volta mi passi per la passera dividendola in due. Anche in
questo caso sono in punta di piedi ma non serve a molto la fune è tesa. Per sentirla meno mi costringo a piegarmi in
avanti ballando sulle punte ma da dietro Andrea mi scopa scegliendo il buco che
preferisce. Ano o figa. Figa o ano. Terminiamo con una scopata alla missionaria
… lo so banale, ma a volte anche a me piacciono i baci mentre vengo.
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