Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.

martedì 14 agosto 2012

Momo e la figa ghiacciata





Momo è un barman di Milano, un giocoliere dei liquori che si diverte a manipolare, mischiare e creare. Quella sera sono rimasta con lui fin dopo l’orario di chiusura del suo locale, aiutandolo a lavare gli ultimi bicchieri, mettere a posto e chiacchierare del più e del meno. Mi sono fatta preparare un Americano e sorseggiandolo il discorso è caduto sul sesso. Chissà perchè con me tutti i discorsi primo o poi arrivano lì sul sesso. Certo Momo non è da gettare via … anzi…. Per cui quando mi ha abbracciato toccandomi il culo e il seno non mi sono tirata indietro e in un baleno ero nuda seduta su uno degli sgabelli del bancone con Momo che mi leccava la passera. In certe situazioni non riesco a tenere gli occhi aperti per cui stavo già veleggiando con la mente, quando sento che Momo mi infila in figa qualcosa di freddo. Apro gli occhi e vedo che la sua mano è piena di piccoli pezzi di ghiaccio utilizzati per i suoi cocktail. Con le dita me li sta infilando nella figa fino a riempirla. Non ne infila molti ma sicuramente quattro o cinque cubetti di ghiaccio stanno sciaqquettando dentro di me. Quando Momo ci infila anche il cazzo dalla passera mi cola un po’ di acqua mista a miele. Momo aspetta che il ghiaccio faccia leffetto di un piccolo anestetizzante sulla sua verga e poi comincia a scoparmi mentre il ghiaccio si sciogle e l’acqua ormai mi cola copiosa fra le cosce. Non è una scopata normale mi sta fracassando la figa. Ogni botta gli fa sbattere le palle contro la mia pelle e non solo sono colpi potenti, forti e profondi, ma sono anche veloci. Momo è una turbina … pump, pump, pump non smette un’attimo. Sto godendo come una vergine scopata in figa  ma l’orgasmo è ogni volta interrotto dai suoi colpi che mi trapassano il cervello. Sto godendo e non riesco a fermarmi mentre Momo innonda la figa di sperma che si mischia ai miei umori all’acqua rimasta e che lui raccoglie in un bicchiere porgendomelo dopo avrene bevuto un sorso.  

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