Attraverso il mondo di Second Life percorro la mia vita di Real Life le sue forme e le sue curve. In Real Life adoro il sesso e percorrerne tutte le vie. Questi sono i racconti dei miei incontri reali.

sabato 15 agosto 2015

Schiava di sperma
















Questa è la mia serata in villa. Nel senso che la serata è dedicata a me e 15 cazzi si sono iscritti per divertirsi e divertirmi. So che la serata non sarà normale ma valgono le regole di sempre. Fra questi ci sarà anche Andrea … ospite d’onore e gratis… ahhaha. Alle 22 siamo già lì. Mi devo preparare e mi sono portata due o tre cosette da casa il resto lo troverò in villa. Andrea mi lascia per cambiarmi dandomi un bel bacio. Sono emozionata ma non vedo l'ora di iniziare. La mia  gang bang non la prima e nemmeno l’ultima. Questa sera non sarà dedicata al mio piacere, mi useranno per il loro piacere, sarò carne da sfruttare, da umiliare, buchi da scopare. In camera trovo un paio di stivali in latex neri che mi coprono le gambe fino a quasi lo stacco del gluteo e della vagina, con una zeppa così alta che quasi mi vengono le vertigini. Rispetto al mio tacco 12 sembra essere quasi il doppio.
Mi infilo il pony plug nel culo (rosso il plug, nera la coda) e indosso la ball gag ….. rossa. Non metto niente altro, mi guardo allo specchio e noto come una piccola goccia di piacere sia già presente in mezzo alle mie gambe. I vari piercing sul mio corpo, i tatuaggi e l'abbronzatura integrale fanno il resto. Camminando lentamente mi avvio nel salone e mi rendo conto di camminare trattenendo il fiato, con una leggera pelle d'oca che mi marchia tutta la pelle. Arrivando nel salone  il brusio è tanto ma si calma subito. Il cerimoniere della serata (praticamente controllerà che tutto vada per il meglio) mi invita al centro del salone dove sarò esposta ed usata. NOn so cosa vedano le 12 persone in sala, so cosa mi sento io ............. puttana........ e la cosa mi piace. e sinceramente non mi importa di cosa pensino gli altri, a me piace questa vita, a me piace il sesso e questa promisquità e se non sono conforme ai vostri canoni....... cambiateli. Per me mignotta, puttana, troia sono dei complimenti. 

Arrivo al centro della sala dove è posizionato un enorme divano. IL cerimoniere mi lascia e io espongo la mercanzia. Allargo le gambe e mi accorgo che sono umide dove la vagina ha comincitao a colare. Mi piego in avanti perché quelli dietro possano vedere il plug ben piantato nel culo. Mi raddrizzo infilandomi un dito in figa per il piacere di quelli davanti. Faccio alcuni passi verso di loro dove mi toccano la pelle , accarezzano i seni. Mi siedo a cavalcioni sullo schienale del divano mimando un rapporto sessuale. I primi che si avvicinano mi vogliono solo toccare. Sono ancora tutti vestiti e sento le loro mani scivolare sul mio corpo. Qualcuno azzarda il dito … ora in figa … ora in vagina …. Quasi a sincerarsi che io possa accettare tutto. Qualcuno giocherella con i piercing sui capezzoli. Li tira …… è una scarica di adrenalina nel timore che il tiro sia troppo deciso …. Ma mi rilasso e aspetto. Ho gli occhi chiusi  …. Non so nemmeno se siano grassi, brutti, con il cazzo grosso o altro. Ho gli occhi chiusi per prendere tutto il piacere che gli altri vorranno da me.  Qualcuno lo capisce e mi benda gli occhi mentre mi toglie la ball dalla bocca. Non serve più arrapare gli animi …… i cazzi sono caldi. Qualcuno mi spinge a piegarmi in avanti sulla spalliera del divano. Mentre il primo cazzo entra in figa. Un altro mi accarezza il volto ma solo per infilarmi fra le labbra il proprio cazzo. Altre mani sono su di me. Qualcuno mi tira delle piccole sculacciate o sberle. Qualcun altro gioca con tutti i miei piercing. Per quattro ore potranno godere di me e fottermi in ogni buco. Adesso mi hanno tolto il plug dal culo. Anche questa barriera sta cadendo mentre la prima cappella mi arriva dritta dall’ano al cervello facendomi trattenere il respiro. 15 cazzi mi stanno riempendo ogni buco. Quando ormai stanno arrivando le due di notte ho perso il conto delle sborrate che mi colano sulla pelle, dalle labbre, capelli e dai buchi. E ho perso pure il conto di quanti orgasmi abbia avuto………. Sono in ginocchio quando l’ultima sborrata mi riempie la bocca. Mi tolgono la benda e mi chiedono se posso sedermi sopra ad un plug .. nero …. Grosso e lungo ….sistemato sopra uno sgabello. Mi alzo passando dalla posizione in ginocchio a quella a pecora faccio due passi ammiccando e arrivata alla sedia scopro che il plug è già bagnato con i miei odori …… chissà quante volte me lo avevano già infilato. Lo lecco, mi giro e lentamente mi apro l’ano. Quando la punta è finalmente dentro mi ci siedo sopra pieagta in avanti in modo che tutti vedano. Ripeto la cosa alcune volte in varie posizioni fino a che lo stacco dallo sgabello me lo infilo ancora nel culo e mi allontano dalla sala. 

Al bar schorttino di sperma






Dopo aver fatto un altro lavoro, oggi sono una barista piuttosto ricercata. Lavoro su tre turni e può capitare di fare la chiusura alle 24. Come oggi. È ormai l’una di notte quando io e Roberto stiamo finendo di riassettare. Roberto, 23 anni, è un ragazzo magro come un chiodo, leggermente palestrato, alto e con una chiacchiera incensurabile. Nel senso che parla tanto, sproloquia e non si ferma mai. Insomma una battuta sulle mie tette …. “se fossero state più piccole di poco le avremmo usate per lo shortino”, una sulla mia altezza …… “all’altezza di un bocchino” e una sulla mia bellezza …… “carina sei carina” e io mi sono incazzata dicendogli che con un fisico così non regge nemmeno una sega. Così si è abbassato i pantaloni e ha cominciato a segarsi davanti a me. Io ho girato una sedia e mi sono messa a guardarlo. Dopo 10 minuti eravamo ancora là, così gli ho detto “finocchio senza una donna non vai da nessuna parte” ………… e me lo sono infilato in bocca. Senza tante storie gli ho ingoiato il cazzo fino alle palle. Poi l’ho liberato segandolo un po’. Poi l’ho fottutto in gola per farlo venire. Lui non si è fatto pregare mi ha preso la testa fra le mani e mi ha letteralmente fottuto la bocca. Lo sperma mi ha riempita bocca e gola. L’ho inghiottito tutto.